Malattie dei piccioni: quali sono, sintomi e rimedi

23 aprile 2018

Nonostante convivano con gli esseri umani da circa diecimila anni, questi volatili non godono di una buona fama. Sono portatori di molte malattie trasmissibili all’uomo e proliferano in città e centri storici, coprendo di guano strade e monumenti. Proprio per questo motivo, abbiamo deciso di dedicare un articolo alle malattie dei piccioni. Vediamo allora quali sono e in che misura possono essere pericolose per le persone.

Quali sono le principali malattie dei piccioni?

Come molti animali, la famiglia dei Columbidae può essere interessata da virus, batteri, funghi o parassiti. Inoltre, questi uccelli possono soffrire di molte malattie non infettive.

Se si entra in contatto con questi volatili, allevati in piccionaia, in molti casi vengono somministrati loro alcuni tipi di farmaci, per curarli. Tuttavia, la prevenzione è essenziale. La loro salute dovrebbe sempre essere garantita da vaccini, vitamine, farmaci e la garanzia di una corretta igiene.

Vediamo, di seguito, le quattro principali malattie dei piccioni che possono interessare anche gli esseri umani:

Tricomoniasi

Si stima che circa l’80 % dei piccioni adulti coesistono in equilibrio con il protozoo che causa questa malattia parassitaria. Ma può essere fatale in quegli animali che possiedono un sistema immunitario più debole.

Gli individui affetti da tricomoniasi presentano i seguenti sintomi:

  • Apatia;
  • Piumaggio ispido;
  • Diarrea viscosa;
  • Inappetenza;
  • Sete eccessiva;
  • Magrezza estrema;
  • Placche dure, di colore bianco-giallastri su bocca, gola e sull’ombelico;
  • Difficoltà respiratorie.

La malattia può essere acquisita bevendo acqua contaminata o perché gli uccelli mangiano cibo rigurgitato da altri piccioni infetti. Il contagio avviene a livello del gozzo, ed è reale il rischio che venga contaminato tutto il nido fino a provoca la forma ombelicale della malattia. I parassiti possono anche colpire gli organi interni in modo generalizzato.

un gruppo di piccioni appoggiati su una balaustra

E’ importante conoscere le malattie dei piccioni, che possono rappresentare un pericolo anche per gli uomini. Per prevenirle, è necessario curare questi volatili con vaccini, cure di vitamine e garantire sempre la massima dei luoghi in cui vivono.

Paramixovirus

Si tratta di un’infezione con un alto indice di mortalità. Gli esemplari che ne soffrono iniziano a bere più acqua e mangiano di meno. Appaiono emaciati, magri e le feci mostrano un aspetto molto liquido. Con il passare dei giorni, gli animali iniziano a sviluppare disturbi nervosi. Tra questi:

  • Movimenti incontrollati del corpo e problemi di equilibrio (cadono quando camminano, all’indietro o anche di lato).
  • Dato che viene colpito il nervo ottico, hanno difficoltà a beccare i chicchi, dato che iniziano a vedere male. In alcuni casi può essere necessario alimentare l’animale con un biberon o una siringa.
  • Crampi.
  • Convulsioni.
  • Paralisi di ali e gambe.

La malattia viene trasmessa per contatto diretto con uccelli infetti, attraverso secrezioni oculari, respiratorie e digestive. Può anche essere trasmessa indirettamente, attraverso i resti di piume, cibo, acqua o luoghi utilizzati dai piccioni che presentano un alto grado di contaminazione.

Salmonellosi (paratifosi)

Questa infezione batterica dell’intestino colpisce principalmente giovani piccioni e uccelli, causando loro una morte precoce. Ma i volatili che guariscono possono diventare portatori sani e trasmettere la malattia attraverso il guscio delle uova da cova, quando raggiungono l’età adulta. Gli esemplari interessati possono presentare:

  • Feci dalla consistenza viscosa e verdastre;
  • Presenza di grasso nella cloaca;
  • Magrezza;
  • Fiato corto;
  • Debolezza generale;
  • Caduta delle ali.
un piccione malato sdraiato di lato sul suolo

Organi come il fegato, i reni o la milza possono essere colpiti. La malattia attacca anche il cervello e il midollo spinale. I volatili, quindi, possono soffrire perdita di equilibrio, paralisi e torcicollo. Il contagio si muove attraverso il cibo, l’acqua o per inalazione di polveri fecali. E’ una delle patologie più pericolose per l’uomo.

Coriza

Chiudiamo la nostra rassegna dedicata alle malattie dei piccioni con una patologia che è particolarmente diffusa tra l’autunno e l’inizio della primavera. La coriza è un’infezione respiratoria acuta, legata a fattori quali freddo, umidità, sovraffollamento o stress causati dalla competizione tra maschi. E anche alla mancanza di vitamina A. I sintomi più evidenti, sono:

  • Starnuto;
  • Scarico nasale acquoso, che diventa più appiccicoso e purulento;
  • Difficoltà a respirare, con l’animale costretto a mantenere il becco aperto.

In alcuni casi, si nota anche un’eccessiva lacrimazione da entrambi gli occhi, accompagnata dal gonfiore delle borse lacrimali. Questa manifestazione è nota come “testa di gufo”. Gli esemplari che superano l’infezione diventano portatori sani e possono trasmettere l’infezione ad altri simili.

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