7 dati strazianti sull'abbandono dei cani nel 2021

I dati e le cifre forniti da alcune organizzazioni non sono affatto positivi: sebbene in diminuzione, l'abbandono dei cani resta un grave problema sociale ed ecosistemico.
7 dati strazianti sull'abbandono dei cani nel 2021

Ultimo aggiornamento: 03 luglio, 2022

L’abbandono da parte dei padroni degli animali domestici continua a essere un problema da combattere, e i 7 dati strazianti sull’abbandono dei cani che vi mostreremo di seguito lo dimostrano. Nonostante non sia etico e costituisca un atto perseguito dalla legge, ad oggi migliaia di cani cercano casa e muoiono prima di essere adottati da una nuova famiglia.

Secondo le statistiche, il 38-53% delle famiglie americane ha un cane. In nazioni dell’Europa, come ad esempio la Spagna, questa cifra scende al 26%, ma è comunque molto alta, perché indica che almeno 2 famiglie su 10 nei Paesi ad alto reddito hanno adottato o acquistato un cane. Com’è possibile, allora, che i dati sugli abbandoni siano così esorbitanti?

Quando un essere umano commette il crimine di abbandonare un animale domestico, entrano in gioco molti fattori. Di seguito vi mostriamo una serie di cifre e dati illuminanti sull’abbandono dei cani e le loro possibili spiegazioni. Non perdetevelo.

1. Il 70% dei cani nel mondo vive nell’abbandono

Come indicato dalle riviste specializzate, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Real Sociedad Canina de España (RSCE) hanno calcolato che nel 2020 il 70% dei cani del mondo vivevano in una situazione di abbandono. Ciò significa che circa 500 milioni di cani sono senza casa.

Altre fonti sono un po’ più caute, ma si calcola comunque un minimo di 200 milioni di cani abbandonati nel mondo. La Russia è una delle nazioni “portabandiera” in questo ambito, dal momento che nel Paese vi sono circa 15 milioni di cani, migliaia dei quali appartenenti a popolazioni di strada.

Un cane abbandonato nel fango.

2. L’80% dei cani abbandonati muore in strada

Come indicato dal portale italiano Pet Trend, nel nostro Paese l’80% dei cani abbandonati e non recuperati muore prima del tempo perché non sa attuare alcuna strategia per la sopravvivenza. Gli animali domestici si abituano a essere nutriti e mantenuti in salute dall’uomo, quindi la mancanza di una figura di riferimento si traduce nella quasi totalità dei casi nella morte.

Un cane randagio deve affrontare molte sfide: mancanza di cibo, incidenti, parassiti, incontri con altri animali selvatici e molte altre. Quando un essere umano abbandona il suo cane, deve essere cosciente del fatto che causerà lentamente la sua morte.

3. Ogni anno si accolgono 6,5 milioni di animali domestici negli Stati Uniti vengono accolti nei rifugi

Secondo l’ASPCA, ogni anno 6,5 milioni di animali domestici vengono accolti nei rifugi degli Stati Uniti, di cui 3,3 milioni sono cani e 3,2 milioni sono gatti. Fortunatamente, questa cifra si è ridotta nel corso degli anni, poiché nel 2011 il numero di cani salvati aveva aggiunto i 3,9 milioni di esemplari.

Di tutti gli animali che entrano nei rifugi, solo in 710.000 casi le famiglie vengono a recuperarli (per lo più cani). Per questo motivo, si può dedurre che un gran numero di cani abbandonati non ritornano mai alla loro casa originaria.

4. Circa 670.000 cani abbandonati vengono soppressi ogni anno negli Stati Uniti

Senza dubbio, questo è uno dei dati sull’abbandono dei cani più difficile da digerire. Negli Stati Uniti, ogni anno 670.000 cani perdono la vita nei rifugi perché non trovano una famiglia che li adotti. Alcune fonti sono molto meno caute, stimando che in questa nazione vengano soppressi ogni giorno 5.500 cani.

Anche in questo caso, la cifra è in calo, dal momento che nel 2020 1,5 milioni di animali domestici sono stati soppressi negli Stati Uniti, mentre nel 2011 la cifra era di circa 2,6 milioni. Tuttavia, la situazione rimane inaccettabile: finché un singolo animale perde la vita a causa dell’abbandono, la battaglia deve continuare.

5. Il motivo principale dell’abbandono è la mancanza di denaro

La Fondazione Affinity ci mostra dei dati illuminanti sull’abbandono dei cani nel suo rapprorto Lui non lo farebbe mai del 2021. Per la prima volta nell’intera storia di questo monitoraggio, la mancanza di soldi è stata la prima ragione di abbandono in Paesi come la Spagna, con una percentuale di attribuzione del 25%.

Tenere un cane in Spagna viene a costare circa 1.250 euro l’anno, tuttavia la mancanza di soldi non è comunque una scusa valida per l’abbandono. Ci sarà sempre qualcuno disposto ad adottare un cane da una famiglia al di sotto della soglia di povertà.

Le cucciolate indesiderate (14%), i problemi comportamentali (12%) e la fine della stagione venatoria (10%) continuano a essere motivi comuni di abbandono.

6. Il profilo del cane abbandonato

Il 55% dei cani recuperati dai canili sono adulti, mentre il 22% sono cuccioli e il 22% sono esemplari anziani. Solo il 30% dei cani che arrivano alle strutture sono cani di razza pura, mentre il restante 70% sono cani di razza mista. La stragrande maggioranza è composta da esemplari di taglia medio-grande e solo il 28% possiede un microchip di identificazione.

Quindi, con questi dati sull’abbandono dei cani alla mano, è facile fare un profilo del potenziale cane randagio: senza chip, meticcio, adulto e di grossa taglia. Sembra che l'”esclusività” di alcune razze salvaguardi alcuni cani dal ritrovarsi senza una casa.

7. In Spagna, il 49% dei cani nei rifugi viene adottato

Fortunatamente, non tutti i dati sono negativi. Secondo i rapporti sopracitati, fino al 49% dei cani che vivono nei rifugi in Spagna finiscono per essere adottati. I cuccioli trascorrono in media solo 3,2 mesi nel rifugio finché non trovano una nuova famiglia, mentre gli adulti si ritrovano ad aspettare quasi 10 mesi.

Queste sembrano cifre incoraggianti, ma c’è da considerare una prospettiva critica: nel 2019 il 53% dei cani che viveva nelle case in Spagna era stato adottato, il 27% acquistato da negozi e il 10% acquistato da privati. Anche se più della metà degli animali domestici viene adottata, è sconvolgente il fatto che fino a 1 cane su 3 provenga ancora da un negozio.

Un cane con una coperta per strada.

Dopo aver analizzato i dati sull’abbandono dei cani negli Stati Uniti, in Spagna e nel mondo in generale, un’idea ci è molto chiara: è necessario continuare a lottare per porre fine a questi atti privi di moralità. Oltre al sostegno individuale, le istituzioni pubbliche devono accompagnarci nella causa, inasprendo le sanzioni e le leggi contro i reati di maltrattamento degli animali.

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