Olanda, un paese senza cani randagi

04 settembre, 2016
 

L’esistenza di cani randagi non fa altro che mettere in mostra uno dei problemi più sottovalutati al mondo. Anche se la situazione di questi cani è talmente grave da esporli a qualsiasi tipo di pericolo, in molti paesi ciò continua ad essere visto come un problema per cui non occorre una soluzione urgente.

Fortunatamente, non in tutti i posti funziona così. Esistono paesi in cui sono state adottate diverse misure per consentire al miglior amico dell’uomo di avere una vita più degna e per proteggerlo dagli imminenti pericoli che trova quando vaga per le strade senza casa e senza una famiglia.

Uno di questi posti è l’Olanda, un paese che ha ottenuto l’incredibile risultato di debellare il problema dei cani randagi. Si tratta di un autentico esempio per l’umanità, un esempio di amore immenso per i nostri piccoli compagni a quattro zampe.

Se non conoscete questa ammirevole realtà, eccovi di seguito tutte le informazioni a riguardo.

Presa di coscienza

Donna con cane

Una delle ragioni più importanti per cui in questa nazione non esistono cani randagi è il grande impegno dimostrato dai cittadini. Sia nei confronti dei cani che in quelli di altri esseri viventi, il maltrattamento animale viene percepito come un crimine riprovevole come qualsiasi altro.

 

Ed in effetti in Olanda, esattamente come avviene in altri paesi europei come l’Inghilterra, i cani vengono trattati esattamente come esseri umani. Se all’interno della famiglia è presente un cane, questi non viene trattato come un semplice animale domestico, ma come un membro della famiglia stessa, in sostanza come un figlio.

Di conseguenza, anche i diritti degli animali risultano fondamentali quanto quelli delle persone. Questa situazione rende l’Olanda un paese da cui trarre esempio per il modo in cui vengono trattate le altre specie animali.

Storia dei cani randagi

Nonostante l’ammirevole mentalità degli olandesi rispetto a questa problematica, c’è da considerare che essa non si è sviluppata dall’oggi al domani. È imprescindibile spiegare in che modo si è riusciti a realizzare questa fortunata realtà che vivono i cani oggi in questo paese.

Le radici risalgono al XIX secolo, quando la quantità di cani randagi in Olanda era uguale o maggiore a quella della Thailandia.

Questo fatto portò come conseguenza molte lamentele da parte della popolazione olandese dell’epoca, infuriata per le scarse misure igieniche che si prendevano.

La ragione per la quale erano presenti tanti cani randagi, risaliva alla crescente vendita di cani di razza.

Tale situazione raggiunse un punto talmente estremo che il Governo optò per imporre tasse salate per chi avesse in casa questi animali. Molti padroni decisero dunque di sbarazzarsi dei cani, perché non potevano o non volevano pagare questa tassa.

 

A partire da questa terribile situazione, di cui il miglior amico dell’uomo non era altro che una vittima, nacquero nel 1886 le prime associazioni per la protezione degli animali, che lottarono fortemente affinché si potesse riservare agli animali il trattamento degno e giusto che si meritavano. 

Leggi e normative attuali

abbraccio-tra-donna-e-cane

Lungi dal dimostrarsi un tentativo infruttuoso di porre termine all’incresciosa situazione venutasi a creare, il trionfo di queste associazioni mise le basi dell’attuale situazione in Olanda, dove, come detto, non esistono cani randagi.

Infatti, a partire dalla lotta di coloro che decisero di dimostrarsi solidali con la causa animalista, si arrivò a stabilire una serie di leggi nel XX secolo che si sono dimostrate di fondamentale importanza.

La più importante è la Legge di Salute e Benessere animale. Tale legge prevede una punizione esemplare che va da una multa di 17 mila euro ai 3 anni di prigione per chi si macchia di un crimine come il maltrattamento animale.

Anche il Governo stabilì delle misure efficaci, come le campagne di sterilizzazione, per evitare la nascita sproporzionata di cuccioli randagi.

 

Questo paese può contare inoltre su numerose associazioni che prelevano i cani dalla strada, per offrire loro le cure di cui hanno bisogno e successivamente cercargli una casa.