I colori della zebra: l’animale con la pelle più curiosa

· 9 ottobre 2018
La zebra è un equino, ed è strettamente imparentato con cavalli e asini. Quando parliamo di zebre, stiamo parlando di tre diverse specie di animali, che hanno in comune il manto a strisce.

La zebra è uno degli animali africani più famosi e riconoscibili. La sua pelle a strisce bianche e nere la rendono davvero unica. Vi siete mai chiesti a cosa servono i colori della zebra? Le sue famose strisce svolgono una qualche funzione, o sono dovute solo a un fatto estetico? In questo articolo risponderemo a queste e molte altre domante riguardo gli aspetti più interessanti di questo bellissimo essere vivente.

Caratteristiche della zebra

La zebra è un equino, strettamente imparentato con cavalli e asini. Quando parliamo di zebre, stiamo parlando di tre diverse specie di animali, che hanno in comune il manto a strisce: la zebra comune, la zebra di montagna e la zebra di Grevy.

Poiché sono specie diverse, ognuna possiede caratteristiche proprie. E, in particolare, il disegno delle loro strisce è diverso. Anche se possono sembrare molto simili, tenete presente che è possibile apprezzare persino degli elementi distintivi anche nel loro modo di comportarsi.

Le tre specie sono comunque più piccole dei cavalli. La zebra di Grevy, ad esempio, raggiunge i 150 centimetri di altezza al garrese e pesa quasi 400 chilogrammi.

Come il resto degli equini, possiedono gambe lunghe ed orecchie grandi. Possono spostarle in tutte le direzioni e hanno un udito davvero molto sensibile.

Sono animali erbivori, che si nutrono solo di erba e foglie. Mangiano soprattutto al mattino e di sera, in modo che possono riposare e stare più attente nel corso dell’intera giornata.

Anche il modo di procurarsi acqua cambia, in base al tipo di animale, specialmente durante la stagione secca.

La zebra di montagna sale ad altitudini in cui le temperature sono più fredde e, quindi, con piogge più frequenti.

La zebra comune e quella di Grevy scelgono di migrare attraverso il continente africano alla ricerca di fiumi o altre fonti d’acqua.

Mamma zebra con puledro

Habitat della zebra

Le zebre vivono nella savana, un ecosistema complesso con grandi distese di erba alta, molti arbusti e pochi alberi. La zebra di montagna è abituata a vivere su terreni scoscesi, mentre gli altri due tipi vivono in aree di pianura.

Tutte e tre le zebre vivono nel continente africano. Sono maggiormente concentrate nell’Africa meridionale e orientale, sebbene vi siano piccoli gruppi anche nelle pianure del Kenya, che è quasi al centro del continente.

È noto che, secoli fa, coprivano un territorio molto più vasto, ma si sono ritirate nelle posizioni attuali. Tutte le specie di zebre sono in pericolo di estinzione a causa principalmente di due problemi:

  1. Bracconaggio: le pelli di zebre rappresentano un business molto redditizio. Una specie, denominata quagga, si estinse all’inizio del XIX secolo per lo stesso motivo.
  2. Distruzione dell’habitat: sono aumentate le aree dedicate al pascolo di bestiame, che consuma gran parte delle risorse di cibo.

Comportamento della zebra

Le zebre vivono in piccole mandrie formate da diverse femmine, puledri e un maschio dominante. Ci sono molti maschi senza mandrie che sono considerati nomadi, anche se può capitare che scelgano di aggregarsi a una di queste.

Zebre ferme nell'erba alta della savana

In tempi di scarsità di cibo o di abbondanza di predatori si possono unire diverse mandrie per formare grossi gruppi di centinaia di animali, anche se poi di divideranno nuovamente nelle piccole mandrie originali.

Si tratta di una strategia di difesa contro i grandi felini, che temono la moltitudine e non possono sfruttare l’isolamento di un solo esemplare, per poterlo attaccare e divorare.

Sono animali socievoli sempre attenti a proteggersi dalle minacce. Dormono in piedi e si alternano di notte per fare la guardia, anche se a mezzogiorno possono persino sdraiarsi.

Si appostano a coppie di due, ognuno con la testa che copre un lato, per avvistare possibili minacce.

Il segreto delle strisce delle zebre

Dopo molte discussioni, i biologi sono giunti alla conclusione che il mando delle zebre è nero con strisce bianche. Questa affermazione definitiva è frutto delle seguenti osservazioni:

  • I feti sono neri e sviluppano strisce bianche poco prima della nascita.
  • Il quagga aveva solo strisce sul collo e sulle zampe anteriori, mentre l’intera schiena era di colore scuro.
  • E’ stata scoperta una zebra nera con macchie bianche (e non strisce).
  • Le strisce bianche crescono con il corpo: più vecchio è l’animale, più grandi sono le sue strisce.
  • Quando c’è molto spazio nero senza strisce bianche, appare un raggio secondario, di tonalità marrone.

Le zebre sono parenti stretti di asini e cavalli, sebbene non siano mai state addomesticate. Sono in pericolo di estinzione per via dell’alto valore del loro famoso manto bianconero.

Ad ogni modo, molti esemplari vivono oggi protetti nelle riserve africane e si è cautamente ottimisti per il futuro di un animale che è uno dei simboli del Continente Nero.