5 consigli per il post parto di una cagna

14 novembre, 2016

L’affetto dato ad una cagna nella fase del post parto è fondamentale. Per prima cosa, bisognerà prendersi cura dell’igiene dell’animale dopo il parto, e assicurarsi che la cuccia dove riposa con i suoi cuccioli sia pulita.

D’altro canto, la cagna, durante la fase del post parto, dovrà rimanere lontana da altri cani adulti che possano trasmetterle malattie o parassiti. È anche consigliato alimentarla con del cibo per cuccioli, visto l’importante apporto energetico e di proteine di cui sono ricchi.

Il contatto con le mammelle della madre può dare origine a mastite, e per questo andranno controllate ogni giorno durante tutto il periodo del post parto. Seguendo questi consigli, le conferirete tutta la tranquillità di cui ha bisogno.

Primi passi del postparto di una cagna
ecografia-cagna

Come prima cosa, prima di affrontare la fase del post parto di una cagna, è sempre importante realizzare un’attenta attività di igiene dei posti dove l’animale ha dato alla luce, visto che sarà lì che riposeranno madre e cuccioli. Questo spazio dovrà essere tenuto ben pulito. È una buona idea fare un bagno alla cagna con acqua tiepida, in modo da pulirla e farla rilassare. Un’attenta pulizia dell’animale ridurrà il rischio di infezioni causate da batteri, tanto per la madre quanto per i cuccioli.

Inoltre, durante il parto, l’animale rischierà di ingerire pezzi di placenta e altri resti organici originati dallo stesso. La mancanza di igiene può portare ad una proliferazione di infezioni.

La mastite

La mastite canina, se presa per tempo, può essere risolta grazie all’applicazione di una benda calda e con l’assistenza di un buon veterinario, così da non aggravare ulteriormente il problema. I denti da latte dei cuccioli compaiono intorno al primo mese di età. Per evitare dunque che feriscano le mammelle della madre, occorrerà controllare che i piccoli si attacchino ad esse in modo meno aggressivo.

Alimentazione

Una volta che ai cuccioli saranno spuntati i denti da latte, sarà arrivato il momento di iniziare ad alimentarli con del mangime solido, specifico per cuccioli. In questo modo aiuterete i piccoli ad abituarsi al mangime che mangeranno una volta cresciuti, oltre che ad allontanarli dalla madre e dal rischio che danneggino le sue mammelle.

Il modo migliore per favorire il recupero di una cagnolina che ha appena partorito, è procurarle del mangime per cani di ottima qualità, che sia ricco di calorie e proteine. La sua ciotola dovrà essere sempre piena di cibo, in modo che l’animale si alimenti quando ne ha bisogno, nei momenti in cui non sia impegnata ad allattare i suoi cuccioli.

Anche l’acqua è fondamentale: l’idratazione della cagna è molto importante, dato che serve a favorire, insieme ad altre cose, la produzione del latte con il quale alimenta i piccoli.

La tranquillità della madre

Così come per le madri e i bambini, anche la cagna e i suoi cuccioli hanno bisogno di tranquillità nel momento del post parto. La cuccia dovrà trovarsi in un posto tranquillo, appartato dai padroni.

Inoltre, ogni visita da parte di estranei rischierà di innervosire la madre durante la fase del post parto. La cosa migliore è lasciare l’animale tranquillo rispettando l’intimità dell’intera cucciolata.

Il parto cesareo

Quando il parto è stato eseguito con un cesareo, la cagna avrà bisogno di una serie di cure specifiche per permettere alla ferita chirurgica di cicatrizzare correttamente.

cuccioli-allattati

Autore: barbievoltios

Tra i consigli a riguardo vi è quello di pulire la ferita con un buon disinfettante diluito con acqua e far sì che la ferita si mantenga asciutta. È importante evitare che la cagna si lecchi o si tocchi la zona della ferita e, per impedirlo, potremo avvalerci di diversi strumenti a disposizione sul mercato.

Dopo un parto cesareo, inoltre, non è consigliato permettere all’animale di allattare la propria cucciolata, onde evitare che questa danneggi la ferita. Inoltre, vi è anche il rischio che la femmina rifiuti i cuccioli. Se questo avviene, i piccoli dovranno essere alimentati con latte specifico e tramite biberon.

Un simile rifiuto può verificarsi anche per ragioni esterne al parto cesareo, talvolta per motivi a cui non si riesce a trovare spiegazione. In questi casi, sarà compito dei padroni occuparsi dell’allattamento dei cuccioli tramite biberon e altri strumenti, fino a che la crisi non sarà superata.