Ippoterapia: i cavalli vi aiutano

· 26 maggio 2015

Nella storia c’è sempre stata un’ottima relazione tra uomo e cavallo. Questo splendido animale è stato di grande aiuto per l’uomo su molteplici fronti: nel lavoro nei campi, come mezzo di trasporto ed anche come amico con cui fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura.

Oltre a ciò, ultimamente si è scoperto che il cavallo può essere un elemento chiave per la cura dell’essere umano. Stiamo parlando dell’ippoterapia, una terapia che attraverso l’utilizzo di varie tecniche, aiuta le persone con handicap.

In cosa consiste l’ippoterapia?

L’ippoterapia è una terapia integrale impartita da professionisti in cui vengono sfruttate tutte le qualità del cavallo per trattare o migliorare problemi di salute, di tipo emozionale, intellettuale o fisico, abbracciando aree come l’equitazione, la salute e l’educazione.

Questo tipo di terapia non sostituisce le altre, al contrario, è una terapia integrativa e molti studi hanno confermato che aiuta a corregere la postura, produce miglioramenti nello sviluppo delle attività motorie, del tono muscolare ed anche del comportamento dei bambini che soffrono di paralisi celebrale, di paraplegia e delle persone con difficoltà sensoriali.

Esistono diverse critiche a questo tipo di terapia con i cavalli. Molti sono contrari perché non credono esistano basi scientifiche che giustifichino tali metodi terapeutici e curativi, ma ci sono anche molti esperti che ne sono a favore e che ritengono che l’ippoterapia sia molto efficace per trattare diversi tipi di malattie e disabilità.

Malattie che possono essere trattate con l’ippoterapia

equinoterapia-2

Ovviamente stare a contatto con gli animali e all’area aperta apporta benefici a ognuno di noi, ma con l’ippoterapia si vuole alleviare e curare delle malattie, ricorrendo a diversi programmi terapeutici. Ecco un elenco dei casi in cui un trattamento ippoterapico può apportare benefici:

– Può essere molto utile per persone che soffrono di disturbi emozionali, problemi di adattamento e anche di disturbi alimentari come l’anoressia o la bulimia.

– Questa terapia viene consigliata anche a bambini con problemi a scuola, difficoltà di apprendimento, iperattività e mancanza di motivazione.

– Persone e bambini affetti da sindrome di Down o da autismo, hanno ottenuto grandi benefici dal trattamento dell’ippoterapia.

– L’ippoterapia è inoltre indicata per il trattamento di patologie neurologiche come paralisi celebrale, sclerosi multipla, disturbi mentali e psichiatrici, ritardi psicomotori, disabilità uditiva e sensoriale o malattie neuro-degenerative.

Principi curativi dell’ippoterapia

equinoterapia-3

L’ippoterapia si basa su dei principi curativi, come la trasmissione del calore corporeo. La temperatura del cavallo è solitamente un grado più alta di quella dell’essere umano, questo fa sì che si generi calore, facendo rilassare i muscoli di chi va a cavallo. L’ippoterapia possiede dunque un valore psicoterapeutico ed è indicata per persone e bambini con problemi muscolari.

Un altro principio si basa sul modo di camminare del cavallo, molto simile a quello dell’uomo. Montare a cavallo e vedere tutto da un’altra porspettiva è molto importante per persone con bassa autostima o sulla sedia a rotelle.

La trasmissione di impulsi ritmici permette di migliorare la coordinazione, rafforzando la massa muscolare e aiutando il corpo a rilassarsi. Inoltre comporta molti benefici per persone con problemi respiratori.

Programmi di ippoterapia

L’ippoterapia usa diverse aree di lavoro e programmi, tra i quali possiamo distinguere:

L’equitazione terapeutica, che consiste nel prendersi cura del cavallo, dandogli da mangiare, spazzolandolo, facendogli il bagno e ovviamente montandolo. Vengono realizzati anche diversi esercizi di equilibrio mentre si monta a cavallo. Questa tecnica è specificamente indicata per persone con disabilità fisiche, intellettive o sensoriali.

L’equitazione adattata e sociale, un’altra area di lavoro in cui si monta a cavallo essenzialmente per realizzare un’attività ludica con fini sportivi. Altamente consigliata per le persone affette da qualsiasi tipo di disabilità, che siano in buono stato fisico e che possano controllare il cavallo.

Infine esiste l’equitazione “assistita” dedicata a chi, a causa delle proprie discapacità, non è in grado di montare autonomamente a cavallo. Qui si ricorrere all’aiuto di esperti che assistono in ogni momento i disabili. Tramite questo programma si lavora sul tono muscolare, la psicomotricità, la comunicazione, la socievolezza e l’autostima.