Miti e verità sui gatti

· 29 maggio 2015

Sui gatti si dicono molte cose: rivediamo un paio di miti e verità sui nostri amici felini:

I gatti bianchi dagli occhi azzurri sono sordi

Anche se sembra assai bizzarro questo mito é vero. La stragrande maggioranza dei gatti con manto completamente bianco sono sordi dalla nascita. Questo é dovuto a una condizione genetica derivante dalla presenza del gene W (White, bianco in inglese), responsabile di trasmettere l’informazione genetica associata al colore bianco e agli occhi azzurri, ma anche alla sordità. Tuttavia, questo non si verifica sempre, poiché il gene si comporta in maniera diversa a seconda della classe d’informazione genetica trasmessa.

Ad esempio, un gatto con il gene W sarà sempre bianco, ma a volte l’informazione genetica trasmessa non è sufficiente a determinare il colore degli occhi o la sordità dello stesso; questo significa che un gatto bianco con gli occhi azzurri non sarà sempre sordo, anche se le probabilità sono elevate. Tuttavia un gatto con il gene w, ma senza gli occhi azzurri, ha meno probabilità di essere sordo rispetto ad uno con un occhio azzurro e l’altro di un altro colore, che avrà il doppio di probabilità di essere geneticamente sordo. Tuttavia, è bene specificare che la sordità di questi gatti è quasi sempre parziale.

I gatti assorbono le energie negative

Credere o meno a questo dipende da voi, ovvero dalla vostra relazione con l’esoterismo. Molto persone pensano che i gatti assorbono le energie negative e le sprigionano quando dormono, purificando gli spazi come il quarzo. Infatti si dice che possono vedere differenti piani, perfino che vogliano dormire con i loro padroni per accompagnarli nella realizzazione di viaggi astrali,  proteggendo il loro spirito e il loro corpo.

Credere o meno a questo mito è una scelta personale, che riguarda la  soggettività della persona, il suo atteggiamento verso il simbolismo. Per molti il gatto è semplicemente un tenero felino mentre per altri il guardiano dell’aldilà. Entrambe le opzioni sono rispettabili! 

Il latte di mucca é ideale per i gatti

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Anche se si tratta di una credenza abbastanza diffusa (alimentata inoltre da diversi racconti, caricature, ecc.),non è vera.  I gatti come i cani, non possiedono gli enzimi necessari per scomporre il lattosio prodotto dalla zucchero del latte di mucca, per cui il suo consumo produrrà effetti identici a quelli delle persone con intolleranza al lattosio.

Non possedendo questi enzimi indispensabili per digerire il latte, questo fermenterà nel loro apparato digerente causando diarrea e problemi allo stomaco. Se decidete di somministrare del latte al vostro gattino, meglio optare per quello parzialmente scremato. 

A volte capita che, se il latte di mucca viene somministrato all’animale subito dopo lo svezzamento, il gatto potrebbe abituarsi al consumo di questo prodotto, anche se lo sconsigliamo.

Ai gatti non piace essere accarezzati nella pancia

Molti non sanno che la pancia del gatto è una delle parti più sensibili dello stesso. Quindi, non è che i gatti non amino essere accarezzati nella pancia, bensì questo gesto potrebbe provocargli dolore. Generalmente quando un gatto si mette a pancia in su vicino a voi, significa che ha fiducia e pensa che non gli farete del male, perché questa é una posizione che lo rende vulnerabile.

I gatti non possono mangiare i dolci

 

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L’obesità nei gatti é una conseguenza della castrazione, causata dalla sovralimentazione o dal poco esercizio. Sebbene la castrazione o la sterilizzazione cambiano il metabolismo dell’animale, il rischio d’ingrassare scema dopo le prime settimane. Una volta che il metabolismo si sarà stabilizzato, il gatto non tenderà più all’obesità. Vi consigliamo di lasciarlo all’aria aperta, affinché possa svolgere esercizi fisico liberamente e di somministrargli degli alimenti adatti affinché la sua dieta sia bilanciata.

I gatti sono traditori

Questa credenza trova le sue radici nell’incapacità di riconoscere le dimostrazioni d’affetto di questi felini. Nel loro sistema d’interazione sociale i morsi fanno parte delle dimostrazioni d’affetto,  per cui se accarezzate un gatto e questo vi lecca e poi vi mordicchia con delicatezza, non vedetela come un’aggressione, ma come una dimostrazione d’affetto. I morsi, secondo l’intensità possono essere indice di dominio. Il gatto sta cercando di stabilire una relazione gerarchica con voi, ma se esagera, graffiandovi e con un linguaggio del corpo aggressivo, cercate di  prestargli attenzione e di correggerlo, prima che diventi un comportamento abituale.