Gatti in viaggio

27 Novembre 2015

Si sente spesso dire che gli animali domestici assomigliano ai loro padroni, il che non è affatto vero. Però la verità è che a mano a mano che passa il tempo e imparate a conoscere sempre meglio il vostro amico peloso, cominciate a non essere più tanto d’accordo con quanto detto al principio.

Ad esempio gli esseri umani sono molto amanti dei viaggi mentre ai gatti non piacciono per niente.

Perché i gatti non amano i viaggi

Per la maggior parte delle persone, o quasi, la possibilità di fare un viaggio, soprattutto se è di piacere, rappresenta un’ottima opportunità di uscire dal tran tran quotidiano, di vedere  posti nuovi e provare sensazioni differenti.

Invece i gatti, sotto questo aspetto, sono molto diversi dagli uomini.

Il gatto è un animale abitudinario: adora che la sua vita sia scandita da una serie di abitudini che gli danno sicurezza. Non è un animale domestico particolarmente laborioso, anzi, preferisce piuttosto godere dei privilegi di una vita tranquilla senza troppe emozioni, soprattutto quando si tratta di gatti da appartamento che crescono senza mai uscire di casa.

Inoltre, a causa del suo carattere indipendente, l’idea di dover rimanere chiuso da qualche parte per tutta la durata del viaggio, lungo o breve che sia, rappresenta per il gatto un’incubo, se solo i gatti fossero in grado di capire cosa sono gli incubi.

Non è nemmeno un amante dei luoghi nuovi. Anche se nella maggior parte dei casi non riusciate a sentirlo, i gatti marcano il territorio con il proprio odore, ragion per cui risulta abbastanza sconcertante per il vostro micio arrivare in un posto che non ha il suo odore.

È proprio necessario viaggiare con il gatto?

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Giunti a questo punto, dovreste seriamente chiedervi se è davvero necessario che il vostro gatto vi accompagni durante i vostri viaggi o è solo un vostro capriccio. È bene fare questa precisazione perché il gatto è un animale che, entro certi limiti, non richiede poi così tante attenzioni.

Non sarebbe poi così assurdo pensare di lasciare il vostro piccolo amico peloso a casa da solo, assicurandovi che qualcuno di cui vi fidate, e di cui si fida anche il gatto, vada a fargli visita almeno una volta al giorno per cambiargli l’acqua, dargli da mangiare, pulire la sua cassetta e fargli un po’ di coccole.

Forse questo è il modo migliore perché possiate godervi entrambi una settimana di meritato riposo: voi nel vostro paradiso da sogno e il vostro gatto a casa, con tutte le sue comodità e soprattutto senza dover affrontare la tensione di un viaggio.

È ovvio che se si tratta di vacanze più lunghe, probabilmente non vogliate disturbare e obbligare nessuno a doversi occupare del vostro gatto per troppo tempo, oltre al fatto che magari non vi va di stare tanto tempo lontano da lui.

Come viaggiare con il gatto

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Alla fine vi siete decisi: dopo aver valutato pro e contro, avete finalmente deciso che il vostro gatto vi accompagnerà durante il vostro viaggio. Per prima cosa, sappiate che indipendentemente dal luogo prescelto per trascorrere le vacanze o dal mezzo di trasporto utilizzato, il vostro gatto dovrà viaggiare sempre all’interno di un trasportino.

È l’unico modo sicuro per garantire la sicurezza dell’animale e anche la vostra.

Se si tratta di un viaggio lungo, può darsi che il vostro micio patisca un po’. Cercate di essere empatici e mettervi nei suoi panni: passare molte ore rinchiuso in uno spazio minimo non fa piacere a nessuno.

Potrebbe essere una buona idea lasciare il trasportino in vista nelle settimane precedenti al viaggio, perché il vostro gatto lo esplori, prenda confidenza con esso e si abitui a stare in questo spazio. Dovrete fare in modo che il gatto associ l’idea del trasportino con sensazioni piacevoli.

Vi saranno di grande aiuto la musica, le coccole o delle ricompense sotto forma di cibo.

Quando arriva il fatidico momento del viaggio, mettete nel trasportino del vostro amico qualche oggetto che abbia l’odore di casa, affinché si senta più sicuro. Se viaggiate in macchina avrete il vantaggio di potervi fermare di tanto in tanto per permettere al gatto di fare i suoi bisogni nella sua cassetta, che ovviamente avrete portato con voi.

Se invece viaggiate in treno, in pullman o in aereo, le cose cambiano. A seconda della durata del viaggio, dovrete preparare diversamente il trasportino, in modo che il vostro gatto possa soddisfare al suo interno tutti i suoi bisogni. Cercate comunque di non fare viaggi troppo lunghi.

Alcuni veterinari consigliano di sedare leggermente l’animale per rendere l’esperienza del viaggio meno pesante: chiedete consiglio al vostro.

Quando arrivate a destinazione, lasciate che il gatto prenda confidenza con il nuovo ambiente e state attenti alle sue reazioni: potrebbe mostrare un comportamento alterato. Dopo questa prima presa di contatto, collocate le sue cose dove considerate più opportuno.

E, ovviamente, godetevi le vacanze!

L’immagine è stata cortesemente ceduta da Rafa Merelo Guervós.