Grande marcia in difesa dei diritti degli animali

· 6 luglio 2017

Gli animali non possono parlare né difendersi. Per questo motivo, ci sono persone che comunicano e lottano in loro favore. Stiamo parlando di una grande marcia realizzata a favore dei diritti degli animali e che, per fortuna, si è ripetuta in varie parti del mondo.

Pace e diritti degli animali

Fondamentalmente sono queste due le premesse che sono state prese in considerazione durante la marcia che è avvenuta in diverse città colombiane a favore degli animali. Tutte le persone che lottano per i diritti degli animali si sono unite per iniziativa della piattaforma “Animales Libres de Tortura” (ALTO). Una protesta pacifica che ha previsto cartelloni, animali e musica.

L’idea era semplice: rispettare tutti gli esseri viventi che abitano nel territorio nazionale. Sotto l’inno “Pace per gli animali, pace per la natura”, diversi enti sociali, figure pubbliche, studenti e persone di ogni età hanno preso parte alla marcia principale, iniziata alle 9 del mattino. L’evento è culminato con uno spettacolo musicale dell’Orchestra Filarmonica Giovanile di Bogotá.

Anche altre città si sono unite alla capitale colombiana.

La marcia argentina per i diritti degli animali

A giugno protezionisti e soccorritori di una città costiera dell’Argentina hanno organizzato una marcia in difesa degli animali nella piazza principale, davanti alla cattedrale. Circa 500 persone si sono presentate con i loro animali domestici intonando l’inno “Non uno meno” e marciando affinché tutti sapessero che loro sono la voce di chi non può parlare.

La violenza e l’abuso sofferti tutti i giorni dagli animali sono state le problematiche su cui si è discusso durante la marcia argentina. L’evento è trascorso in silenzio, i partecipanti sperano che adesso venga rispettata a livello nazionale la legge contro il maltrattamento animale.

I principali argomenti su cui lavorare sono la cura irresponsabile degli animali e lo sfruttamento degli stessi per lavori, combattimenti, nelle corse, come nel caso dei Levrieri, o ancora le pessime condizioni in cui vivono negli zoo.

La marcia in Messico

A quanto sembra, quest’anno sono state numerose le mobilitazioni a favore dei diritti degli animali in America Centrale e Latina. Il terzo caso riguarda Città del Messico, anche in questo caso a giugno. Diverse organizzazioni civili e cittadine hanno preso parte alla marcia. Si parlava, da una parte, dell’importanza della consapevolezza della società e, dall’altra, della mancanza di leggi che prendano in considerazione tutti gli esseri viventi.

Durante questa grande marcia in Messico si è sottolineata l’importanza di una legge modificata di recente, la quale vieta la presenza di animali in spettacoli circensi e similari.

Fonte: www.excelsior.com.mx

Molti partecipanti hanno marciato travestiti da animali come tigri, coccodrilli, maiali, orche e zebre. In questo modo, hanno parlato di un tema che riguarda tutte le specie per colpa del comportamento umano. L’evento si è svolto nelle strade del centro storico della città e hanno manifestato anche contro corride, zoo, spettacoli acquatici, esperimenti o test scientifici su animali.

Cosa fare per i diritti degli animali?

Se desiderate essere attivisti in favore degli esseri che non hanno voce, ci sono molti modi per collaborare. Per prima cosa, conoscere il problema che più danneggia gli animali nella vostra città o paese. Vi sono molte ricerche che possono esservi di utilità. Potete “dedicarvi” ad una situazione particolare, ad esempio la caccia indiscriminata delle balene, gli animali impiegati nei circhi, la vendita dei cani di razza, gli animali da lavoro, etc.

Il secondo passaggio è essere attivi. Come? Facendo conoscere i dati da voi raccolti alle persone che vi circondano, sui social network, nel vostro quartiere, all’università o al lavoro. Spesso la mancanza di informazione è la peggiore punizione che gli animali possono ricevere.

Vi consigliamo, inoltre, di cercare un’associazione o una fondazione che si incarichi di realizzare azioni a favore dei diritti degli animali (come per esempio Greenpeace o WWF) e farne parte.

Fonte delle immagini: www.infobae.com e www.excelsior.com.mx