La monogamia nel regno animale

Forse già conoscete alcuni esempi di animali che vivono con lo stesso partner per tutta la vita e che spesso indicate come un modello da seguire per la vostra vita di coppia. Tuttavia, la verità è che la monogamia nel regno animale non ha nulla a che fare con il romanticismo, ma con una questione di sopravvivenza.

Quindi, siamo spiacenti di demolire un mito così bello legato all’amore eterno e che, come potete comprendere, può esistere solo tra le persone. Detto questo, nel seguente articolo vi sveleremo tutto ciò che bisogna sapere sulla monogamia nel Regno Animale.

Esempi di monogamia nel regno animale

I volatili, gli animali più fedeli

La fedeltà non è una parola o un termine che gli animali conoscono. Ma allora: perché alcune specie praticano la monogamia? La risposta è legata alla sopravvivenza e anche a certi problemi “pratici”, dal momento che è più facile riprodursi con un esemplare che si conosce già da prima.

un gruppo di pinguini dell'antartide al sole
Autore: Fallschirmjäger

Si potrebbe dire che gli uccelli sono il massimo esempio di monogamia, all’interno del regno animale. Circa il 90% dei volatili si accoppia solo con uno stesso partner. Discorso quasi opposto per quanto riguarda i mammiferi, dal momento che questa percentuale fatica ad arrivare al 10%.

Molte specie di uccelli ricorrono alla monogamia per prendersi cura dei pulcini che, prima di abbandonare il nido volando, sono molto dipendenti dai loro genitori. Ecco perché, prima di formare una coppia, scelgono il compagno o la compagna che, meglio di altri, potrà aiutarli in questo lavoro.

Per quanto riguarda i pinguini, in particolare, c’è qualcos’altro da tenere a mente. Il clima avverso li costringe a incubare le uova alternandosi tra madre e padre, per non stancarsi. La coppia si incontra ogni anno nello stesso posto sulla spiaggia e, dopo un rituale di saluto e accoppiamento, inizia il processo di riproduzione.

Inoltre, sia i pinguini che gli avvoltoi sono molto gelosi verso le loro compagne. Se vedono un altro maschio che corteggia il suo partner, possono persino ucciderlo, dopo un combattimento lungo ed estenuante, senza esclusioni di colpi.

Un altro motivo interessante, che spiega questa fedeltà coniugale negli uccelli, è la migrazione. Gli Albatros, ad esempio, ritornano nello stesso luogo per riprodursi con la femmina che hanno scelto all’inizio della loro vita adulta.

Infine, in ambienti in cui il cibo scarseggia, se i due membri della coppia collaborano per trovare alimenti, i pulcini avranno maggiori possibilità di sopravvivenza. Mentre uno cova, l’altro lascia il nido e cerca il sostentamento e viceversa. Un pratica che viene mantenuta fino a quando i pulcini rompono il guscio.

La monogamia nei mammiferi

Nel caso particolare dell’essere umano, la monogamia è dovuta più a un problema culturale, sociale o religioso che fisico o evolutivo. Per esempio, i nostri cugini più stretti – gli scimpanzé – sono poligami. Il maschio gode di un harem formato da parecchie femmine, che sono sempre a sua disposizione.

Più simili a noi sono i gibboni, che mantengono la stessa coppia per tutta la vita. Sia le femmine che i maschi sono responsabili della cura della prole. Per loro, avere una sola “moglie” evita lotte con i concorrenti e rappresenta un modo per risparmiare energie.

Un altro esempio è l’antilope africana dik dik, i cui maschi non hanno la capacità di dominare le femmine. Perciò, invece di spendere energie per conquistare nuove compagne, si “accontentano” di fecondare la stessa femmina per tutta la sua vita. Ma quando i cuccioli nascono, non si prendono però cura di loro.

Naturalmente, c’è anche una questione di lavoro di squadra – o di coppia – che porta i mammiferi a stare sempre insieme allo stesso esemplare. Questo accade, ad esempio, con i lupi grigi, che cacciano insieme, mentre insegnano ai figli come catturare le prede.

Un altro buon esempio sono i castori, che costruiscono la tana in cui vivranno con il loro partner per tutta la vita. Qui nasceranno i cuccioli e aiuteranno i loro genitori nelle riparazioni necessarie. Se uno dei due partner muore, l’altro cercherà un sostituto per continuare la procreazione.

Ciò accade nella grande maggioranza dei casi nel regno animale, fatta eccezione per la gru bianca dell’India che, quando perde il compagno, si lascia morire di fame. I parrocchetti cadono in una profonda depressione e muoiono pochi giorni dopo il partner.

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