Come prendersi cura di un cucciolo orfano

3 Agosto 2016

Quando la madre di un cucciolo di cane non è in grado di fornirgli le giuste attenzioni, perché non riesce a produrre latte in quantità adeguate, perché è morta o perché differenti motivi di condotta le impediscono di accudire e curare il cucciolo come meriterebbe, è importante che sia l’uomo a prendersi cura del piccolo orfano. Per farlo, occorre seguire una serie di passaggi ben precisi: stabilire un orario regolare nella somministrazione degli alimenti, rimuovere i residui dei suoi bisogni fisiologici, preparare un buon posto per farlo dormire e riposare, favorire un ambiente salutare e dedicare il giusto tempo al gioco.

La giusta attenzione al cucciolo orfano

cucciolo addormentato

Con le migliori attenzioni, le possibilità che l’animale sopravviva sono molto alte. Se il cucciolo ha meno di 5 giorni di vita, le possibilità diminuiscono, in quanto la somministrazione del latte materno nei suoi primi momenti è molto importante. A partire dalla settima giornata, invece, le probabilità che il cucciolo viva si alzano enormemente.

Le precauzioni necessarie affinché un cucciolo riesca a sopravvivere, e lo faccia nelle migliori condizioni, passano da una buona nutrizione, una buona pulizia, temperatura e umidità adeguate e prevenzione dalle malattie. I cuccioli sani sono rotondi, forti e tendono a dormire la maggior parte del tempo. I cani piccoli e malati hanno invece un tono muscolare debole e piangono frequentemente.

Nutrienti imprescindibili

È molto importante per la vita del cucciolo assumere il colostro materno nelle prime dodici ore di vita. Passate queste prime dodici ore, questo può essere sostituito con un latte speciale fatto apposta per cuccioli orfani, somministrato artificialmente con l’aiuto di vari dispositivi: poppatoio, siringa, contagocce ecc. I preparati di latte che possiamo trovare sul mercato comprendono tutti i nutrienti necessari affinché i cuccioli orfani abbiano una dieta completa ed equilibrata, sebbene anche le ricette casarecce per produrre il latte risultano altrettanto efficaci.

L’alimentazione del piccolo orfano deve avvenire diverse volte durante il giorno, oppure ogni volta che questo piange e chiede di mangiare. La quantità va decisa in funzione della razza e delle dimensioni, e cambia inoltre a seconda del peso.

Durante i primi due o tre giorni di vita, i piccoli devono nutrirsi ogni due ore. Per il resto dei giorni della loro prima settimana, l’alimentazione deve avvenire ogni 3 ore. La seconda settimana si passa a 4 ore, mentre alla terza settimana i cuccioli orfani dovranno cominciare pian piano ad assumere cibo in modo autonomo.

A partire dalla quarta settimana, l’alimentazione deve avvenire 4-5 volte al giorno, e può essere sospesa quella notturna. Già al termine della sesta settimana, il cucciolo comincerà ad assumere cibi solidi, accompagnando il pasto con la giusta quantità d’acqua.

Pulizia e igiene

Bisogna tener conto del fatto che un cucciolo appena nato non può urinare o defecare in maniera autonomia, dato che ancora non ha sviluppato il muscolo che si occupa di svolgere queste funzioni. L’animale ha bisogno di essere stimolato, o dalla madre, la quale leccherà la zona anale, per stimolarlo a urinare e defecare, oppure manualmente, con l’aiuto di un pezzo di cotone umido con il quale strofinare dolcemente la zona anale e genitale del piccolo.

In alcuni casi i cuccioli orfani rispondono bene agli stimoli prima di mangiare, in altri dopo il pasto. Questa stimolazione dovrà realizzarsi fin quando non raggiunge i 21 giorni. A partire da quest’età, i cuccioli riescono a controllare autonomamente le loro necessità.

Temperatura

cucciolo con foglia

Autore: Lisa L Wiedmeier

Per vivere sani e svilupparsi bene, i cuccioli devono stare ad una temperatura ambientale adeguata; a quest’età non sono ancora in grado di mantenere il calore corporeo: bisogna perciò compensare con altre fonti, come una lampada, una borsa dell’acqua calda, una coperta termica. L’uso del termometro sarà utile per controllare la temperatura. Se l’ambiente abitativo è molto secco, è possibile apportare un maggior livello di umidità posizionando un asciugamano umido sopra e uno accanto alla cuccia dei cuccioli orfani.

Educazione e socializzazione

Per il cucciolo orfano è importante cominciare a comunicare con gli altri membri della casa a partire dalla quinta o sesta settimana di età. Bisogna tenere in considerazione che si tratta pur sempre di bebè e che vanno quindi maneggiati con molta delicatezza, fatti abituare al movimento, ai rumori e alle altre persone e animali domestici.