Parrocchetto: alimentazione dei pulcini

· 10 giugno 2018
L'alimentazione dei genitori è fondamentale per garantire una corretta dieta alla nidiata, poiché essa si basa su una pappa che la madre ottiene rigurgitando il cibo

Gli animali appena nati passano attraverso una fase di dipendenza e vulnerabilità estreme che mette alla prova le abilità di chi li accudisce. L’alimentazione dei pulcini di parrocchetto, per esempio, richiede speciale attenzione.   

Nel caso dei parrocchetti, la tassa di mortalità dei pulcini è molto alta, dunque dobbiamo adottare le massime precauzioni, soprattutto per quanto riguarda la loro alimentazione.

Dati sull’accoppiamento del parrocchetto

Il primo passo per soddisfare correttamente i bisogni dei pulcini è comprendere le abitudini di accoppiamento e cova dei genitori.

Bisogna sapere che i parrocchetti possono accoppiarsi in qualsiasi periodo dell’anno e che l’accoppiamento dura tra i tre e i quattro giorni. Dopodiché, la femmina inizierà a costruire il suo nido, dove passerà diverso tempo.

Coppia di parrocchetti

Se notiamo che la femmina non lascia mai il nido, vuol dire che ha già deposto le uova e che ha iniziato a covarle. La preparazione a questo momento dura circa 10 giorni.

Ogni coppia depone una media di quattro o nove uova. Dato che la femmina non si muoverà dal suo posto fino alla schiusa, il maschio la nutrirà e pulirà. Dopo 16-29 giorni, nasceranno i pulcini.

Nascita e alimentazione della nidiata di parrocchetto

La madre non depone tutte le uova nello stesso momento. Una ad una, le depone e le cova, dunque alcune si schiuderanno prima di altre, persino con uno o due giorni di differenza.

Durante i primi giorni di vita, i pulcini emettono una sorta di cinguettio molto acuto per indicare alla madre che sono affamati. Si ciberanno di una specie di pappa, che non è altro che cibo reso poltiglia e rigurgitato dalla madre.

Per questo motivo, l’alimentazione dei genitori è molto importante per il benessere dei pulcini. Tra gli alimenti più ricchi di nutrienti troviamo:

  • Scagliola
  • Avena
  • Miglio
  • Acqua
  • Osso di seppia
  • Il calcio solubile può essere un ottimo integratore per evitare possibili malattie.
  • I semi  sono un alimento indispensabile per loro dieta.
Parrocchetto su mano di persona

Anche il maschio collabora con l’accudimento dei nidiacei, infatti entrerà e uscirà di continuo dal nido per cibare la madre e i piccoli. Il padre, dunque, ha bisogno di pari o maggiore quantità di nutrienti, poiché deve prendersi cura di sé, mentre cerca di mantenere in vita anche la sua prole. In queste circostanze cariche di stress, possono presentarsi anche alcuni atteggiamenti violenti.

Sono stati documentati molti casi in cui la madre diventa aggressiva e attacca i pulcini. In questo caso, si consiglia di separarli dai genitori e farli mangiare con l’uso di una siringa piena di alimento appositamente pensato per i nidiacei.

A volte il maschio monta nuovamente la femmina mentre questa si trova nel nido, fecondandola e portandola a rifiutare l’attuale prole per concentrarsi sulla nuova gravidanza. La soluzione ancora una volta è separare i pulcini e prendersene cura in un’altra gabbia.