Gli sbuffi dei gatti: tipi e cause

Gli sbuffi dei gatti: tipi e cause

Ultimo aggiornamento: 14 agosto, 2017

Gli animali, poiché non dispongono della parola, per comunicare emettono suoni che vogliono sempre dire o trasmettere qualcosa. E’ il caso degli sbuffi dei gatti. Dicendo sbuffi, possiamo anche dire rumori, dato che ne emettono diversi.

Capire che cosa vuole dirci il nostro gatto attraverso questi suoni è molto importante per comprenderlo e rafforzare il nostro legame con lui. Vediamoli allora insieme.

Gli sbuffi dei gatti e altri suoni

Sappiamo già che i gatti, così come altri animali, hanno bisogno di emettere suoni e fare movimenti per poter comunicare. Dobbiamo sempre ricordare che anche loro hanno esigenze ed emozioni che hanno bisogno di trasmettere a coloro con cui condividono la vita.

Quindi, è normale che il vostro animale emetta suoni o faccia movimenti con cui cerca di dirvi qualcosa. Capirne il significato vi aiuterà a migliorare la convivenza con il vostro animale e a rafforzare il legame che vi unisce.

Diversi suoni

I suoni che sentiamo sono di vari tipi:

Mormorii

Tra questi si potrebbero includere le fusa e quel suono che emettono con la gola quando arriviamo a casa. Di solito, sebbene si sentano, sono suoni emessi con la bocca chiusa e che indicano una sensazione piacevole e il fatto che si sentano a proprio agio.

Le fusa sono qualcosa di innato in loro, perché le fanno da quando sono piccoli, senza dimenticare che è proprio mamma gatta  a fare le fusa ai suoi piccoli, che in questo modo si sentono protetti.

Questo è un suono molto utilizzato durante l’accoppiamento, il corteggiamento o quando si esprimono emozioni molto diverse tra loro, come la gioia o lo stress.

Suoni forzati

Tra questi possiamo trovare:

  • Grugniti. Quando un gatto grugnisce, senza dubbio vuole farci capire che non è assolutamente soddisfatto e può persino arrivare ad aggredirci.
  • Sibili. Normalmente sono sintomo di rabbia o di stare sulla difensiva. È un modo per dirci di lasciarli soli, perché è ciò che preferiscono in quel momento.
  • Soffi. Vengono emessi quando il felino si sente minacciato e, anche se possono somigliare un po’ ai sibili, è facile riconoscerli perché sono più forti ed esplosivi.

Suoni vocali

E’ il classico suono emesso dai gatti: miao.

I gatti normalmente miagolano perché hanno bisogno di acqua o cibo, nel caso di miagolii normali o prolungati. Quando questi sono brevi e ripetuti, è possibile che avvertano dolore.

Altre forme di comunicazione dei gatti

Come abbiamo detto all’inizio, i suoni non sono l’unico mezzo di cui dispongono i gatti per comunicare. Eccone altri:

  • Linguaggio del corpo. A seconda del tipo di posizione che il gatto assume con il corpo o con parti di esso, ci vorrà trasmettere una cosa o un’altra. Ad esempio, con le orecchie dritte ci avverte che è in allerta, mentre se sono in avanti è perché prova fastidio. Il pelo ritto ci avverte che si sente minacciato.
  • La coda. La coda di un gatto ha molto da dirci, a seconda delle forme e posizioni che questa assume. Una coda eretta e ondeggiante indica piacere, mentre quella incurvata indica collera. La coda verso il basso ma tesa denota paura.

Come vedete, ci sono molti modi per riuscire a capire un po’ meglio il vostro gatto e, quindi, migliorare la convivenza e rafforzare la vostra relazione.

Perciò, dovrete prima di tutto imparare che cosa significa ogni suono e gesto del vostro felino e, poi, stare attenti ai suoi movimenti per poter individuare ciò che vuole dirvi in ogni singolo momento. Con un po’ di impegno, potrete capire meglio il vostro gatto e aiutarlo in ciò di cui ha bisogno.