Caratteristiche del gatto persiano

Conoscete il gatto persiano? Nel seguente articolo troverete tutto quello che c’è da sapere su questo peculiare felino dal pelo lungo. Il gatto persiano è una razza caratterizzata dal muso largo e piatto e dal loro folto pelo dagli svariati colori. Generalmente preferiti dall’aristocrazia e per questo chiamati i gatti aristocratici, furono introdotti in Italia dalla Persia (l’attuale Iran) intorno all’anno 1620.

Il gatto persiano: caratteristiche fisiche

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Questo peculiare gatto si caratterizza per le sue dimensioni medio-grandi, la sua testa rotonda, massiccia e dal cranio largo. Possiede zigomi forti e prominenti, il muso corto e il mento forte. Gli occhi sono grandi, rotondi e separati. Il naso tende ad essere posizionato in maniera un po’ asimmetrica, quasi alla stessa altezza degli occhi. Si tratta di un naso infossato da considerare schiacciato.

Le orecchie del gatto persiano sono piccole e rotondeggianti, e assumono la forma di una “V” rovesciata sulla testa. Sulla punta delle orecchie sono presenti dei piccoli ciuffetti di pelo, che nascono da dentro e sporgono in fuori. Il gatto persiano ha un corpo muscoloso e rotondetto, in armonia con la testa e, in generale, con una struttura ossea robusta. Il miglior tipo di corpo in questa razza è compatto ed è noto come “Corby”; possiedono inoltre zampe piccole e tozze.

Questi felini possiedono un abbondante pelo, folto, lungo e setoso al tatto. Hanno una coda molto pelosa e tondeggiante verso la fine. La misura della coda non deve superare in lunghezza la metà del corpo del gatto. Si può dunque dire che i gatti persiani non appaiono particolarmente armonici all’occhio, ma sono invece massicci, tondeggianti e robusti.

La tonalità del pelo dei gatti persiani varia di molto da esemplare a esemplare. Esistono gatti di un solo colore (detti “solid”), come per esempio nero, bianco, cioccolato, rossiccio e crema. Possono anche mostrare tonalità varie, anche se i maschi possono avere un massimo di due colori mentre le femmine possono presentarne fino a tre.

Esiste anche una varietà di gatto persiano chiamata gatto Himalayano, caratterizzato principalmente per la sua abilità. Si tratta di una razza meno massiccia e robusta, e più agile. Hanno un muso meno schiacciato e possiedono delle caratteristiche “siamesi” più evidenti. In generale, si tratta di un gatto più stilizzato.

Il gatto persiano: alcune raccomandazioni

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Il gatto persiano comune tende a cambiare il pelo a seconda della stagione. Per mantenere alta la qualità della sua pelliccia è raccomandabile spazzolarli ogni tre giorni.

Si tratta di felini che si adattano benissimo alla vita in famiglia, e amano stare con i bambini. Si possono definire infatti gatti da compagnia. Si consiglia di far loro il bagno regolarmente, senza dimenticarsi che esistono delle tecniche speciali per eliminare l’eccesso di grasso nel pelo, così come per una pulizia corretta di orecchie e muso. Per queste manovre consultate uno specialista.

Questi gatti hanno un carattere molto tranquillo, non per niente sono conosciuti come “tigri del divano”. Gli piace riposare, fare sonnellini e non essere disturbati troppo. È importante però non confondere tranquillità con facilità: questi peculiari felini hanno bisogno di estreme cure e dedizione da parte dei padroni.

I cuccioli di gatto persiano hanno bisogno di particolari attenzioni. Il periodo di gestazione nei persiani dura approssimativamente 64 giorni, e le cucciolate sono sempre poco numerose, di due o tre creature. Così come tutti i cuccioli di gatto, diventano indipendenti dalla madre intorno ai tre mesi.

Il persiano è un gatto per natura molto presuntuoso. Nonostante questa peculiarità, è un gatto dal carattere tranquillo e affettuoso. Vanno a genio con gli umani e con altri animali grazie al loro temperamento nobile e pacifico. È uno dei gatti meno selvaggi di tutti.