Motivi per cui un cane scappa di casa

5 Febbraio 2018

Molte persone non conoscono i veri motivi per cui un cane scappa di casa. Sebbene nella maggior parte dei casi questo comportamento sia legato ad un’esigenza, un impulso irrefrenabile di carattere sessuale, la risposta non è sempre così ovvia.

Alcuni cani fuggono a causa della scarsa integrazione con il gruppo o altri membri. Altri scappano quando si sentono respinti o non del tutto accettati dai padroni, mentre alcuni possono lasciarsi trasportare dal desiderio di esplorare nuovi territori e fare nuove esperienze.

I ricercatori affermano anche che alcune razze di natura più indipendente, come l’husky siberiano, sono più predisposte a fuggire per recuperare la libertà persa. Insomma, non riescono a superare il loro istinto primordiale, come quello di cacciare, ereditato dai loro antenati.

Perché un cane scappa di casa: la castrazione

Un’enorme quantità di cani scappa per poter sfogare i propri istinti sessuali. Parliamo principalmente dei maschi. In questi casi, la sterilizzazione è di solito il metodo più efficace per evitare che il vostro animale abbandoni il tetto famigliare e anche per equilibrare il suo temperamento, potendo ridurre il rischio di comportamenti aggressivi.

Cane che cerca di scappare

E’ giusto sapere che questo intervento sugli organi sessuali non implica l’azzeramento del desiderio sessuale. Cioè, un cane sterilizzato dovrà anche essere ben educato per non adottare abitudini che potrebbero, comunque, spingerlo alla fuga.

Statisticamente, la maggior parte dei cani castrati dimostra di mantenere un carattere più calmo e sperimenta una riduzione dell’appetito sessuale, in modo assai significativo.

Questo cambiamento si osserva sopratutto nei maschi che vengono castrati prima di avere un contatto sessuale con le femmine. La sterilizzazione, in questo senso, dovrà essere realizzata prima che il vostro animale compia un anno di vita. L’effetto sarà dunque quello di diminuire considerevolmente il suo impulso a fuggire per soddisfare un desiderio meramente fisico.

Consigli per evitare che il vostro cane fugga da casa

Ora che conoscete i motivi principali per cui un cane può arrivare a fuggire di casa, vediamo assieme alcuni suggerimenti per evitare che ciò accada.

cani nel giardino

Non usare il suo nome in modo negativo

Se adoperate il nome del vostro cane per sgridarlo o quando siete arrabbiati, l’animale lo assocerà a un concetto di tipo negativo. Ciò non significa che dovrete educarlo in modo passivo o abituarlo a fare sempre quello che vuole, anzi. Al contrario, basterà preferire un “no” secco ma deciso per indicare ogni comportamento inappropriato. Imparate a usare il nome del vostro amico a quattro zampe solo nei momenti di ricompensa, gioco e coccole.

In questo modo, il cane risponderà più facilmente alla vostra chiamata e vi obbedirà quando tenterà di scappare lontano. Se il cane associa il suo nome ad una vostra posizione di rabbia, inevitabilmente sceglierà di allontanarsi, per non incappare nella punizione che considera inevitabile.

Ambiente favorevole e integrazione familiare, perché un cane fugge?

Il modo migliore per evitare che un cane scappi è farlo sentire sempre “a casa”. Per questo, avrà bisogno di un ambiente favorevole, dove si senta amato, al sicuro e importante. In questo aspetto, l’integrazione familiare svolge un ruolo come o più importante del cibo, dei giocattoli, della loro cuccia e dell’attività fisica che vorrete o potrete concedergli.

Attività fisica adeguata e gioco

Alcuni cani possono fuggire dalla loro casa spinti dal desiderio di muoversi. Correre, giocare, esplorare il mondo esterno… Vogliono cioè sentirsi liberi, soprattutto se tendono a rimanere legati o chiusi in casa per un periodo eccessivamente lungo. Pertanto, l’attività fisica giornaliera è una delle misure più importanti per evitare che il cane scappi.

Un consiglio infallibile è quello di fare le prime passeggiate quando è ancora cucciolo, per insegnargli a giocare a nascondino. Per cominciare, lasciate che vada a nascondersi dietro un albero, per esempio, e poi chiamatelo fino a quando non vi troverà. Ora, per rafforzare il suo buon comportamento, offritegli una sorpresa, uno snack, un complimento, delle carezze e dei giocattoli.

In questo modo, il vostro cane si abituerà ad essere libero all’interno dei limiti che gli darete, senza sentire la necessità di infrangerli. Inoltre, assimilerà anche di perdervi di vista, temporaneamente, senza lo stress di riuscire a trovarvi.

Il linguaggio del corpo è cruciale

I cani sono molto sensibili e percepiscono facilmente i cambiamenti nella vostra voce, così come nel vostro linguaggio del corpo. Pertanto, si dice spesso che sono in grado di intuire l’umore e le emozioni che sperimentano i loro padroni.

Se il vostro cane cerca di fuggire, oltre a fare attenzione al tono con cui lo richiamate a voi, è essenziale gestire e controllare l’espressione del vostro corpo. All’inizio, l’ideale è abbassarsi sulle ginocchia (per mettervi, letteralmente, “al suo livello”) e cercare di chiamarlo in modo molto sereno. Se non funziona, mettetevi a correre nella direzione opposta a lui, come se fosse un invito a giocare e scoprire nuove esperienze insieme.

Educazione sì, ma senza violenza

È molto probabile che certi comportamenti dei vostri cani possano facilmente farvi arrabbiare. Tuttavia, insistiamo sul fatto che non dovrete mai usare la violenza come strategia correttiva. Sempre e comunque va usata la famosa tecnica del “No”, pronunciato in modo secco e deciso.

Inutile sorprendersi: gli atteggiamenti violenti possono soltanto produrre aggressività e, evidentemente, portare alla fuga. Dovrete evitare che il vostro animale si senta spaventato o insicuro a casa sua. Correreste incontro a vostro padre, se stesse muovendo minacciosamente una scopa, sapendo che, forse, avete fatto qualcosa di male?

Insomma, se volete evitare che il vostro cane scappi di casa, create anzitutto un ambiente sereno ed educate l’animale con equilibrio e rispetto. La violenza è bandita e ogni punizione, se meritata, dovrà essere trasmessa strategicamente con intelligenza, pazienza e dolcezza, per poter ottenere miglioramenti nel comportamento, senza il rischio di innescare conseguenze negative.