Adottare un gatto randagio

È stato un colpo di fulmine: siete passati davanti a quel negozio di animali e vi siete innamorati di quel gattino in vetrina, che con gli occhi vi supplicava di portarlo a casa con voi. Però, se state pensando di “allargare” la vostra famiglia e prendere un animale domestico, potreste valutare anche altri metodi.

Uno di questi è senza dubbio l’adozione di un gatto randagio. Vediamo cosa bisogna fare, se scegliete di adottare uno di questi animali senza tetto.

Troppi cani e gatti randagi

Lo scorso 15 agosto è stato celebrato il ventiquattresimo anniversario della giornata mondiale degli animali abbandonati. Proprio durante questa ricorrenza è stato reso pubblico che ogni anno in Italia vengono abbandonati, tra cani e gatti, più di 130.000 animali.

I più fortunati troveranno rifugio in gattili o canili, ma purtroppo la maggior parte di loro è condannata a vagabondare per le strade e a dover fare i conti con un destino incerto e quasi sempre crudele.

Dovranno lottare giorno dopo giorno per trovare di che sfamarsi, soffriranno le pene della denutrizione e della malattia, per poi morire prematuramente.

Il problema dei gatti randagi, già di per sé tragico, può arrivare a costituire un problema di salute, di igiene e di sicurezza anche per le persone. Per tutte queste ragioni è importante salvare dalla strada questi poveri gatti randagi e cercare di offrirgli un futuro migliore.

Siete pronti ad adottare un gatto randagio?

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Cercate di immaginare la situazione: avete appena visto un gatto randagio e la prima cosa che avete pensato è stata quella di portarlo a casa con voi, il che sarebbe di certo un gesto ammirevole.

Tuttavia, prima di adottare un gatto randagio, dovreste domandarvi se siete pronti a convivere con un animale domestico, con tutto quel che comporta, senza contare che un gatto randagio ha bisogno di cure e attenzioni specifiche. Se invece avete già le idee chiare in merito, allora non vi resta che leggere quanto segue per scoprire come tutto quel che c’è da sapere quando si adotta un gatto randagio.

Consigli per adottare un gatto randagio

Diffidenza

Quasi tutti i gatti randagi hanno avuto esperienze poco edificanti con gli esseri umani, quindi è probabile che,se tentate di avvicinarvi ad uno di loro, l’animale si innervosisca. Prendete le dovute precauzioni e offritegli del cibo, per guadagnarvi la sua fiducia poco a poco.

E ovviamente evitate gesti bruschi che lo possano spaventare.

Trasporto

L’ideale sarebbe poter avere un trasportino a portata di mano e, una volta che siete riusciti ad avvicinarlo, poterlo portarlo a casa in modo sicuro.

Fare conoscenza con un nuovo ambiente

Quando arriverete a casa dovrete permettere al nuovo arrivato di esplorare il nuovo ambiente, perché si possa abituare alla sua nuova dimora. Tenete presente che per un gatto randagio suppone un cambiamento drastico passare da uno spazio aperto e senza ostacoli, come lo è la strada, ad un ambiente chiuso, come quello di una casa: fate in modo che possa sempre avere spazio per muoversi a suo agio.

Pazienza

È molto probabile che il vostro nuovo amico durante i primi giorni si mostri nervoso e confuso, così come è possibile che si nasconda ed eviti ogni contatto con voi. Siate pazienti e non cercate di forzarlo: l’amore e la fiducia tra di voi matureranno con il tempo.

I primi giorni

In questo periodo iniziale, lasciategli il cibo in un luogo facilmente accessibile e avvicinatevi al gatto con cautela. Fate lo stesso con la lettiera e insegnategli ad usarla. Anche se all’inizio sarà il vostro nuovo amico a decidere in che parte della casa vivere, una volta che la situazione si sarà stabilizzata, spostate tutte le sue cose dove avete deciso voi.

Veterinario

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Non aspettate troppo prima di portarlo a fare una visita dal veterinario: è importantissimo che questi esamini lo stato di salute generale del gatto, in modo da poter individuare subito se ci sono dei problemi o delle malattie. Oltre ad un check-up generale, il veterinario procederà con le prime vaccinazioni.

Ricordate, inoltre, che i suoi consigli e il suo aiuto sono fondamentali per chi adotta un gatto randagio.

Se ci sono altri animali in casa

Se siete amanti degli animali, è facile che questo nuovo amico peloso non sia l’unico a farvi compagnia: se ci sono anche altri animali che convivono sotto il vostro stesso tetto, dovrete fare in modo che imparino a conoscersi a vicenda, ma sempre sotto la vostra supervisione. Dovrete cercare, nei limiti del possibile, di evitare le situazioni tese per far sì che il loro rapporto inizi con il piede giusto.

Vi ricordiamo, inoltre, di mantenerlo isolato dagli altri animali fino a quando il veterinario non vi assicurerà che è sano e non costituisce nessun pericolo per gli altri.

È davvero un gatto randagio?

Come ultimo consiglio, ma non per importanza, vi raccomandiamo caldamente di assicurarvi che il vostro nuovo amico non abbia già un padrone da qualche parte. Se doveste scoprire che non si tratta di un vero gatto randagio, dovrete cercare di mettervi in contatto con il suo vero proprietario: fate un esercizio di empatia e pensate a come vi sentireste voi al posto suo se vi capitasse di perdere il vostro amico.

Per concludere, vorremmo sottolineare che adottare un gatto randagio è un atto d’amore e di altruismo, capace di andare oltre i gusti personali e dare la precedenza ai bisogni dell’animale: questo, sicuramente, farà di voi degli eccellenti padroni.