La trasfusione di sangue sugli animali domestici

Come per gli esseri umani può succedere che il vostro animale da affezione venga coinvolto in un incidente o si ammali e abbia bisogno di una trasfusione di sangue. Per questo motivo i veterinari stanno cercando di sensibilizzare i padroni sull’importanza della donazione.

C’è da dire che questo tipo di trasfusione non è facile da gestire, in quanto i cani hanno molti più gruppi sanguigni degli esseri umani. Questo è uno di motivi per cui ci sono così poche banche del sangue per cani.

Vediamo di sapere di più sulle trasfusioni di sangue sugli animali domestici.

 

Le donazioni

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In linea di principio, le regole per la donazione del sangue tra gli animali sono le stesse degli esseri umani. La stessa specie può avere diversi tipi di sangue ed è fondamentale che il sangue trasfuso appartenga allo stesso tipo.

I veterinari sottolineano l’importanza delle donazioni, perché in caso di necessità urgente la banca del sangue ha bisogno di accedere subito al tipo di sangue adeguato per il nostro animale.

Per sapere a che gruppo sanguigno appartiene il vostro amico a quattro zampe, si può fare un test di tipizzazione . Non si può trasfondere in un animale un tipo qualsiasi di sangue, questo potrebbe essergli fatale.

Tutti gli animali che godono di buona salute e che non abbiano patito gravi malattie possono diventare donatori di sangue, ma c’è un peso minimo da rispettare. I cani devono pesare più di 25 kg e i gatti almeno 4 kg.

L’estrazione del sangue è molto semplice e indolore. Però se l’animale non sta fermo occorrerà sedarlo, dal momento che gli verrà introdotto un ago nella carotide, per prelevare la quantità di sangue raccomandata. L’animale non avrà alcun problema, dal momento che comincerà subito a riformare la quantità di sangue estratta. Il processo non dura più di 30 minuti.

 

Tipi di sangue

I gatti possono appartenere a 3 gruppi sanguigni, A, B e AB. I cani invece possono appartenere a ben 11 gruppi sanguigni, che possono essere positivi o negativi. (Così come capita a noi esseri umani).

È molto importante tipificare il sangue dei gatti, dal momento che il loro sangue contiene, dalla nascita, degli anticorpi: se gli trasfondiamo un sangue diverso dal gruppo a cui appartiene, possono sviluppare una reazione che li porta alla morte.

Anche per i cani è preferibile che il sangue sia del suo stesso tipo; ma a differenza dei gatti, si potrebbe anche rischiare di realizzare la trasfusione anche se il sangue non è dello stesso tipo, in quanto non hanno tali anticorpi.

 

Frequenza delle donazioni

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Se il vostro amico a quattro zampe ha donato il suo sangue, non preoccupatevi: il suo corpo lo rigenera. I veterinari dicono che si può tornare a donare il sangue dopo 2 mesi. Il sangue donato può permanere nella banca del sangue fino a 4 settimane, ecco perché e importante che la donazione sia periodica.

Una volta terminata la donazione, i tecnici di laboratorio eseguono le analisi per vedere a che gruppo appartiene e per evitare la trasmissione di malattie. Dopo essere stato tipificato, il sangue viene conservato in un refrigeratore fino a quando non arrivi la richiesta di trasfusione.

Il processo di trasfusione

Se arriva dal veterinario un animale che ha perso molto sangue a causa di un’emorragia, un’anemia cronica o altro, il veterinario valuterà se il cane o il gatto necessitano di una trasfusione.

Occorrerà sapere a che gruppo sanguigno appartiene l’animale, in quanto si deve cercare lo stesso tipo, che sia in una banca del sangue o da un altro animale. Una volta procurato il sangue verrà trasfuso direttamente dalla stessa sacca.

Il veterinario valuterà la quantità necessaria e la velocità con cui deve essere introdotto il sangue. L’animale andrà tenuto costantemente sotto osservazione, in particolare si cercheranno sintomi che possono essere collegati ad una reazione verso il sangue.

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