5 animali che vivono nella savana africana

· 22 ottobre 2018
La savana è formata da un insieme di ecosistemi, che si traducono in aree di pascolo e altre più simili a una foresta. Qui ci sono pochi alberi, che lasciano spazio a tantissimi cespugli ed erba, alta e fitta.

La savana è un luogo unico nel nostro pianeta e si compone di vari ecosistemi. È caratterizzata dall’avere molta erba e pochi alberi. Un territorio perfetto per la vita di diversi erbivori e grandi predatori carnivori. Se vi chiedessimo di nominare 5 animali che vivono nella savana africana, sareste in grado di riuscirci?

Gli animali che vivono nella savana africana

Le savane si trovano nelle zone tropicali o subtropicali, quindi sono luoghi caldi e abbastanza asciutti.

Ci sono savane in Sud America e in Australia, anche se la più conosciuta e la più estesa è quella africana, che si trova nella fascia centrale del continente e si estende a coprire quasi completamente la parte meridionale.

La savana è formata da un insieme di ecosistemi, che si traducono in aree di pascolo e altre più simili a una foresta. Qui ci sono pochi alberi, che lasciano spazio a tantissimi cespugli ed erba, alta e fitta.

Sono aree con un’atmosfera calda e solamente due stagioni: una umida (in cui le piogge sono così frequenti che formano paludi), e un’altra secca e più calda (in cui praticamente non piove mai).

Questo bioma favorisce la proliferazione di tanti tipi di versi di vita. Ovviamente, però, sono gli animali erbivori ad essere assolutamente protagonisti del territorio. Accanto a loro, è possibile trovare piccoli mammiferi e insetti, senza dimenticare chi vive nutrendosi di essi. I predatori, generalmente carnivori e onnivori, a seconda della quantità di cibo disponibile.

In un terreno così piatto dove l’erba è alta, la velocità o l’altezza sono caratteristiche molto vantaggiose per sopravvivere.

Molti degli animali di questo elenco possiedono una di queste caratteristiche, sia per proteggersi dai loro predatori, sia per essere in grado di cacciare e nutrirsi da soli.

1. Elefante africano

È uno dei più grandi mammiferi terrestri esistenti: misura fino a tre metri e mezzo al garrese e pesa tra le 4 e le 6 tonnellate. L’elefante africano è un po’ più grande del suo parente asiatico, e ci sono pochi animali terrestri che possono essere confrontati a lui, in termini di dimensioni.

È caratterizzato fisicamente dalla sua testa enorme, orecchie grandi e mobili, un tronco lungo e possente. Attraverso la proboscide sente gli odori, assorbe l’acqua e afferra il cibo da portare alla bocca. Questi animali hanno anche due zanne, che si sviluppano maggiormente negli esemplari maschi.

Gli elefanti sono uno dei simboli della savana africana e sono erbivori. Possono ingerire quasi 200 chili di erba al giorno.

Poiché sono costantemente in movimento, con le loro feci aiutano a diffondere i semi che non sono stati digeriti, e quindi contribuiscono a far germogliare nuovamente le specie vegetali di cui si nutrono.

2. Leone

Il primo animale carnivoro di cui vi parleremo è certamente il più noto, essendo spesso definito come il vero Re della savana.

I branchi di leoni sono organizzazioni sociali complesse. Di solito le femmine si riuniscono, stando insieme ai loro piccoli e a qualche giovane, sotto la protezione di un unico leone dominante. Il comando di questo branco può cambiare nel caso in cui un individuo esterno, e nomade, decida di invadere un territorio, sfidando e sconfiggendo in duello il leone alpha.

Possente leone si riposa tra le dune

Il leone è uno dei più grandi felini del pianeta. I maschi pesano 260 chilogrammi e misurano 125 centimetri al garrese. È l’unica specie in cui i due sessi possono essere distinti ad occhio nudo: i maschi hanno una grande criniera e si tratta di un chiaro esempio di dimorfismo sessuale.

Nonostante siano carnivori, sono animali calmi e pigri. Si ritiene che i leoni adulti possano trascorrere fino a 20 ore al giorno a riposo. La caccia, infatti, è prerogativa dei membri femminili del branco.

3. Zebra

Le zebre sono parenti lontani di cavalli e asini. Sono leggermente più piccole dei cavalli, sebbene sembrino e si comportino più come asini o muli.

Misurano tra un metro e un metro e mezzo al garrese e pesano circa 450 chilogrammi.

Zebre al pascolo

La grande differenza fisica che presentano, con gli altri equini, è il loro colore: hanno una pelle nera coperta da strisce bianche, che variano a seconda della specie e aumentano di spessore, con l’età. La criniera è eretta e selvaggia.

In particolare, le zebre hanno orecchie più grandi dei cavalli e, quindi, hanno un migliore senso dell’udito. Un elemento fondamentale per avvertire la presenza di eventuali predatori.

4. Struzzo

Lo struzzo è un uccello che non vola: in caso di pericolo, però, può correre molto velocemente. È l’uccello più grande che esista.

Gli esemplari adulti pesano circa 180 chilogrammi e raggiungono un’altezza di 3 metri.

Maschio di struzzo cova all'ombra

I maschi sono alcuni centimetri più grandi delle femmine e hanno un piumaggio bianco e nero.

Al contrario, le femmine hanno una tonalità marrone e grigia. I pulcini alla nascita sono grigi e pesano quasi un chilo. Solamente quando crescono cambiano colore.

Gli struzzi, in passato, venivano inseriti tra gli animali erbivori della savana africana. Ma sono stati visti mangiare insetti e artropodi. Alcuni biologi li hanno classificati come onnivori, mentre altri dicono che sono vegetariani non rigidi.

5. Gazzella

Le gazzelle sono una specie di antilope che vive nella savana africana e nel sud-ovest dell’Asia. Sono animali erbivori che vivono in grandi mandrie: spesso migliaia di individui possono decidere di vivere assieme.

Gazzelle

Sono animali molto agili e stanno sempre all’erta. Dormono per mezz’ora al giorno e si alternano nella guardia della mandria. C’è sempre il pericolo che qualcosa possa accadere intorno a loro.

Le dimensioni e proporzioni delle gazzelle variano a seconda delle specie. Hanno gambe molto lunghe e possono raggiungere una grande velocità correndo e saltando.

La savana africana è un luogo caratterizzato dall’assenza di alberi e dall’esistenza di vaste aree di pascolo. Ciò ha costretto gli animali, per sopravvivere, ad utilizzare la velocità o l’altezza come vere e proprie armi di difesa (e attacco).