La vita di un cane poliziotto

· 23 maggio 2018
Dopo essere stato allevato nel rispetto delle massime garanzie, il cucciolo inizia l'addestramento un paio di mesi dopo la nascita; da adulto, il cane lavorerà e si allenerà (a orari) per sviluppare le sue abilità professionali e dopo aver compiuto otto anni, otterrà la sua meritata pensione

I cani poliziotto svolgono compiti molto diversi: scovano droga ed esplosivi, trovano persone scomparse e intervengono in situazioni delicate. Se vi siete mai chiesti come può un cane diventare un agente delle forze dell’ordine, in questo articolo vi parliamo della vita di un cane poliziotto.   

L’inizio della vita di un cane poliziotto: l’infanzia

La vita di un cane poliziotto inizia prima di nascere. Un allevatore specializzato in cani con predisposizione genetica a lavorare si incarica di accudire i genitori in condizioni ottimali e, così, evitare problemi durante la gravidanza e il parto.

Durante le prime settimane di vita, i cuccioli poliziotto vivono con normalità insieme alla madre. A partire dalla terza settimana, iniziano a esplorare l’ambiente circostante e a camminare da soli, dunque l’allevatore inizierà ad abituarli a conoscere gente, ascoltare suoni e a camminare su diverse superfici.  

Tra la settima e la nona settimana di vita, i cuccioli supereranno una prova che determinerà il loro futuro: si deciderà quale lavoro all’interno della polizia si addice meglio a ciascuno. Dopo questa prova, saranno destinati al loro collega umano e inizierà il loro specifico addestramento.

Giovinezza: addestramento

Quando il cucciolo ha circa nove mesi di vita, inizia il suo addestramento professionale. Grazie all’allevamento controllato, se ne conoscono interessi e abilità, dunque gli viene assegnata la professione che potrà svolgere con destrezza e piacere.

Cucciolo di cane poliziotto

Il primo passo verso il suo addestramento è l’ubbidienza di base: sedersi, abbaiare, sdraiarsi…e sviluppare un forte vicolo di fiducia con il suo collega umano. La vita di un cane poliziotto si basa sull’ubbidienza: non si può essere un buon poliziotto senza disciplina e una buona educazione.

Quando il cane domina i comandi basilari, inizia l’addestramento specifico per la sua professione. Questo dipenderà dalle abilità che ha bisogno di sviluppare, poiché il lavoro di un cane da soccorso in montagna non è lo stesso di quello di uno che deve trovare la droga in aeroporto.

Esistono diverse tecniche di addestramento, ma al giorno d’oggi si basano quasi tutte sul rinforzo positivo: tutte le volte che il cane porta a termine il suo compito, riceve un premio. Ad esempio, alcuni cani antidroga vengono addestrati associando l’odore della droga al loro giocattolo: non esiteranno a indicare quello che stanno cercando per avere in cambio una palla.

Addestramento del cane poliziotto

Durante questo periodo, il cane verrà inserito in quello che sarà il suo contesto lavorativo: i cani che dovranno lavorare tra le macerie visiteranno con frequenza lavori in corso e crolli, mentre quelli che lavoreranno negli aeroporti faranno diverse passeggiate negli stessi.

La durata dell’addestramento dipenderà dalla bravura degli addestratori e dalla complessità del lavoro che dovrà svolgere il cane. Quanta più destrezza deve acquisire, maggiore sarà il tempo necessario per completare la sua formazione.

La vita di un cane poliziotto adulto

Dopo che il cane è diventato a tutti gli effetti poliziotto, inizia il suo vero lavoro. Gli verranno assegnati dei turni e alcuni giorni di riposo: di solito non lavora una giornata completa tutti i giorni e ha bisogno di riposare durante la settimana.

Oltre ai giorni di lavoro, la loro formazione non finisce mai. Continuano a essere addestrati e a praticare le loro abilità professionali. Parte delle loro giornate di lavoro sono dedicate a simulazioni e prove del loro vero lavoro.

Cane da soccorso macerie
Cane da soccorso macerie

In altre parole, anche se un cane da soccorso non è richiesto, visiterà comunque un paio di volte alla settimana macerie o grotte per realizzare le ricerche. Accade lo stesso con i cani antidroga e da difesa. Non smettono mai di allenarsi per non perdere dimestichezza.

Ritiro e pensionamento

Come qualsiasi altro lavoratore, dopo anni di instancabile lavoro, arriva il momento di andare in pensione. Ogni corpo che lavora con cani stabilisce diversi criteri di pensionamento per i propri cani; tuttavia, i più comuni sono:

  • Aver compiuto otto anni; è solo una cifra approssimativa, dipende dallo stato di salute dell’animale e dalle possibilità di trovargli una famiglia.
  • Soffrire di una lesione invalidante o una malattia cronica.
  • Perdere interesse nel proprio lavoro.
  • Pensionamento del collega umano.

Dopo la pensione, arriva il momento di trovare un rifugio appropriato a ogni cane poliziotto. In ogni paese ciò avviene in modo diverso: talvolta sono i colleghi umani a cercare qualcuno che possa adottare i cani, in altri casi esistono apposite associazioni.

Dopo una vita in servizio, un cane poliziotto trascorre gli anni che gli restano in una casa normale con una nuova famiglia. Tuttavia, non sono animali come gli altri, dunque hanno bisogno di maggiori stimoli rispetto a un classico animale domestico. Sebbene ufficialmente smettano di lavorare, hanno bisogno di una famiglia che sappia dare essi occupazioni e giochi che soddisfino la loro voglia di lavorare.