I cani hanno un’anima?

19 Dicembre 2018
La chiesa cattolica ha riconosciuto l'enorme aiuto che queste creature offrono alle persone sole, depresse o malate, e che per questo meritano il paradiso.

Se si pensa al comportamento dei nostri cani e si tiene conto di alcune credenze religiose, è possibile credere che i cani hanno un’anima.

Alcuni dicono che i cani possano vedere l’aura delle persone e che i loro sentimenti siano superiori a quelli di qualsiasi altro animale.

Ma è vero o no che i cani hanno un’anima? Scopriamolo in quest’articolo.

I cani hanno un’anima: la visione religiosa

Fino a qualche anno fa, la Chiesa e buona parte dei fedeli ritenevano che gli animali – in generale – non avessero un’anima.

Tuttavia, due degli ultimi tre papi – Giovanni Paolo II e Francesco I – hanno cambiato questa percezione affermando che, trattandosi di esseri viventi, anche gli animali hanno un posto “riservato nei cieli”.

Sono molti i sacerdoti e i parroci che invitano i cristiani a recarsi a messa con i propri animali, non soltanto perché i cani sono considerati sempre più come parte della famiglia.

È proprio il clero ad affermare che gli animali di compagnia possiedono un’anima, come le persone.

La chiesa cattolica ha riconosciuto l’enorme aiuto che queste creature offrono alle persone sole, depresse o malate, e che per questo meritano il paradiso.

Naturalmente non tutti la pensano così di fronte al quesito se i cani abbiano o meno un’anima.

Lo spunto iniziale lo diede Giovanni Paolo II affermando che “gli animali possiedono un soffio vitale donato loro da Dio”, alludendo chiaramente all’anima. A seguito di queste parole, si è dato il via ad un inevitabile dibattito tra teologi, religiosi, ecologisti ed atei.

Padrona accarezza cane

All’epoca, stiamo parlando degli inizi degli anni ’90, la polemica si diffuse tramite alcuni mezzi di comunicazione, facendo apparire titoli quali “Il Papa apre il cielo agli animali” o “Le bestie hanno un’anima come gli umani“.

Karol Wojtila, meglio conosciuto come Giovanni Paolo II, affermò come le sue parole si fossero basate sulle sacre scritture, nelle quali si ricorda come l’uomo debba essere solidale con tutti gli esseri viventi, senza distinzioni tra umani e animali.

Dopo qualche mese la notizia abbandonò le prime pagine dei giornali e la polemica si affievolì per quasi due decadi, fino a quando Papa Francesco non ha affermato che “la vita dopo la morte non è un regalo riservato ai credenti, ma anche gli animali”. 

La posizione del sommo pontefice, che non a caso ha preso il nome di San Francesco d’Assisi, patrono degli animali e della natura, è stata molto chiara nell’affermare che “i cieli sono aperti per tutte le creature. Lì riceveranno l’amore e la gioia di Dio, senza limiti”.

Vale la pena sottolineare che il papa precedente a Francesco, Benedetto XVI, sebbene fosse amante dei gatti, aveva affermato che gli animali si “limitano” a vivere in terra.

Cagnolino nel prato

Tralasciando per un momento la religione cattolica, è interessante sapere cosa ne pensano altri credo. Il buddismo, per esempio, afferma che coloro che si comportano in maniera scorretta si reincarneranno in un animale nella loro prossima vita.

L’islam indica che bisogna avere misericordia verso tutte le creature viventi, mentre l’ebraismo esorta a trattare con compassione tutti gli animali. Nessun credo risponde però realmente alla domanda se anche i cani abbiano un’anima.

I cani hanno un’anima: la posizione teologica

Per analizzare ulteriormente questa affermazione, occorre tenere a mente come funziona la mente di queste creature, ossia dei nostri cani. Come già affermato in molteplici occasioni, i cani non sanno distinguere tra il bene e il male.

È vero che quando commettono qualche guaio sembrano pentiti (soprattutto se sanno che riceveranno un castigo), ma lo fanno non perché siano in grado di eseguire una valutazione morale dei propri gesti. Sono piuttosto spinti dal loro istinto, dall’esperienza o dall’abitudine… non dal raziocinio e tanto meno dall’anima.

D’altra parte, è sempre bene ascoltare le parole dei proprietari dei cani, che affermano come i cani sembrino possedere un’anima che assomiglia a quella di un bambino. Da lì deriva la loro bontà, la loro ingenuità e il loro amore incondizionato.

Se dunque i cani hanno un’anima…vanno in paradiso quando muoiono? Un cartone animato della nostra infanzia diceva di sì, e questo ci conforta quando perdiamo il nostro miglior amico.

  • Regan, T. (1997). The rights of humans and other animals. Ethics and Behavior. https://doi.org/10.1207/s15327019eb0702_2
  • Gunderman, R. (2016). Whatever the soul is, its existence can’t be proved or disproved by natural science.