La proprietà degli animali per occupazione, cos’è?

26 Febbraio 2020
Siamo davvero padroni dei nostri animali secondo le leggi vigenti? A poco a poco, nel Diritto Civile italiano gli animali smettono di essere considerati oggetti e godono di maggiori diritti.

La proprietà degli animali per occupazione è la presa di possesso di una cosa priva di padrone al fine di farla propria. Il Codice Civile include il diritto di proprietà per occupazione degli animali soggetti a caccia o senza padroni perché non li hanno mai avuti o perché sono stati abbandonati.

Allo stesso modo, la situazione è diversa tra animali domestici e addomesticati, da caccia, da gregge e animali selvatici. D’altro canto, negli anni sono state modificate diverse normative giuridiche affinché gli animali non vengano più considerati beni mobili.

In cosa consiste la proprietà degli animali per occupazione?

Il Codice Civile dichiara che è possibile appropriarsi per occupazione di quei beni che non hanno padrone per natura, degli animali soggetti a caccia e a pesca, un tesoro nascosto e i beni mobili abbandonati.

Inizialmente gli animali da compagnia erano considerati dalla legge come beni mobili. In seguito a ciò, erano soggetti a occupazione secondo le disposizioni generali della legge.

Secondo questo concetto, è possibile appropriarsi degli animali per occupazione, purché abbandonati. In caso di fuga o smarrimento, il padrone ha diritto a richiederne la restituzione. La proprietà, invece, viene meno in caso di abbandono e l’animale può essere preso da qualsiasi persona che se ne voglia fare carico.

Appropriazione degli animali da caccia

Le condizioni degli animali che vengono cacciati  sono regolate dalla Legge n. 157/92. In questa categoria si trovano gli animali selvatici e quelli domestici che hanno perso tale condizione. Nel caso in cui questi scappino, viene meno la proprietà per occupazione.

Accessori per la caccia

Sono esclusi gli animali selvatici addomesticati. L’unica forma di occupazione di questi ultimi è l’abbandono da parte del precedente padrone o la fuga degli animali. In altre parole, in questi casi risponderanno alle stesse condizioni degli animali domestici.

I cacciatori devono disporre delle necessarie licenze per l’attività di caccia. E l’occupazione dell’animale è intesa a partire dal momento in cui viene ucciso o catturato. La sua riscossione, invece, cambia a seconda del terreno in cui si trova:

  • Terreno altrui, ovvero dopo essere stato ferito, l’animale entra in una proprietà privata e il cacciatore ha diritto a prenderlo.
  • Terreni aperti con diritto di caccia grossa: si prende l’animale senza dover ricorrere a cani o armi se è visibile dal confine.
  • Terreni con diritto di caccia comune, quando vari cacciatori inseguono una preda, gli altri devono astenersi.

Gli animali da compagnia: soggetti con diritti o beni di cui appropriarsi?

In Italia già da diversi anni sono stati fatti grandi progressi per quanto riguarda i diritti degli animali da compagnia. Inizialmente, infatti, il Diritto Civile li considerava come beni mobili di cui potersi appropriare a piacimento.

Abbandono di un cane

Già prima di ottenere l’attuale status di essere senzienti, tuttavia, si applicava il Diritto Penale in caso di maltrattamento o abbandono di un animale. Tali azioni sono perseguibili per legge e sanzionabili con multe o persino detenzione.

Lo status di esseri senzienti si traduce in un concetto degli animali da compagnia come essere viventi dotati di sensibilità. Si tratta, in altre parole, di una nuova figura nel Codice Civile per cui i nostri amici a quattro zampe non vengono più equiparati ai beni mobili.

Cosa vuol dire essere un bene mobile?

Per il Codice Civile italiano, gli animali da compagnia rientravano nel patrimonio di una persona. Ciò significava che potevano essere oggetto di trattative patrimoniali o dispute civili, tra altre azioni. In tutti questi casi, i diritti dell’animale venivano ignorati, così come la relazione di affinità con i loro padroni.

Proprietà degli animali per occupazione e nuove proposte di legge

Una delle grandi sfide future consiste nella proclamazione di una legge di base sulla tutela degli animali. Al giorno d’oggi, ogni paese, nonché le varie regioni, prevedono diversi legislazioni per quanto riguarda i diritti degli animali. Il fine ultimo è godere di leggi uniche valide in tutto il mondo.

Gli animali sono dotati di sensibilità e instaurano forti vincoli con i loro padroni. Esiste una sorta di empatia che deve essere protetta tramite la garanzia di cure responsabili. La relazione che una persona instaura con il proprio animale non è paragonabile a quella che ha con il proprio letto, per esempio,

Allo stesso modo, è necessario promuovere l’adozione per diminuire il tasso di abbandono. Il solo fatto di non essere parte di una trattativa commerciale colloca gli animali a un altro livello.

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