L'alimentazione del cincillà

30 maggio, 2018
 

I cincillà sono un gruppo di roditori endemici delle Ande, in Sud America. Ampiamente apprezzati dall’industria della pelliccia e quasi portati all’estinzione, sono diventati popolari come animali da compagnia dopo la creazione della loro varietà domestica. Se già avete un esemplare di questa specie o ne desiderate adottare uno, non perdetevi i nostri consigli dedicati alla corretta alimentazione del cincillà.

Nozioni di base sull’alimentazione dei cincillà

Innanzitutto, è fondamentale tenere presente che questi animali sono erbivori. Quindi, non richiedono alcun supplemento di carne nella loro dieta, affinché sia completa. Al pari di altri animali esotici, come iguane o pappagalli, gli errori di alimentazione sono comuni e possono causare problemi di salute anche molto gravi.

Nel suo habitat naturale, il suo cibo principale è un’erba conosciuta come erba reale, anche se consumano anche altre piante. Nelle Ande bevono acqua di rugiada e consumano cactus, frutti e talvolta insetti.

Il suo sistema digestivo è simile a quello di altri erbivori, con un intestino crasso molto sviluppato e una delicata flora intestinale. Ecco perché è fondamentale fornirgli sempre una buona quantità di fibre alimentari. Almeno tre quarti della dieta del cincillà devono essere composti dal fieno.

La disponibilità di acqua fresca e pulita deve essere continua, perché sebbene non bevano molto, nel loro habitat sono abituati a consumarla mentre mangiano, sotto forma di rugiada. Qualcosa che di solito non si verifica in cattività.

 
un piccolo cincillà di profilo mentre si ciba di semi

Il resto della dieta dovrebbe essere integrata, come regola generale, da mangimi speciali e una piccola percentuale di frutta e verdura. In termini di nutrienti, vi raccomandiamo di rispettare sempre le seguenti percentuali:

  • 30% di fibra.
  • 35% di carboidrati.
  • 16% di proteine.
  • 10% di cibo umido.
  • 6% di minerali.
  • 3% di grassi, olio e zucchero.

E’ molto importante anche la presenza di vitamine, specialmente del tipo A, D ed E.

Fieno, fondamentale nella dieta del cincillà

Come già accennato, per via del suo metabolismo, è necessario che la dieta sia basata principalmente sul fieno. L’apparato digerente dei cincillà ha bisogno di una grande percentuale di alimenti fibrosi, per poter funzionare correttamente.

Il fieno svolge un compito cruciale anche per quanto riguarda la salute dei denti. Come lagomorfi (lepri, conigli) e roditori (criceti, porcellini d’India), anche il cincillà possiede degli incisivi che crescono senza sosta. Attraverso la ruminazione del fieno, questi animaletti potranno erodere e limare la dentatura in modo costante.

Anche se ci sono altre soluzioni, come l’intervento del veterinario o l’uso di blocchi di calcio, la verità è che un’alimentazione bilanciata, di qualità, e la presenza di fieno, sono il modo migliore per prendersi cura dell’alimentazione dei cincillà.

 

Il fieno svolge un ruolo cruciale nella dieta di questi animali domestici. Esistono alcune varietà che vengono maggiormente apprezzate dai cincillà. Per esempio il cardo mariano o il tarassaco, senza scordare il fieno dell’erba medica. Per rendere l’alimentazione del vostro cincillà meno monotona, potrete facilmente alternare questi diversi tipi di erbe secche.

Il mangime corretto per i cincillà

Un suggerimento importante sta nell’evitare di commettere l’errore di dare solo mangimi al vostro animale domestico. Se avete un cincillà, sappiate che questi alimenti sono necessari nella loro dieta, ma non bisogna esagerare. La quantità corretta è di circa 30 grammi al giorno.

È inoltre possibile fornire alcune delle miscele per roditori che esistono sul mercato, ma solo occasionalmente, e non dovrebbero sostituire il mangime per cincillà.

È importante notare che alimenti freschi, mangimi e frutta secca dovrebbero essere offerti separatamente. Altrimenti, è probabile che il vostro animale domestico selezioni solo ciò che gli piace, rendendo la dieta sempre uguale.

un cincillà coperto da lattuga

Dolci e verdure per cincillà

 

I cincillà hanno bisogno di un supplemento molto basso di frutta e verdura, meglio se non superiore al 5% della dieta totale. Si raccomandano alimenti a base di fibre e di foglie, come mele, rucola, bietole o spinaci.

Per quanto riguarda le noci, come in altre specie, dovrebbero essere contemplate solo come snack, non tostate e senza sale. Si consiglia di utilizzare le noci con l’arricchimento ambientale, in quanto sono alimenti che piacciono molto ai cincillà e che faranno di tutto per ottenerli. Dategliene solo un paio di volte alla settimana e in quantità assai ridotte.

È importante che, prima di includere qualsiasi alimento nella dieta del vostro animale, consultiate sempre l’allevatore o il vostro veterinario di fiducia. Alcuni composti come il cioccolato, il grano in eccesso o la corteccia di alcuni alberi, possono essere molto pericolosi.