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Il tumore venereo trasmissibile, un sarcoma infettivo

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Il tumore venereo trasmissibile, un sarcoma infettivo
Ultimo aggiornamento: 14 marzo, 2022

Il tumore venero trasmissibile canino (CTVT) è un tipo di tumore contagioso che i cani si trasmettono l’un l’altro attraverso il contatto sanguigno, ad esempio durante l’atto sessuale, a causa del trasferimento di cellule tumorali. Questo tipo di malattia ebbe origine diverse migliaia di anni fa. Senza dubbio le sue caratteristiche e la sua diffusione continuano ad essere poco chiare e sono tutt’oggi caso di studio.

Sintomi

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Un cane con un tumore venereo spesso presenta una massa rossastra nella membrana superficiale della vagina o del pene. Questa massa può rompersi se stimolata. Inoltre è probabile che si presentino gocce di sangue nel prepuzio o nella vagina. In questo caso, di solito, l’animale si lecca frequentemente la zona in questione.

Per diagnosticare questo tipo di tumori, si realizzano test fisici mirati agli organi riproduttivi del vostro cane. Il veterinario avrà bisogno di un campione di tessuto per realizzare una biopsia. Inoltre effettuerà alcune prove di laboratorio standard, come le analisi completa del sangue, un profilo biochimico e analisi delle urine.

Questo tipo di tumore raramente migra in altre zone del corpo e per confermarne la presenza lo specialista realizzerà alcune ulteriori analisi (visive) come la radiografia di torace e addome. Palperà inoltre i gangli linfatici della zona colpita per determinare se stanno reagendo all’ anomalia. In questo caso un campione di liquido linfatico verrà inviato al laboratorio per ulteriori analisi, in modo da determinare la presenza di cellule tumorali. In caso di esito positivo, ovvero se si dovesse riscontrare la presenza di cellule tumorali nei gangli linfatici del campione, è molto probabile che non si tratti di un tumore benigno.

In alcuni cani il tumore può sparire spontaneamente senza alcun tipo di trattamento. Può anche essere rimosso chirurgicamente, iniziando poi il trattamento farmacologico conseguente la chirurgia. Se il tumore è benigno, ovvero non cancerogeno, probabilmente la prognosi sarà positiva e ci si può aspettare una guarigione completa.

In ogni caso i risultati dei trattamenti sono solitamente molto buoni. Senza dubbio però i rischi sono molto più alti se sfortunatamente il tumore risulta maligno. Come sempre, la terapia contro il cancro presenta molti effetti collaterali, specialmente se si protrae a lungo. Per esempio, i tipi di medicinale che si utilizzando per neutralizzare la crescita delle cellule tumorali, colpiscono anche le cellule sane, diminuendo così drasticamente il sistema immunitario del vostro animale. In questo caso è importante che il cane segua una dieta appropriata e ben bilanciata per contribuire a una pronta guarigione, senza complicazioni.

Alla fine sarà il veterinario a stabilire come proseguire i trattamenti posteriori alla cura iniziale.

Alcune caratteristiche

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La forma dei tumori venerei trasmissibili canini ricorda vagamente quella del cavolfiore. Variano in dimensione, infatti un nodulo può arrivare al millimetro di diametro, mentre i tumori più grandi posso arrivare fino ai dieci centimetri di diametro. La superficie è spesso butterata e si infiamma e sanguina con facilità.

La metastasi non è molto frequente, si presenta solo nel 5% dei casi. Quando sfortunatamente si è in quel 5%, generalmente si manifesta nei gangli linfatici della zone di reni, milza, occhi, cervello, pelle, tessuti sottocutanei o linfonodi mesenterici o del peritoneo.

Questo tipo di tumori sono facilmente diagnosticati con un esame, attraverso una valutazione istopatologica delle biopsie. A volte, può risultare difficile distinguere questo tipo di tumore da altri con la stessa forma tondeggiante, come i linfosarcomi, soprattutto quando si trovano in zone genitali. Anche se questa malattia è presente in tutto il mondo, si trova prevalentemente in alcune regioni geografiche come le zone suburbane tropicali e subtropicali.

Anche se una regressione spontanea è possibile, questa malattia dei cani è generalmente progressiva. Il trattamento consiste nella rimozione tramite chirurgia, radioterapia e chemioterapia, anche se quest’ultima è un’ opzione non obbligatoria.

Il rateo di regressione del tumore è inversamente proporzionale alla dimensione del tumore stesso e all’età dell’animale, soprattutto se particolarmente avanzata. In generale, la regressione totale si verifica intorno al sesto mese di trattamento.

Le aspettative riguardanti la regressione totale utilizzando la chemioterapia o le radiazioni sono buone, a meno che non ci siano altre presenze tumorali al di là della pelle. A causa della posizione in cui si trova il tumore, spesso la rimozione chirurgica non si rivela una opzione considerabile.

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.