Lupo iberico: un predatore dal fascino unico

· 3 settembre 2018
Questa varietà di lupo grigio è di medie dimensioni e non supera i 50 chilogrammi di peso. Scoprite il lupo iberico.

Il lupo iberico (Canis lupus signatus) è probabilmente l’animale più rappresentativo della fauna di Spagna e Portogallo. Questo canide selvaggio è un cacciatore intelligente e spietato, capace di mettere in pratica vere e proprie strategie di branco. In questo articolo vi aiuteremo a conoscere meglio il lupo iberico, svelandovi caratteristiche e curiosità di questa sottospecie del lupo grigio.

Tutto sul lupo iberico

Quando parliamo del lupo iberico, ci riferiamo a un animale di taglia inferiore a molti dei suoi cugini. Questa varietà di lupo grigio è di medie dimensioni e non supera i 50 chilogrammi di peso. Tenete presente che la sottospecie americana, o quella russa, possono superare gli 80 chili.

Questo animale possiede alcuni punti caratteristici che gli permettono di differenziarsi da altri tipi di lupi. Per esempio, è possibile apprezzare delle macchie scure sulla coda, sul dorso e sulle zampe. Questa particolarità, portò gli antichi romani a definire questo predatore con il termine “signatus” (segnato).

Comportamento del lupo iberico

Questo animale preferisce vivere in branco. Il comportamento di un gruppo sociale di lupi è particolare e, infatti, non prevede l’esistenza di un lupo alfa.

Normalmente le mandrie di lupi iberici sono nuclei familiari allargati. Questi prevedono una coppia di genitori che vengono accompagnati da cuccioli e lupi giovani, spesso frutto di più cucciolate. La verità è che i lupi hanno una vita sentimentale abbastanza complessa, nonostante conservino una reputazione di spietati predatori.

Due lupi su una roccia in montagna

Dove vive il lupo iberico?

In passato, il lupo iberico viveva in tutta la penisola iberica, praticamente senza limiti. Tuttavia, negli ultimi 50’anni ha subito un’enorme persecuzione e oggi è una specie a rischio.

La caccia, la difesa del bestiame e la distruzione dell’habitat sono le principali cause della diminuzione della popolazione di lupo iberico. Attualmente però, grazie alla sensibilizzazione di personaggi famosi e ONG, si sta lavorando per recuperare una delle specie endemiche più importanti di Spagna e Portogallo.

Attualmente, la più grande popolazione di lupi nell’Europa occidentale si trova nella Sierra de la Culebra, una catena montuosa nella provincia di Zamora (Spagna occidentale) che ospita un gran numero di lupi.

Questo animale conta diversi esemplari anche nelle regioni di León, nelle Asturie o in Galizia. Ultimamente è tornato a farsi vedere anche presso le province di Avila, Madrid e nei Paesi Baschi. La popolazione che vive in Sierra Morena è considerata però praticamente estinta, essendo totalmente isolata.

Qual è lo stato di conservazione del lupo iberico?

E’ difficile rispondere a questa domanda, dal momento che in Spagna, a nord del fiume Duero, è possibile cacciare il lupo iberico. Mentre al sud, è totalmente proibito.

Il numero di lupi che attualmente abitano nella penisola iberica è sconosciuto. Gli ultimi censimenti risalgono agli anni ’80 e contano la popolazione in oltre 2.000 esemplari. Attualmente si pensa siano circa 3.000.

Lupo iberico visto da vicino tra le fronde

Nonostante sia praticamente impossibile censire adeguatamente una popolazione di animali così selvatici e inavvicinabili, attualmente il lupo iberico non sembra sia in pericolo di estinzione critica. Ciononostante, è più che evidente che questo animale vive in condizioni critiche in molte regioni della Spagna, soprattutto nel nord. Poter effettuare un conteggio, anche approssimativo, degli esemplari adulti e giovani di lupo, consentirebbe di controllare meglio la situazione. Per l’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), questa specie è catalogata come vulnerabile nella sua “lista rossa”.

Lupo iberico e attacchi al bestiame

Uno dei motivi principali per cui la conservazione del lupo è in pericolo è dovuta alla convivenza con il bestiame, come altre specie come l’orso bruno. La verità è che la maggior parte degli allevatori di alta montagna non si è ancora adattata alla presenza del Canis lupus signatus.

Sebbene vengano messe in atto delle misure preventive, come l’uso di mastini da guardia o recinzioni, l’aumento dei costi per mantenere il bestiame al sicuro, mette a rischio la produzione agricola in molte zone. Purtroppo, la distruzione e riduzione dell’habitat (e delle prede) spinge sempre più i lupi verso gli insediamenti umani.

Un aiuto, a questi allevatori, può sicuramente arrivare da noi consumatori. Per esempio acquistando e consumando prodotti ecologici e sostenibili provenienti dalle aree selvagge. In tal modo, questi imprenditori potranno sostenere i costi per difendere mucche, capre, conigli e galline dagli attacchi del lupo, senza dover ricorrere alla violenza.

Oggi il conflitto tra lupi e allevatori rischia di diventare un problema ancora più serio. Gli allevatori pretendono un aiuto economico per poter difendere il bestiame in modo adeguato. Altri spingono per ritornare alla caccia libera di questo animale, la cui distruzione metterebbe a rischio l’intero ecosistema della Penisola Iberica.