Il mio cane ha paura dei tuoni? Cosa posso fare?

03 dicembre, 2016

Sono molti i cani che hanno paura dei tuoni e questo timore ha un nome: brontofobia. Si tratta di una condizione complessa, di difficile soluzione che causa sofferenza negli animali più sensibili.

Fattori che possono influire sulla brontofobia

Fattori come la razza, l’età e il sesso del cane possono influire sulla paura dei tuoni. Anche se non si conosce l’origine di questa paura, alcune teorie parlano di predisposizione genetica di alcuni cani. Altri amici a quattro zampe, invece, potrebbero sviluppare questa fobia in seguito a brutte esperienze oppure imitando l’esempio di altri animali o persone che diventano ansiosi quando arriva un temporale.

Gli esperti affermano che non esiste un trattamento garantito contro la  brontofobia perché ciò che può aiutare un cane potrebbe non avere alcun effetto su un altro; allo stesso modo, se un metodo funziona durante un temporale, potrebbe non servire la volta dopo.

Come aiutare il cane a superare la paura dei tuoni

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L’intensità della paura dei tuoni varia a seconda del cane. Alcuni soffrono di ansia moderata, altri tremano e ansimano; nei casi più gravi, durante un temporale, il cane potrebbe arrivare a farsi del male nel tentativo di saltare dalla finestra o correndo in mezzo alla strada.

Alcuni consigli:

  • Cercate di diminuire la sua ipersensibilità. Potete incidere un CD o caricare sul vostro dispositivo i suoni del temporale, per la durata di un minuto. Fate ascoltare la registrazione al vostro cane e interrompetela subito non appena vedete il cane agitarsi. Aspettate che l’animale si calmi prima di riproporgli l’ascolto per un breve tempo. Ripetete l’operazione al massimo cinque volte, intervallate da dieci minuti di riposo, per quattro, cinque giorni. Lasciate passare una o due settimane e poi riprovate con una nuova sessione.
  • Aumentate la sua sicurezza. È molto positivo per il cane avere un luogo in cui si possa sentire protetto: insegnategli a rifugiarsi lì durante il temporale. Potrebbe essere uno spazio in cantina, senza finestre, in modo che i lampi non siano visibili. Potete sistemare una cuccia con la porta aperta e un materassino comodo. Un’alternativa è rappresentata da un armadio che non abbia le porte di vetro. Restate per qualche istante vicino al cane, dategli qualcosa da sgranocchiare, in modo che l’animale lo consideri un angolino piacevole. Potete anche coprirlo con una coperta o un asciugamano.
  • Anche gli ansiolitici possono funzionare, ma non sempre servono a tale scopo. L’effetto sarà avvertito dal cane dopo più di 20 minuti e quindi sarà necessario “prevedere” l’arrivo del temporale.
  • Come avviene con le persone, alcune erbe e tisane aiutano l’animale a rilassarsi e sentirsi meglio.
  • L’atteggiamento del proprietario è molto importante. Se il proprietario è stressato, sussulta o si angoscia, questo si trasmetterà all’animale. La soluzione migliore è lasciare il cane tranquillo, non punirlo, ma non coccolarlo troppo. Punire il cane ha l’unico risultato di aumentarne l’ansia e in seguito l’animale assocerà il tuono non solo alla paura, ma anche alla punizione. Accarezzarlo o rassicurarlo troppo non è altrettanto positivo, perché potrebbe indurre il cane a pensare che un suo comportamento ansioso sia opportuno e da voi gradito.

Tecniche di modificazione del comportamento

Le tecniche e le strategie di modificazione del comportamento spesso sono efficaci per eliminare paure e fobie. Le più indicate si chiamano “contro-condizionamento” e “desensibilizzazione”.

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Queste tecniche vanno applicate in modo progressivo. Il principio consiste nell’insegnare al vostro cane a rispondere in modo non pauroso a suoni e altri stimoli percepiti come tali.

Si comincia a sottoporre l’amico a quattro zampe a tale rumore, ma a un volume che non generi ansia; allo stesso tempo, si associa il suono a uno stimolo piacevole, come il gioco della palla o un altro giocattolo divertente. A poco a poco aumenteremo il volume, ma lo stimolo deve restare sempre a un livello gradevole. Mediante questo processo, l’animale comincia ad associare “cose belle” al suono temuto precedentemente.

Potete, infine, affidarvi ad un addestratore esperto.

Naturalmente, tutte queste strategie vanno messe in atto alcune settimane prima dell’evento. Non vi sarà di alcuna utilità applicarle durante il temporale o una festa con fuochi artificiali.