L’ ipersensibilità alimentare nei gatti

Un sistema immunitario normale reagisce quando identifica nel corpo una proteina estranea, come ad esempio quelle che ricoprono i batteri. Questo materiale sconosciuto, che scatena una reazione del sistema immunitario, è conosciuto come antigene. Il corpo reagisce producendo anticorpi che attaccano questi antigeni. L’insieme di anticorpi e antigeni viene chiamato complesso immune.

Un sistema immunitario ipersensibile è  quello che reagisce in modo eccessivo a determinati stimoli. Questa ipersensibilità fa si che il sistema immunitario reagisca producendo una grande quantità di anticorpi che cominciano ad attaccare anche le cellule sane. Questo è dovuto in gran parte ad allergie e a predisposizioni genetiche. In questo articolo vi illustreremo alcuni tipi di ipersensibilità alimentare nei gatti.

Ipersensibilità di tipo I o immediata

gatto chiede cibo

Nella ipersensibilità immediata la reazione del sistema immunitario è appunto immediata e molto dura. I sintomi sono causati dalla reazione eccessiva delle cellule che rilasciano quantità esagerate di istamina e altri agenti chimici. Questa reazione avviene quando un animale è allergico a determinati fattori, come le persone lo sono alla puntura di un’ape o alla penicillina, ad esempio. Questo fenomeno è conosciuto col nome di anafilassi (reazione allergica grave diffusa in tutto il corpo). Può inoltre avere luogo con sostanze inalate, come ad esempio il polline, con punture di pulci o con altri antigeni che causano reazioni allergiche dopo una breve esposizione. L’orticaria, ad esempio, è un tipo di ipersensibilità immediata.

Ipersensibilità di tipo II o di tipo citotossico

L’ipersensibilità di tipo II si verifica quando il corpo produce anticorpi contro proteine contenute nelle proprie cellule. Questa è anche conosciuta col nome di reazione autoimmune. Nella anemia emolitica autoimmune, ad esempio, il corpo produce anticorpi contro i suoi propri globuli rossi, distruggendoli e scatenando l’anemia. Le reazioni alle trasfusioni o al trapianto di organi sono a loro volta ipersensibilità di tipo II.

Ipersensibilità di tipo III o mediata da complessi immune

La reazione esagerata del sistema immunitario viene chiamata ipersensibilità di tipo III e ha come causa la generazione nel corpo di un gran numero di complessi immuni, che andranno ad accumularsi in alcuni organi. Un esempio di questo fenomeno è un tipo di malattia renale chiamata glomerulonefrite, che si verifica quando questi composti arrivano ai reni e impediscono la loro abilità di filtrare il sangue. Il lupus eritematoso e artrite reumatoide sono altri esempi di questo tipo di ipersensibilità.

Ipersensibilità di tipo IV o mediata dalle cellule

La ipersensibilità di tipo IV avviene più di 24 ore dopo l’ esposizione all’antigene. Ad esempio la dermatite di contatto allergica è un esempio di questa ipersensibilità. Questo è il tipo di reazione che avviene quando gli animali entrano a contatto con sostanze chimiche o metalli pesanti.

L’ipersensibilità e la genetica

gatto e persona

Tutti i casi di allergia, sia lieve che gravi, hanno origine genetica. Se il vostro gatto è diventato allergico a determinati vaccini, farmaci, alimenti, pollini o punture di insetti è perché il suo materiale genetico era programmato per fornire una risposta immunitaria a questo tipo di antigeni. La sostanza in se stessa non è la causa della reazione allergica, piuttosto è qualcosa che viene trasmesso di padre in figlio.

Queste reazioni possono essere causate dagli alimenti. Se ad un certo punto notate che il vostro gatto ha reazioni allergiche rispetto a determinati prodotti, portatelo immediatamente dal veterinario, insieme al prodotto che pensate possa aver causato la reazione. È possibile che vengano fatte alcune analisi al vostro gatto per determinare quale sostanza presente nell’alimento gli stia causando la reazione allergica. Una volta identificata, è molto probabile che dobbiate eliminarla dalla dieta del vostro gatto, dato che potrebbe causare reazioni allergiche di volta in volta più gravi. Potrebbe addirittura arrivare a mettere a repentaglio la vita del vostro amico a quattro zampe.

Le reazione sono visibili sulla superficie della pelle, nel modo in cui respira e anche nei comportamenti che assume dopo aver consumato o essere stato esposto ad una determinata sostanza. Molto probabilmente il vostro gatto smetterà di mangiare quell’alimento non appena si sente un po’ male, dato che il suo istinto di sopravvivenza gli farà intuire che non deve mangiarlo. Se, improvvisamente, il vostro gatto smetterà di mangiare il suo cibo favorito, prestate molta attenzione ai suoi comportamenti: potreste essere di fronte a un periodo di ipersensibilità alimentare del vostro amico felino. Dovrete agire rapidamente, mantenendo però la calma.  Ricordate che il vostro piccolo amico può percepire le vostre emozioni, quindi cercate di evitare di innervosirlo, dato che potrebbe scatenare una reazione a catena e generare ancora più anticorpi, a causa dell’adrenalina presente nel suo sangue.