Il dolore rende i cani aggressivi

7 Novembre 2016

I cani aggressivi sono molto spesso animali che stanno soffrendo o che hanno subito un danno. Il dolore, secondo alcuni studi realizzati, è il responsabile dei comportamenti violenti. Ciò spiegherebbe alcuni atteggiamenti nei cani che hanno ricevuto maltrattamenti, che possono arrivare persino ad attaccare i minori.

Le cause dell’aggressività

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Esistono altre cause alla base dei comportamenti minacciosi o aggressivi nei cani, come ad esempio lo svezzamento. Gli studi hanno dimostrato che i cani violenti non nascono tali, lo diventano. Secondo alcuni scienziati, inoltre, è possibile individuare i tratti aggressivi in un cane attraverso lo studio del suo sangue.

Queste tesi sull’aggressività spiegano, per esempio, come mai un cane che dorme tranquillo e sereno accoccolato affianco a noi, dopo un po’ si trasformi e attacchi con violenza chiunque cerchi di sottrargli la ciotola di cibo o un oggetto di suo interesse.

Gli scienziati affermano che le variabili che generano l’aggressività nei cani sono molte, anche per i cani pacifici. Tra di esse c’è il dolore, così come la sensazione di minaccia. E, come si suol dire, il dolore porta solo dolore.

In alcuni casi è stato per l’appunto dimostrato che cani tendenzialmente pacifici si sono rivelati pericolosi perché provavano dolore. Attraverso le palpazioni è stato dimostrato che, nella maggior parte dei casi, il cane aggressivo soffriva di una patologia lacerante – l’aggressività era dunque generata dalla sofferenza fisica.

Un esempio in questo senso sono i problemi alle anche, che possono provocare nei cani la zoppia, soprattutto in quelli di taglia grande. 

Attacchi ai bambini da parte di cani aggressivi

Capita frequentemente di sentire notizie che hanno per protagonisti bambini attaccati da cani violenti. Il 60% delle aggressioni gravi dovute a un morso di cane riguardano minori con meno di dodici anni. Questi dati allarmanti sono da sempre fonte di studi e ricerche.

Il dolore fisico è alla base degli attacchi di un cane aggressivo

Anche quando il cane vive da tempo con la sua famiglia adottiva, la realtà dei fatti dimostra come l’animale possa mostrarsi aggressivo nei confronti dei membri della famiglia o verso sconosciuti. Uno dei motivi alla base di simili atteggiamenti è il dolore fisico. Se l’animale è di per sé pericoloso, la sua reazione sarà ancor più violenta se sta provando un forte dolore.

Il dolore, infatti, aumenta ulteriormente il tasso di aggressività dei cani con antecedenti violenti. In altre parole, a causa del dolore, questi animali possono arrivare a moltiplicare gli attacchi e i comportamenti violenti nei contesti in cui si erano già mostrati aggressivi in precedenza, quasi come stessero ricevendo un ordine.

Tra le malattie che rischiano di far emergere la violenza nei cani troviamo l’ipertiroidismo, alterazioni al sistema nervoso centrale (tumori intracranici e altri disturbi che generano cambiamenti a livello del sistema nervoso), così come le malattie del fegato.

Altre cause

Non tutti i casi di violenza nei cani sono legati ad una causa fisica, come è logico pensare. Come già menzionato, lo svezzamento prematuro del cucciolo – precedente ai due mesi di età – è un altro fattore che può far scatenare comportamenti violenti in futuro.

Altre ragioni possono essere la mancanza di attività fisica, lo stress, il patrimonio genetico ed una scarsa socializzazione del cucciolo o del cane adulto. Simili fattori influiscono in maniera rilevante sui potenziali tratti violenti di un cane.

Anche l’aver subito danni fisici o psicologici in passato incrementa le possibilità che l’animale sia aggressivo. Fenomeni come la tristezza, i sintomi della depressione, così come la mancanza di fiducia e il presentarsi di comportamenti violenti, possono tutti essere una conseguenza dei maltrattamenti ricevuti.

Il sangue può dirci molto

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Analizzare il sangue di un cane può servire per individuare gli esemplari aggressivi. Alcuni test hanno infatti dimostrato come, attraverso lo studio degli ormoni del sangue di un animale, si possa capire la sua indole.

Attraverso l’analisi del sangue, ad esempio, si è arrivati a scoprire che le quantità del neurotrasmettitore denominato serotonina sierica sono minori negli animali violenti rispetto ai cani sereni e tranquilli. Al tempo stesso, il loro sangue contiene anche un numero maggiore di ormoni cortisonici.

Se avete un cane di taglia grande e siete preoccupati che possa avere delle tendenze aggressive, le analisi del sangue potranno darvi un riscontro.