Logo image
Logo image

8 curiosità sui porcellini d'India da non perdere

4 minuti
Se amate questi dolci animali e desiderate conoscerli meglio, non fatevi scappare le migliori curiosità sui porcellini d'India.
8 curiosità sui porcellini d'India da non perdere
Ultimo aggiornamento: 07 novembre, 2018

I porcellini d’India sono roditori di medie dimensioni molto simpatici. Sono espressivi, divertenti e sono tra gli animali domestici preferiti dai bambini.

Se, già in passato, avete avuto uno di questi animaletti, sicuramente sapete che sono molto speciali. Ecco allora un buon motivo per scoprire, assieme a noi, 8 interessanti curiosità sui porcellini d’India.

Le curiosità sui porcellini d’India più interessanti

Questo roditore che, a dispetto del nome arriva dal Sudamerica, si distingue per la sua natura docile e la simpatia.

E’ possibile scegliere tra un gran numero di razze che si distinguono solo per la pelliccia, praticamente.

Se amate questi dolci animali e desiderate conoscerli meglio, non fatevi scappare le migliori curiosità su di loro:

1. Possono dormire con gli occhi aperti

Essendo roditori erbivori e di piccole dimensioni, sono animali molto paurosi. Devono sempre nascondersi e scappare da molti predatori e sono sempre all’erta.

Pertanto, hanno sviluppato la capacità di dormire con gli occhi aperti per poter essere in grado di svegliarsi al minimo movimento.

Alcuni porcellini d’India dormono con gli occhi aperti e altri solo occasionalmente. Se avete da poco adottato uno di questi animali in casa, non spaventatevi!

Potreste pensare che non riposi mai ma, al contrario, dorme senza che voi ve ne rendiate conto.

2. Non sintetizzano vitamina C

A differenza di molti altri animali, i porcellini d’India non possono sintetizzare la vitamina C dall’esterno.

Tutto ciò di cui hanno bisogno devono ingerirlo direttamente attraverso la loro dieta.

Ci sono, quindi, casi di deficit di vitamina C che può portare allo scorbuto, problemi dentali come la crescita anormale degli incisivi e problemi agli occhi.

Quindi è molto importante prendersi cura della loro alimentazione. I cibi che hanno più vitamina C sono: peperoni, spinaci, broccoli o fragole, per esempio, e dovrebbero venirgli dati da mangiare ogni giorno.

3. Non smettono mai di digerire

L’apparato digerente delle cavie comuni non si muove da solo, ma deve digerire in continuazione, perché lavora grazie alla spinta che i nuovi “boli” danno agli alimenti già assunti, come una specie di coda. Inoltre, dato che sono roditori, i denti non smettono mai di crescere.

Pertanto, i porcellini d’India dovrebbero sempre avere cibo disponibile: mangiano poche quantità, ma molte volte al giorno.

Il fieno, un must nella loro gabbia, serve sia per la digestione che per i denti e garantisce una bocca sana.

4. Isabella La Cattolica ebbe il primo esemplare

Quando i conquistatori spagnoli tornarono dal Sud America, impiegarono poco tempo per trovare i porcellini d’India.

Uno fu preso come souvenir e portato in dono alla regina di Spagna, Isabella I di Castiglia, che permise a Cristoforo Colombo di scoprire il Nuovo Continente.

5. Hanno molti nomi

porcellini d’India hanno nomi diversi a seconda del paese in cui vengono chiamati. In Italia, i nomi più noti sono cavia comune o porcellino d’India.

Il fatto che si chiamino così deriva dall’errore storico di Colombo di pensare di aver raggiunto “le Indie”. Da allora, curiosamente, nessuno ha pensato di cambiargli il nome.

Per esempio, in inglese sono chiamati Guinea pig. Anche in questo caso, si tratta di uno sbaglio, dato che i porcellini d’India non provengono affatto dalla Guinea.

Alcuni sostengono che tale soprannome si deve al fatto che, tra i marinai del XVII secolo, questi animali venissero venduti al prezzo di una ghinea, la prima moneta britannica ad essere coniata meccanicamente.

6. Esiste una varietà senza peli

C’è una varietà di porcellino d’India che non ha pelliccia. Questa è la razza Skinny, e ciò si deve a una mutazione spontanea che fece nascere questi animali completamente glabri in un laboratorio.

Si riproducono trasmettendo il gene che li ha resi così speciali e davvero tenerissimi, come nella foto in basso.

Some figure

Sono normali porcellini d’India, ma dovete tenere presente che sono più vulnerabili al freddo e possono quindi soffrire più spesso di raffreddore.

Tra le moltissime sottospecie di questo animale, sicuramente la razza Skinny è la più curiosa e originale.

7. Mangiano i loro escrementi

Sicuramente molti di voi staranno storcendo la bocca… In realtà, i porcellini d’India fanno due tipi di escrementi, che solo loro possono differenziare.

Si tratta di feci normali e di una sostanza organica non ancora del tutto processata e che contiene importanti nutrienti.

Questi animali non possono farne a meno, per la loro salute, anche se è certamente una cosa disgustosa.

8. Sono molto intelligenti

Le cavie comuni non solo imparano le parole e obbediscono ai vostri comandi, ma amano anche risolvere problemi e imparare nuovi trucchi.

Ci sono esercizi semplici e divertenti che potrete insegnare al vostro porcellino d’India (ve ne mostriamo alcuni nel link in basso), e potrete divertirvi a costruire nuove sfide e giocattoli per stimolare mentalmente il vostro animale domestico.

I porcellini d’India sono piccoli roditori che, da secoli ormai, sono entrati nelle case di tutti portando affetto e simpatia.

Scoprendo queste interessanti curiosità su di loro, sicuramente imparerete a comprendere meglio alcuni comportamenti, migliorando la vostra convivenza.


Tutte le fonti citate sono state esaminate a fondo dal nostro team per garantirne la qualità, l'affidabilità, l'attualità e la validità. La bibliografia di questo articolo è stata considerata affidabile e di precisione accademica o scientifica.


  • Arch-Tirado, E., & Collado-Corona, M. A. (2002). Análisis de vocalizaciones en periodos de soledad en cobayos recién nacidos, como normo-oyentes y con sordera provocada. Cirugia y Cirujanos, 70(6), 442-448.
  • Arch-Tirado, E., Verduzco-Mendoza, A., Azuara-Pliego, E., Hernández-Orozco, F., & Collado-Corona, M. Á. (2005). Utilidad del cobayo como modelo de estudios audiológicos y propuesta de accesos quirúrgicos al oído y cuello. Cirugía y Cirujanos, 73(5), 339-344.

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.