Non esistono cani cattivi, solo padroni sbagliati

· 25 Dicembre 2015

I diversi comportamenti degli animali, in particolar modo dei cani, vengono da sempre attribuiti alla loro razza e origine. Quando un cane è buono, simpatico, affettuoso e vivace, non vediamo l’ora di dire a tutti che siamo noi i padroni. Al contrario, proviamo vergogna a dover ammettere che quel cane aggressivo, maleducato e apatico è nostro. Sapevate però che non tutte le caratteristiche del vostro cane provengono dai suoi geni?

I cani e la genetica

barboncino

La razza di un cane determina molte delle sue qualità. È per esempio risaputo che i Rotweiller sono aggressivi, che i barboncini sono affettuosi, che i Pomerania hanno uno stomaco delicato, o ancora che i Fox Terrier sono piuttosto apatici.

D’altra parte, i geni sono responsabili delle dimensioni, del colore del pelo o degli occhi e di molte altre connotazioni fisiche. Ma tutte queste caratteristiche sono fisse e imprescindibili? No.

I cani, proprio come i lupi dai quali discendono, sono abituati a vivere in branco e ad avere un leader. Il leader non è visto solo come la figura di riferimento che impartisce loro gli ordini, bensì come un vero e proprio idolo.

Il rapporto con il capo branco è simile all’ammirazione che un figlio può sentire per il proprio padre. Quando il bambino riconosce nel padre aspetti che gli piacciono, comincia ad imitarlo. Allo stesso modo, gli animali e in particolar modo i cani, tendono a copiare il proprio leader. Se prendessimo dunque un piccolo barboncino e lo allevassimo accanto a dei cuccioli di doberman, molto probabilmente il barboncino finirebbe per adattare la sua personalità all’esemplare più forte, il doberman.

Cosa succede dunque per i cani che vivono con gli umani? La necessità di seguire un leader non scompare, ma è inevitabilmente l’uomo a dover ricoprire questo ruolo. Di certo un cane non potrà mai imitare i movimenti degli umani, eppure sarà in grado di adottare le attitudini e le qualità che riscontra in essi.

Aggressività

Se assumete spesso un comportamento scontroso nei confronti di altri cani o altre persone, sia all’interno che all’esterno del vostro ambiente di casa, il vostro cane lo noterà e verrà contagiato da quest’attitudine. Prestando attenzione, noterete come il vostro cane corre incontro alle persone verso cui voi vi dimostrate affettuosi, mentre scapperà dalle persone che disprezzate, o potrebbe addirittura attaccarle. Siate gentili con tutti, non è poi così difficile, soprattutto quando il vostro cane è nei paraggi.

“Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”

La Bibbia

Empatia

Abbiamo già avuto modo di parlare di questa qualità intrinseca nei cani. L’empatia denota la capacità di sentire nel proprio cuore il dolore dell’altro. Non è per caso quello che ha sentito il vostro animale quando è corso disperato a consolarvi quando eravate tristi? Non vi sembra una meravigliosa qualità che tutti noi umani dovremmo imitare?

Se non provate empatia vero il vostro cane, verso altri cani o altre persone, il vostro animale lo noterà, e ciò potrebbe causare l’affievolirsi di quella fiamma che gli permette di essere così empatico. Non permettetelo!

Egoismo

cane-e-dolci

Avete mai fatto caso a quanto antipatiche siano le scene in cui un cane sta usando un giocattolo, e quando voi cercate di prenderlo per poter giocare con lui vi guarda storto? Anche se già conoscete quel cane, quel tipo di sguardo non può che far emergere un senso di paura.

Eppure non è nient’altro che un riflesso della personalità egoistica del suo padrone. Quando un cane vede che il proprio padrone non condivide nulla con nessuno, che non consente a nessuno di toccare le sue cose e che si arrabbia se ciò succede, è probabile che assimili questo comportamento, dando luogo a situazioni come quella che vi abbiamo descritto.

I cani imitano i loro padroni, nel bene e nel male. Alle volte persino senza rendersene conto, dato che a differenza nostra loro non possiedono un subconscio. Il loro organismo agisce per istinto, e questo è un motivo in più che li porta ad imitarci: non hanno la capacità di comprendere se il comportamento che vedono è positivo o negativo.

Per fortuna, noi questa capacità la abbiamo. Cerchiamo dunque di pensare a quali sono quegli atteggiamenti che non vorremmo che il nostro cane impari, ed evitiamo a tutti i costi di farli, affinché tutti possano pensare “Quel cane è bravo e ha un buon padrone”.