Filariosi, l’infezione parassitaria letale per i cani

· 5 marzo 2017

La filariosi è una malattia, trasmessa da un particolare tipo di zanzara, che interessa i cani che vivono in zone calde e umide. In Italia, tale patologia è frequente in zone paludose e lacustri, come la Pianura Padana, per esempio. Parliamo di un parassita micidiale che, se non fermato in tempo, può persino causare la morte del cane. Ecco allora un articolo per spiegarvi cosa è la filariosi, come si sviluppa e, soprattutto, come si combatte.

Che cos’è la filariosi?

Da un punto di vista scientifico, il termine filariosi individua una famiglia di parassiti che, dopo aver attaccato l’organismo animale, sviluppa colonie di vermi nelle prossimità del cuore del cane. Tali microorganismi vengono veicolati da zanzare in zone dove sono presenti acque inquinate o stantie.

La sua forma più grave è quella che attacca il sistema cardiopolmonare, ma se ne conosce una seconda, di tipo cutaneo. I vermi, se la patologia non viene diagnosticata in tempo, possono arrivare a crescere e vivere indisturbati, riproducendosi e sopravvivendo sottraendo sangue alla sua povera vittima.

In casi di infezioni gravi, i veterinari sono riusciti a individuare fino ad oltre 100 vermi con lunghezze comprese tra i 15/30 centimetri.

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La filariosi, la malattia dei vermi nel cuore, se non trattata in tempo può essere letale. Scoprite cos’è, come può essere riconosciuta e come combatterla.

Come si trasmette la filariosi?

Questa infezione parassitaria si trasmette attraverso la puntura di particolari specie di zanzare: Culex, Aedes o Anopheles.

Praticamente, appena l’insetto punge un animale infetto, incuba nel proprio organismo la larva, durante un periodo che varia dalle 2 alle 3 settimane. Passato questo periodo, se la zanzara punge un cane sano, trasmetterà a questo secondo animale il parassita, infettandolo.

Come riconoscere la filariosi nel vostro cane

Sfortunatamente, gli effetti secondari visibili di questa malattia sono difficilmente riconoscibili. Solamente in fase avanzata è possibile distinguere alcuni segnali, tra cui:

  • Difficoltà respiratorie.
  • Ritmo cardiaco accelerato.
  • Tosse cronica.
  • Stanchezza.
  • Intolleranza alla fatica (per insufficienza cardiaca).
  • Perdite di sangue da naso e bocca.
  • Mancanza di appetito.
  • Perdita di peso.
  • Apatia.

Come curare la filariosi nei cani

Per sapere se il vostro cane soffre di filariosi, è necessario realizzare un’analisi del sangue. Se la diagnosi viene confermata, il veterinario prescriverà all’animale una terapia farmacologica mirata, in base al grado di avanzamento della malattia e allo stato dell’animale.

I vermi adulti, presenti vicino al cuore, possono essere eliminati con delle iniezioni. Per debellare le larve vengono somministrate delle pastiglie antiparassitarie.

E’ importante tenere presente che esiste il concreto rischio che si formino dei trombi, causati dall’ostruzione nei vasi sanguigni creata dai parassiti morti.

Per questo motivo è indispensabile che l’animale venga messo a riposo durante il trattamento, riducendo al minimo l’attività fisica e le uscite a passeggio. In alcuni casi, è richiesto anche lo spostamento del cane in un centro veterinario, per assicurarsi dell’avanzamento delle cure e intervenire in caso di emergenza.

Prevenire la filariosi nel vostro cane

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Se il trattamento produce i risultati sperati, dovrete fornire al vostro cane integratori a base di vitamine, per velocizzare e assicurare la sua completa guarigione. Seguite le indicazioni del medico e cercate di evitare un secondo contagio.

Il modo migliore per evitare casi gravi di filariosi è prevenirla con cure periodiche. Potete usare le stesse pastiglie antiparassitarie usate per sconfiggere i vermi e le larve nel loro stadio ancora immaturo. Il veterinario potrà indicarvi quali adottare.

Una seconda tipologia di prevenzione passa attraverso l’utilizzo di pipette, applicabili ogni 30 giorni o, in sostituzione, una puntura sottocutanea una volta all’anno.

Ricordate sempre di rivolgervi ad un esperto in salute animale prima di intervenire e per analizzare seriamente caso per caso. In base alla zona in cui vivete, è consigliabile informarsi sull’eventuale presenza di casi di filariosi e agire di conseguenza, prevenendo il contagio.