Il cavallo Pinto degli indiani d’America

· 22 giugno 2015

Probabilmente avrete visto alcuni esemplari di questa razza nei film o nelle serie televisive, soprattutto se vi piacciono i film western. Il cavallo pinto, noto anche con il nome di calico, è un discendente del cavallo arabo, allevato e cresciuto dai nativi americani negli Stati Uniti. È stato oggetto di numerose rappresentazioni da parte dell’iconografia americana, ed ebbe una particolare importanza nel corso del XVIII secolo.

Noto anche come cavallo indiano, cominciò ad essere allevato da diverse tribù di pellerossa. L’obiettivo dei nativi era quello di dare origine ad un cavallo veloce e forte, creando due categorie di cavalli mediante l’incrocio del cavallo arabo con i cavalli spagnoli. Tuttavia, nonostante le differenze tra queste  non siano molto chiare, possiamo distinguere le seguenti caratteristiche:

  • La prima di queste razze, che fu chiamata Paint Horse (Quarter Horse dal mantello pezzato), presenta una corporatura più robusta, poiché ereditò un maggior numero di caratteristiche dal cosiddetto Quarter Horse (cavall0 americano, derivato da incroci tra purosangue inglesi, mustang, cavalli rinselvatichiti dei primi coloni, e cavalli di razza spagnola).
  • La seconda, che ha dato origine al Pinto, avendo ereditato un maggior numero di caratteristiche fisiche dal cavallo arabo, presenta una corporatura più piccola ed atletica.

La particolare tonalità di colore di questa razza, dal mantello pezzato, era utile per mimetizzarsi e nascondersi dai predatori; in origine erano macchie irregolari, ma, in seguito, cominciarono ad essere più accentuate, grazie agli incroci ed al processo di allevamento a cui questa razza fu sottoposta.

Tuttavia, la razza iniziò ad essere sottoposta ad un allevamento pianificato e controllato non prima del 1930, soprattutto per permetterle di acquisire un aspetto più omogeneo, motivo per cui venne sottoposta ad incrocio con il purosangue inglese. Comunque, pur avendo raggiunto un consolidamento parziale, che ha portato al suo successo, il processo di variazione della razza è ancora in corso. Gli allevatori hanno dovuto attendere fino agli anni sessanta per ottenere il riconoscimento della razza, pur essendo nota fin dal XVI secolo.

 

Caratteristiche e temperamento

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Essendo un cavallo di piccola statura, con un’altezza media di 150 cm al garrese, è molto simile alla razza araba, sia nella conformazione fisica che nel temperamento. Una delle sue caratteristiche principali è il manto, che comprende diversi colori e che si presenta a macchie, aspetto da cui deriva il suo nome.

La testa del Pinto tende ad essere schiacciata e piccola, con un muso anch’esso piccolo, e con occhi chiari. A differenza degli esemplari più grandi, presenta inoltre un collo piuttosto lungo e zampe corte, ma potenti e muscolose. Questi cavalli hanno una corporatura massiccia e possono pesare circa 495 chili.

Inoltre sono cavalli molto intelligenti, cosa che rende facile il loro addestramento. Tuttavia, dal punto di vista caratteriale, tendono ad essere molto entusiasti ed energici, quindi potrebbero essere difficili da controllare, ma non avranno problemi se il loro stalliere e cavaliere sono pazienti e devoti.

Per queste sue caratteristiche, è apprezzato in diversi ambiti, sia come animale da lavoro nelle fattorie, che nella partecipazione ad attività equestri quali il dressage (gara di addestramento) e ai vari tipi di monta; sono anche molto apprezzati nelle corse, per la loro velocità e costituzione fisica, forte ma atletica.