In che modo le concentrazioni di sale e la siccità colpiscono i bufali in Iraq

Di quello che un tempo era un paradiso terrestre, rimangono solo terre aride e vegetazione rada. Scoprite la situazione critica affrontata dal bufalo d'acqua nelle paludi irachene.
In che modo le concentrazioni di sale e la siccità colpiscono i bufali in Iraq
Sebastian Ramirez Ocampo

Scritto e verificato da il veterinario e lo zootecnico Sebastian Ramirez Ocampo.

Ultimo aggiornamento: 08 febbraio, 2023

I bufali d’acqua sono considerati la specie bovina più diffusa in Paesi asiatici come l’Iraq, l’Indonesia e la Cambogia. La loro caratteristica più distintiva consiste nel raggiungimento di grandi dimensioni in età adulta. Un esemplare può superare 1,8 metri di altezza e una tonnellata di peso. In genere vengono utilizzati per lavori agricoli come l’aratura dei terreni, oltre che per mungere il latte, che ha un contenuto di acidi grassi e proteine più elevato rispetto a quello della comune mucca.

Sebbene i bufali d’acqua siano animali forti e resistenti, diversi fattori hanno portato alla decimazione della loro popolazione, soprattutto nei territori dell’Iraq. Continuate a leggere questo articolo e scoprite in che modo i cambiamenti climatici e la geopolitica stanno influenzando questa antica specie bovina.

Bufali e acqua

Come suggerisce il nome, i bufali d’acqua prediligono ambienti acquatici umidi come fiumi e paludi. Tuttavia, possono resistere a climi caldi fino a 30°C e oltre.

Tuttavia, negli ecosistemi dalle temperature elevate, la disponibilità di acqua è essenziale per la loro sopravvivenza. Questo perché è un elemento necessario sia per la loro termoregolazione che per l’idratazione. Se si tiene conto che in Iraq si sono registrate temperature superiori ai 40°C, l’importanza dell’acqua per la sussistenza di questi bovini nel territorio diventa evidente.

Bufali d'acqua

Tuttavia, a causa di questioni geopolitiche e del cambiamento climatico, le fonti d’acqua in Iraq sono sempre più scarse. In effetti, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, gli attuali livelli dell’acqua nelle paludi, nelle zone umide e negli acquitrini sono al minimo. Allo stesso modo, secondo i dati ufficiali, la siccità attuale è la peggiore degli ultimi 40 anni e si tratta di una situazione senza precedenti.

Oltre a quanto sopra, le concentrazioni di sale stanno aumentando a causa della diminuzione dei livelli dell’acqua. Ciò fa sì che i bufali si intossichino quando la consumano, o che producano latte non idoneo al consumo umano.

Il ruolo del cambiamento climatico e della geopolitica

Gli effetti del cambiamento climatico sul pianeta non sono un segreto per nessuno. Negli ultimi anni si è assistito ad un drastico deterioramento degli ecosistemi sia marini che terrestri, causando la morte e l’estinzione di molte specie. Nel caso dell’Iraq, la siccità non è solo causata dagli sbalzi di temperatura in superficie e dalla mancanza di pioggia, ma entrano in gioco anche altri fattori, come l’ostilità con alcuni Paesi dell’area.

Ad esempio, con un Paese come la Turchia, con il quale l’Iraq condivide un’importante fonte d’acqua come il fiume Tigri, non si è raggiunto un accordo politico affinché entrambe le nazioni possano avere accesso all’acqua. Allo stesso modo, un’altra nazione vicina, l’Iran, ha costruito una serie di dighe che interrompono il flusso del fiume Diyala, un’importante fonte di approvvigionamento.

Pertanto, tutte queste situazioni hanno fatto sì che il 46% delle paludi nel sud dell’Iraq abbiano perso la totalità della loro acqua superficiale. Allo stesso modo, secondo l’Organizzazione olandese per la costruzione della pace, un ulteriore 40% delle zone umide e delle paludi della zona ha registrato una riduzione dei livelli di acqua e umidità.

Bufalo d'acqua

Il futuro dei bufali d’acqua in Iraq

Sebbene i bufali d’acqua come specie non siano in pericolo di estinzione, il numero delle popolazioni nel territorio iracheno è preoccupante. Secondo studi sul campo condotti dall’Unesco, quasi 6.000 famiglie impegnate nei lavori agricoli hanno perso la maggior parte dei loro bufali.

Inoltre, le zone paludose in via di prosciugamento sono l’habitat di numerosi animali, tra cui uccelli, cinghiali, pesci e persino lontre.

Infine, se questa situazione continua, saranno in pericolo non solo la sussistenza di questi grandi bovini, ma anche le famiglie che da loro dipendono.

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