Quattro bambini allevati dagli animali

27 maggio 2015

In letteratura, nella mitologia e nei cinema si è narrato più volte di bambini che, vittime di qualche tragedia o di abbandono, sono stati allevati da animali selvaggi. Esempi famosi sono Romolo e Remo o Tarzan. Contrariamente a quanto si crede, casi come questi, pur non di frequente, accadono anche nella vita reale e sono sempre causa di stupore in ricercatori, psicologi e sociologi.

Questi bambini sono conosciuti come “bambini ferali” (dal greco ferālis, che significa feroce). Nei casi documentati, si osservano problemi  comportamentali: aggressività naturale, rifiuto nei confronti dei vestiti, grida e imitazione degli atteggiamenti animali. Inoltre si riscontrano problemi motori come difficoltà nel camminare eretti e nell’articolare le parole.

A seguire presentiamo alcuni dei casi più famosi e interessanti:

John Ssebunya

Jhon Ssebunya è un bambino africano che è stato cresciuto da alcune scimmie, vivendo con esse per ben 3 anni. All’età di 3 o 4 anni infatti Jhon assistette all’assassinio di sua madre da parte di suo padre. Una versione narra che il bimbo riuscì a fuggire di casa e si addentrò nella selva. Un’altra versione riporta che fu il padre a portarlo ed abbandonarlo nella selva non potendo o volendo incaricarsi del suo futuro.

Una volta nel bosco il bimbo fu trovato da un gruppo di scimmie, le quali gli offrirono cibo e cominciarono a prendersi cura di lui. In poco tempo il bambino cominciò ad imitarne i comportamenti e a poco a poco venne integrato come membro di questo gruppo.

Circa tre anni dopo una giovane, Milly Sebbavio, lo vide nudo mentre raccoglieva frutta con altre giovani scimmie e andò ad allertare la comunità. Dopo un duro scontro, Jhon fu controllato da personale medico e, nonostante lo stato di malnutrizione e la presenza di parassiti, sopravvisse. Al momento Jhon vive ancora in Uganda ed è parte di un coro che viaggia frequentemente alla volta di paesi come Inghilterra e Francia.

Natasha

Il caso di Natasha è abbastanza recente, venne scoperta nel 2009 in Siberia nella località di Chita quando aveva 5 anni. Ciò che sorprese le autorità fu che la bambina si mostrò molto aggressiva nei confronti delle persone, oltre a camminare a 4 zampe e a bere l’acqua con la lingua. Inoltre comunicava per mezzo di latrati.

La bambina aveva vissuto tutta la sua vita chiusa in una stanza con cani e gatti, avendo come unico contatto umano i suoi genitori, quando entravano nella stanza per portarle cibo e acqua. I genitori furono arrestati e condannati per il terribile crimine commesso.

Maria Isabel Quaresma Do Santosbimba-con-galline

Maria Isabel visse tutta la sua vita rinchiusa in un pollaio fino a quando fu scoperta da una lavoratrice quando aveva 9 anni. Proveniente da una numerosa famiglia portoghese, Maria fu rinchiusa dalla madre stessa, che soffriva di seri problemi mentali, dopo essere stata rifiutata come parte della famiglia.

Probabilmente ciò che più sorprende di questo caso è che la comunità dove la bambina viveva, Tabua, era al corrente della situazione. Tuttavia nessuno denunciò il caso alle autorità. A causa del mancato contatto con gli esseri umani, la bambina emetteva solo alcuni versi, muovendosi come le galline e passando da stati di euforia alla furia più totale in un batti baleno.

Inoltre, a causa dell’alimentazione costituita da solo mangime per galline, sviluppò seri problemi di crescita. Nonostante tutti gli sforzi, a causa del prolungato isolamento e della estrema denutrizione si è fermata definitivamente all’età di 2 anni, e vive tutt’ora in un istituto di igiene mentale.

Marcos Rodriguez Pantoja



lupo

Nato in Andalusia nel 1946, Marcos fu venduto dalla madre a un pastore di pecore che lo abbandonò presto nella Sierra Nevada. Fu rapidamente trovato da un gruppo di lupi, con il quale il bimbo cominciò a condividere prede e visse con loro per niente meno che 12 anni.

Durante la guerra civile spagnola fu trovato e portato inizialmente in una casa di cura, poi in un convento, dove corressero una deviazione alla colonna vertebrale, deformata da tanti anni di andatura a 4 zampe. Ebbe molti problemi nel riadattarsi alla civilizzazione. Attualmente risiede in Galizia.

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