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Come dev'essere l'alimentazione di un gatto ammalato?

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Per ogni genere di gatto esiste un tipo di alimentazione, soprattutto se se si tratta di un micio ammalato che presenta necessità speciali. Leggete questo articolo per sapere come alimentare un gatto ammalato.
Come dev'essere l'alimentazione di un gatto ammalato?
Ultimo aggiornamento: 29 febbraio, 2020

Non tutti i gatti devono mangiare allo stesso modo. L’alimentazione è destinata a variare in base all’età, al peso, allo stato riproduttivo e alle condizioni di salute. Dobbiamo tenere conto di quale composizione si adatta meglio a ogni singolo caso, soprattutto se si tratta dell’alimentazione di un gatto ammalato.

In quest’ultimo caso, una gestione della dieta può rappresentare un fattore importante nel trattamento della malattia.

L’importanza della giusta alimentazione per un gatto ammalato

Alcune malattie che colpiscono i cani o i gatti richiedono un controllo della dieta, in modo da garantire loro un decorso favorevole. La presenza o l’assenza di determinati nutrienti, una certa composizione o un apporto maggiore o minore di calorie quotidiane, a volte, sono cruciali per mantenere stabile lo stato di salute dell’animale.

Alimentazione per un gatto ammalato di reni

I problemi renali sono molto frequenti nei gatti e richiedono una speciale gestione della dieta che consente di ridurre il danno subito dai reni. In questo caso, viene ridotta la quantità di proteine, fosforo e sodio presenti nella composizione dell’alimento.

Inoltre, si aggiungono acidi grassi omega-3, per migliorare la circolazione sanguigna dei reni, e vitamine del gruppo B. I carboidrati subiscono un incremento, per mantenere i livelli di energia e ridurre il metabolismo delle proteine ed evitare così di sforzare i reni.

La dieta di un gatto diabetico

La dieta specifica per il diabete è ricca di proteine e fibre, mentre presenta, invece, un basso contenuto di grassi e carboidrati. Insomma, un po’ come per gli umani.

Questo tipo di alimentazione ha come obiettivo la prevenzione dell’obesità e la riduzione dei livelli di glucosio nel sangue. A volte, presenta un’integrazione di arginina, che stimola la secrezione di insulina.

Alimentazione di un gatto con problemi articolari

I gatti in età avanzata possono presentare una propensione a soffrire di problemi articolari. Per ridurre il dolore e ritardare la degenerazione, si aggiunge al mangime una maggiore quantità di acidi grassi omega-3 e omega-6, che hanno proprietà antinfiammatorie. Inoltre, come conservante, viene aggiunto dell’acido eicosapentaneoico o altri precursori delle prostaglandine.

Generalmente, queste diete presentano un basso contenuto di grassi e di energia, e vengono integrate dalla L-carnitina per contribuire al mantenimento del peso, perché il sovrappeso ha l’effetto di sovraccaricare le articolazioni interessate, con il risultato di peggiorare il quadro generale.

Inoltre viene ridotta la quantità di proteine, calcio, fosforo e sodio, per fare in modo che l’alimento sia ottimizzato per animali adulti.

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Alimentazione di un gatto affetto da calcoli renali

Attraverso il controllo dell’alimentazione in questi gatti, è possibile ridurre la formazione dei calcoli renali. A questo scopo, si riduce la quantità dei minerali che formano i cristalli di struvite e ossalato di calcio.

Viene diminuita anche la quantità di proteine, proprio come nel caso della malattia renale. Inoltre, questi mangimi modificano il pH dell’urina, per rendere difficile la precipitazione di minerali:

  • Nel caso degli animali predisposti alla formazione di cristalli di struvite, l’urina si acidifica.
  • Per i felini che presentano la formazione di cristalli di ossalato, si raccomanda un mangime che alcalinizzi l’urina.

A questi mangimi vengono aggiunti ulteriore vitamina E e caroteni, come antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi e contribuiscono a combattere l’urolitiasi.

E per i gatti che soffrono di allergie?

Per un gatto che soffre di allergia o intolleranza alimentare, sono disponibili mangimi che presentano una formulazione a base di proteine altamente digeribili, come il salmone, l’uovo, l’anatra… I carboidrati vengono limitati a quelli meno reattivi, come la patata, il riso o il mais… Inoltre, esistono anche mangimi con proteine idrolizzate.

Anche in questo caso aumenta la quantità di acidi grassi e antiossidanti, che contribuiscono al mantenimento di una pelle e un pelo sani.

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Alimentazione di un gatto con problemi di digestione

Per i gatti che soffrono di diarrea o vomito in maniera episodica o periodica, si consiglia un’alimentazione particolarmente digeribile, contenente alte quantità di fibre, per il ripristino della flora intestinale, e a basso contenuto di grassi. Inoltre, vengono aggiunti elettroliti e vitamine, per compensare la perdite dovute al vomito e alla diarrea.


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  • McDonald, Edwards Grennhalgh y Morgan. Nutrición animal.Zaragoza, Editorial Acribia, 1995.
  • Hand, Tharcher, Remillard y Roudebush. Nutrición clínica en pequeños animales. Buenos Aires; Panamericana, 2000.

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