Congiuntivite nei criceti: sintomi e trattamento

La congiuntivite nei criceti è in genere di origine batterica, sebbene possa essere causata anche da altri agenti eziologici. In caso di infezione, l'unica opzione è andare dal veterinario.
Congiuntivite nei criceti: sintomi e trattamento
Samuel Sanchez

Scritto e verificato da il biologo Samuel Sanchez.

Ultimo aggiornamento: 04 novembre, 2022

La congiuntivite nei criceti, nota anche come occhio rosa o pink in inglese, è un’infiammazione della congiuntiva oculare, una membrana trasparente che copre la palpebra e la parte bianca del bulbo oculare. Sono molteplici le cause che possono portare a questo evento infiammatorio, anche se la più comune è costituita dagli agenti batterici.

La vita dei criceti è breve, ma proprio per questo motivo non vanno sottovalutate le possibili malattie di cui possono soffrire. Se volete sapere come trattare la congiuntivite in questi piccoli mammiferi, continuate a leggere.

Cause di congiuntivite nei criceti

Come indicato dalla Biblioteca Nazionale degli Stati Uniti, la maggior parte dei microrganismi batterici isolati dal campione della congiuntiva infetta sono dei generi Staphylococcus, Micrococcus e Bacillus. Altri generi meno frequenti ma anch’essi patogeni sono Bordetella, Moraxella e Pasteurella, tra gli altri.

Tuttavia, non tutti gli agenti causali della congiuntivite sono batteri. Anche parassiti protozoi e virus, ad esempio, possono causare un’infiammazione prolungata della congiuntiva oculare. Tra le altre cause comuni di origine non infettiva, troviamo le seguenti:

  • Ferite da morso/combattimenti con altri occupanti della gabbia.
  • Denti troppo cresciuti o malocclusioni dentali.
  • Irritazione, dovuta all’eccesso di polvere nell’installazione.
Un piccolo criceto bianco. La congiuntivite nei criceti può essere grave.

Sintomi

I sintomi della congiuntivite, come potete immaginare, saranno localizzati nella zona cefalica dell’animale. Tra questi troviamo i seguenti:

  • Una secrezione oculare di natura acquosa.
  • Col passare del tempo, il fluido secreto dagli occhi può diventare purulento.
  • Palpebre appiccicose.
  • Uno o entrambi gli occhi gonfi. Nei casi peggiori, l’intero viso può risultare compromesso.
  • Colore rossastro ai bordi degli occhi.

Se notate questi sintomi nel vostro animale domestico, è molto probabile che abbia la congiuntivite infettiva. In questi casi è indispensabile portare l’animale dal veterinario, poiché dovrà prelevare campioni della mucosa oculare del criceto per raccogliere informazioni sull’agente eziologico che causa la malattia.

Trattamento della congiuntivite nei criceti

Una volta fatta la diagnosi, il criceto richiede solitamente un trattamento sia a base di antibiotici orali che sotto forma di colliri. Prima di iniziare con i farmaci, il veterinario di solito sciacqua l’area interessata con una soluzione salina, che rimuove il pus in eccesso nella zona.

Oltre a tutto questo, la congiuntivite può essere trattata a casa attraverso l’uso di un batuffolo di cotone e una soluzione acquosa. Per fare ciò, è necessario seguire i seguenti passaggi:

  1. Maneggiate il criceto con delicatezza ma con fermezza. Se necessario, accarezzatelo per qualche minuto prima di continuare con la procedura. In molti casi, lo stress peggiora solo il quadro clinico.
  2. Fate bollire dell’acqua e lasciate che raggiunga una temperatura tiepida. Dopodiché, bisogna preparare una garza asettica.
  3. Bagnare la garza con acqua tiepida e applicarla sulla superficie purulenta dell’animale. Dopo alcuni passaggi, la crosta sull’occhio dovrebbe recedere e l’animale riuscire ad aprire l’occhio.

È essenziale prestare molta attenzione durante questo processo perché, se eseguito in modo molto brusco, l’irritazione degli occhi del criceto potrebbe peggiorare. È inoltre essenziale che non vengano utilizzati cotone o altri materiali diversi dalla garza, poiché possono lasciare residui di tessuto all’interno dell’occhio dell’animale.

Prevenzione

La migliore prevenzione per evitare infezioni nei roditori è tenere sempre pulita la gabbia, soprattutto nella zona di riposo dell’animale, dove trascorrerà la maggior parte del suo tempo. È inoltre essenziale non sovraffollare una gabbia, in quanto più animali convivono, più è probabile che si verificheranno risse con conseguenti ferite.

Infine, non sottovalutare l’importanza del substrato all’interno della gabbia. Polvere, sabbia e alcuni trucioli possono emettere particelle di polvere che provocano danni all’animale. La cosa migliore è utilizzare sempre un substrato a base di mais (ampiamente commercializzato) in quanto assorbe bene l’urina e non contiene agenti tossici.

Un criceto nella sua gabbia.

Come avrete letto in queste righe, la congiuntivite nei criceti è un evento relativamente comune, poiché può verificarsi per molte cause diverse. Basterà una pronta visita dal veterinario e una corretta igiene in casa e questa patologia potrà essere affrontata in modo rapido e semplice.

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