Come prendersi cura della calopsite

· 28 settembre 2015

Oggi parleremo di un bellissimo uccello della famiglia dei cacatuidi chiamato calopsite o calopsitta. Questo uccello è entrato nelle case conquistando l’affetto delle famiglie. È un animale esotico molto affettuoso e riconoscente, caratteristiche che fanno sì che si instauri una relazione bellissima con i padroni.

Ce ne sono di vari tipi e di vari colori. Vogliamo cogliere l’occasione per parlare in quest’articolo delle cure da dedicare alla calopsite, delle sue caratteristiche e del suo carattere.

Conosciamo la calopsite

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Il nome scientifico della calopsite è Nymphicus hollandicus. È una specie originaria dell’Australia, dove vive in zone aperte e vicine a fonti abbondanti di acqua. Allo stato selvaggio è un uccello nomade che si sposta continuamente alla ricerca di cibo e di acqua. 

Ultimamente è entrato nelle nostre case grazie al suo carattere e al suo aspetto.

È un uccello che arriva a misurare tra i 25 e i 33 cm. La sua caratteristica principale è il ciuffo erettile. Presenta anche delle lunghe piume nella coda. Queste piume possono arrivare ad essere lunghe più della metà del corpo della calopsite.  Il piumaggio è di colore grigio e presenta delle simpatiche macchie di colore arancione sulle guance.

Per quanto riguarda il carattere della calopsite, bisogna dire che è un uccello molto affettuoso e abbastanza silenzioso. Numerosi appassionati di ornitologia, decidono di adottare la calopsite come animale da compagnia proprio grazie a queste caratteristiche.

È meglio che stia in coppia, non tollera la solitudine. Inoltre può essere una buona possibilità per voi per vedere come si riproducono.

Oltre a tutto questo, la calopsite ha ottime capacità di imitazione ed è un uccello abbastanza longevo.

Come prendersi cura della calopsite

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Ricordate che quando si adotta un animale, e soprattutto un animale esotico, bisogna essere disposti a prestargli tutte le attenzioni di cui ha bisogno e impegnarsi per ricreare le condizioni il più possibile simili al suo habitat naturale.

La calopsite, come l’agapornis, non richiede speciali accorgimenti, però ovviamente dovete soddisfare tutti i suoi bisogni.

Una dieta equilibrata

Per quanto riguarda l’alimentazione, la calopsite può mangiare un mangime specifico o anche una miscela a base di avena, scagliola o semi di girasole. Potete darle anche un po’ di frutta ogni tanto, le mele per esempio, e verdura, come le carote. Non dovete darle latte e latticini, come del resto a nessun uccello esotico.

Ogni tanto potete darle anche una ghiottoneria come frutta secca, barrette di muesli con miele e altri semi.

Precauzioni

Vi consigliamo di lasciare la calopsite il più libera possibile. Anche se la gabbia è grande, è pur sempre una gabbia. Abituatela fin da piccola a svolazzare per casa, con le dovute precauzioni. Se avete in casa un altro animale, dovete stare attenti. Non dimenticate che i gatti o i cani sono dei predatori, dovete fare in modo che possano convivere.

Attenti anche agli specchi e alle finestre, potrebbero sbatterci contro. Bisogna far sì che il luogo in cui abita la calopsite sia sempre pulito e che non manchi mai né acqua né cibo. Cercate di fare in modo che la temperatura sia sempre quella adeguata ed evitate il freddo. Non dovete esporla direttamente ai raggi solari.

Accoppiamento

Se avete una coppia di calopsite è molto importante che conosciate tutte le cure di cui hanno bisogno se si riproducono. L’accoppiamento comincia con dei canti del maschio, contemporaneamente muove le ali e agita la testa.

Una femmina può deporre 5 o 6 uova. Se riuscite, potreste costruire voi stessi il nido, che deve’essere sufficientemente grande per permettere alla femmina di covare comodamente.