Non sapevano che animale fosse finché non l’hanno lavato

4 giugno 2017

Alcuni animali non vivono con le persone, ma grazie al loro istinto riescono ad alimentarsi e a sopravvivere. A volte sono esposti a pericoli che non riusciamo nemmeno ad immaginare. Forse non ci avevamo mai pensato, ma quando si verificano casi come quello che vi raccontiamo oggi, diventiamo più consapevoli di questo fatto. Che animale era? 

Un animale, si potrebbe dire non identificato, fu trovato in un fosso pieno di fango in pessimo stato al punto da non capire subito a quale specie appartenesse.

L’animale misterioso pieno di fango

Fonte: www.capital.com.pe

Alcuni muratori a Londra, mentre stavano lavorando, si sono accorti che vi era un animale incastrato in un fosso pieno di fango. Non sapevano di quale animale si trattasse, ma questi coraggiosi uomini l’hanno salvato senza esitazione.

Una volta tirato fuori, si sono trovati davanti un animale coperto di fango che era impossibile identificare. L’unica cosa che sembrava certa era che si trattava di un mammifero, un dato che ha tranquillizzato gli uomini. Per lo meno non era un serpente!

Restare in queste condizioni avrebbe potuto causare un’ipotermia o un’asfissia all’animale, provocandone la morte. Dato che i muratori sapevano di dover agire in fretta, hanno interrotto quello che stavano facendo e si sono diretti velocemente alla clinica veterinaria più vicina: il South Essex.

La prima cosa che hanno fatto i professionisti della clinica, senza dubbio, è stato lavarlo. Solo allora hanno scoperto chi era il nuovo inquilino dell’ospedale. Era né più né meno che un bel cucciolo di volpe rossa. Senza fango, era davvero bello. Tuttavia, dovevano fargli le prove necessarie, dato che non sapevano per quanto tempo fosse rimasto bloccato nel fosso di fango.

Dopo diversi esami, tutto sembrava andare bene anche se Mudssey, come avevano battezzato la volpe in ospedale, era molto debole, dunque decisero di farlo restare in clinica.

Trovarsi in un fosso coperto di fango è un’esperienza piuttosto nociva per la salute, senza contare lo sforzo fatto sicuramente per muoversi con tutto quel peso addosso. L’ideale, dunque, era che Mudssey trascorresse qualche giorno nella clinica veterinaria per riposare e nutrirsi in modo adeguato e poter, così, recuperare le forze al 100%.

In pochi giorni, quando Mudssey aveva recuperato tutte le energie, è stato riportato nel suo habitat naturale, certi che non si sarebbe ammalato. Un lavoro eccellente sia da parte dei muratori sia dei membri dell’ospedale.

Mudssey non è l’unico animale salvato

Fonte: www.capital.com.pe

Tuttavia, Mudssey non è un’eccezione. Si tratta solo di uno dei tanti animali che sono stati salvati da situazioni pericolose. Ve ne ricordiamo alcuni:

– Cagnolino pompiere. Jack era un bel cucciolo di Boxer quando è stato salvato da un incendio. Aveva scottature sul 75% del corpo e tutto sembrava indicare che non sarebbe sopravvissuto. Nessuno l’aveva reclamato, dunque i pompieri lo accolsero in caserma e gli dedicarono le cure necessarie. Jack è diventato un cane da terapia per bambini ustionati e oggi fa parte del corpo dei vigili del fuoco.

-Luna. Il 10 febbraio Luna, un pastore tedesco, era scomparsa. Nonostante l’intensa ricerca realizzata in seguito alla denuncia dei suoi padroni, non si trovava. Una settimana dopo, tale ricerca venne sospesa. Tuttavia, la sua padrona si era convinta del fatto che, essendo la cagnolina un’eccellente nuotatrice, fosse arrivata su qualche costa. Nessuno lo sapeva in quel momento, ma aveva ragione, dato che Luna venne trovata un mese dopo in un’isola vicina.

-Un asino. In Irlanda una signora ha visto un asino sul punto di affogare a causa di un’inondazione. Purtroppo, però, la signora non sapeva nuotare, dunque le era impossibile aiutare il povero animale. Tuttavia, ha agito con rapidità e ha pubblicato un annuncio su una pagina di salvataggio di animali. I volontari sono arrivati celeri e veloci e sono riusciti a salvare la vita dell’animale. Un vero atto eroico.

Fonte delle immagini: www.capital.com.pe

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