Gli animali che vivono sulle isole hanno il cervello più grande

11 aprile, 2020
Gli animali che vivono sulle isole hanno dovuto adattarsi a circostanze particolarmente dure, che possono aver influenzato l'evoluzione del loro cervello.
 

Gli animali che vivono sulle isole hanno dovuto affrontare numerose sfide evolutive, diverse da quelle dei loro simili che vivono nei continenti.

Ecco perché, nel corso di uno studio comparativo, i ricercatori hanno scoperto che ciò potrebbe aver influenzato le dimensioni del loro cervello. Vediamo insieme perché gli animali che vivono sulle isole hanno il cervello più grande.

Cosa succede agli animali che vivono sulle isole?

Il protagonista di questo studio è la balia della Nuova Zelanda (nome scientifico Petroica macrocephala), la cui fisionomia ha suscitato l’interesse della comunità scientifica. Il suo nome scientifico non è casuale e si riferisce alle dimensioni della sua testa, la più grande tra gli uccelli di questo continente.

Questo uccellino è lungo solo circa 13 centimetri, è insettivoro e ce ne sono di vari colori sulle isole in cui vive. I maschi sono normalmente bianchi e neri, sebbene la sottospecie delle Isole Snares quasi completamente nera.

Un gruppo di ricercatori ha confrontato il cervello degli animali che vivono sulle isole con le loro controparti continentali, al fine di evidenziare le differenze tra le due specie.

Balia della Nuova Zelanda
 

È vero anche che molti animali che vivono su isole sono estremamente intelligenti: uno degli esempi più noti è quello dei corvi della Nuova Caledonia. Sebbene in generale i corvidi siano uccelli davvero molto intelligenti, il caso di questi uccelli in grado di realizzare degli strumenti è incredibile.

Uno studio dalla portata enorme

Il team di ricercatori ha analizzato più di 11.000 esemplari di 1.931 specie di uccelli, sia continentali che tra quelli che vivono sulle isole. Il risultato è che gli uccelli che vivono sulle isole hanno generalmente il cervello più grande.

La ricerca suggerisce che gli ambienti insulari sono più imprevedibili e quindi avrebbero potuto influire sulle dimensioni del cervello degli animali che vivono sulle isole. Un’altra opzione è che gli uccelli di intelligenza superiore siano stati in grado di colonizzare questi ecosistemi in modo più efficace.

Gli uccelli: un’eccezione?

Sebbene gli scienziati non escludano che questo modello evolutivo abbia potuto ripetersi anche in altri animali, ci sono stati degli studi sui primati che non hanno prodotto gli stessi risultati. Ciò può essere dovuto al fatto che il campione non era così globale come quello della balia della Nuova Zelanda.

Petroica macrocephala

Un altro fattore determinante potrebbe essere stato la capacità di volo degli uccelli, che consente loro di colonizzare i nuovi ecosistemi in modo molto più veloce ed efficace.

Le isole sono dei veri e propri laboratori sperimentali per i ricercatori che lavorano nel campo evolutivo. Infatti, sono stati osservati altri processi simili, come il fatto che le dimensioni del cervello degli animali tendono a variare.

 

Tuttavia, le conclusioni di questo studio sulle dimensioni del cervello sono piuttosto esaustive e ampiamente dimostrare. Infatti, sembra che, in generale, non solo la balia della Nuova Zelanda, ma tutti gli uccelli dell’isola abbiano il cervello più grande del previsto.

I ricercatori insistono nel considerare questo studio una prova del fatto che le isole siano dei luoghi estremamente incerti per le specie animali che le abitano.

Ferran Sayol, Philip A. Downing, Andrew N. Iwaniuk, Joan Maspons & Daniel Sol. Predictable evolution towards larger brains in birds colonizing oceanic islandsNature Communications. DOI: 10.1038/s41467-018-05280-8