Scopriamo i migliori parchi nazionali d’Europa

Nel nostro continente possiamo trovare diversi spazi naturali dove godere della flora e della fauna autoctone. In questo articolo vi parleremo dei migliori pachi nazionali d’Europa in cui organizzare delle belle passeggiate in primavera.

Quali sono i parchi nazionali da visitare in Europa?

Nel territorio europeo si estendono decine di riserve naturali e di parchi nazionali. Potete scoprirli e visitarli per conoscere le specie animali e la vegetazione tipiche, così come stare a contatto con la natura.

1. Parco Nazionale del Delta del Danubio (Romania)

E’ il delta meglio conservato del continente e il secondo in dimensioni; ospita 300 specie di uccelli e 50 di pesci, oltre ad un’ampia palude, che contiene la maggior quantità di canneti d’Europa.

L’abitante più famoso del Parco Nazionale del Delta del Danubio è il pellicano, ma possiamo trovare anche cormorani e cicogne. L’osservazione degli uccelli qui è una delle principali attività e si realizzano dei safari fotografici in barca per avvicinarsi a loro.

2. Parco Nazionale del Gran Paradiso (Italia)

E’ il più antico e il più conosciuto del paese ed è stato fondato nel 1922. Il suo territorio di  70.000 ettari comprende la Val D’Aosta e il Piemonte, nelle Alpi. E’ formato da montagne e, sebbene in passato questa area veniva usata come riserva di caccia dello stambecco, oggi è una zona protetta e questa specie è la più importante.

Stambecco delle Alpi

Tra i boschi di abeti, di larici e di pini e ad un’altitudine di 800 metri sopra il livello del mare, il Parco Nazionale del Gran Paradiso ospita decine di animali e piante che hanno imparato a sopravvivere alla neve e al freddo.

3. Parco Nazionale dei Pirenei (Spagna e Francia)

Un altro dei parchi nazionali europei che si devono visitare almeno una volta nella vita. Il territorio è diviso tra la Spagna e la Francia e comprende valli e montagne, come il Pic du Midi d’ Ossau e il Vignemale, e i circhi glaciali, tra i quali Troumose e Estaubé.

aquila in volo

Per quanto riguarda la fauna dei Pirenei, spiccano due uccelli rapaci, l’aquila reale e l’avvoltoio, e due mammiferi, l’orso bruno e la marmotta, che vengono protetti da leggi continentali. Inoltre, esiste un progetto per reintrodurre lo stambecco iberico nel suo habitat naturale.

4. Parchi nazionali del Mar dei Wadden (Germania e Danimarca)

Quest’area è formata da 300 km di coste, da acque poco profonde e da isole di sabbia, tra il nord della Germania e il sudest danese. Il parco si divide in tre landers o zone, che insieme formano il maggior sistema ininterrotto di pianure di fango e di sabbia del mondo.

uccello in mare

I parchi nazionali del Mar del Wadden si sono formati tra i secoli X e XIV, quando il Mar del Nord inondò la zona, formando una specie di barriera di sabbia. E’ possibile arrivare alle isole a piedi quando c’è la bassa marea. Qui vivono molti uccelli migratori, però senza dubbio gli animali più importanti sono le foche e le focene che sollazzano sulla spiagge.

5. Parco Nazionale di Oulanka (Finlandia)

Per concludere, non poteva mancare un esponente tipico dell’ecosistema nordico. Questa area di 270 km² nella regione finlandese della Lapponia, è diventata una riserva naturale nel 1956 e il territorio si è poi allargato tra il 1982 e il 1989. 

alce tra i boschi

Il suo ecosistema combina i boschi boreali vergini con i laghi, i fiumi e le lagune, pertanto presenta 500 specie di alberi e di piante, e vari animali, come l’alce. Molta gente lo visita in estate, per ammirare questi enormi cervidi dalle grandi corna e anche le orchidee selvatiche che crescono qui.

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