Perché il cane piange quando andate via?

· 20 ottobre 2018
Alla maggior parte delle persone non piace rimanere sole, per non parlare di esseri viventi così speciali come i cani.

La vita frenetica e i ritmi accelerati della città obbligano le persone a passare la maggior parte del tempo fuori casa. Ci sono pochi momenti della giornata che potete dedicare ai vostri animali domestici. A volte diventano molto tristi e iniziano a piangere. Ma cosa c’è davvero dietro questo comportamento? Perché il vostro cane piange quando andate via?

I vostri amici a quattro zampe sono estremamente socievoli, per questo non amano affatto la solitudine. Oltre a piangere, possono sviluppare comportamenti aggressivi, arrivando a causare danni alla casa o ad altri oggetti. Di conseguenza, diventa molto importante sapere perché il vostro cane piange quando andate via e contribuire alla gestione di questo temporaneo stato di solitudine.

In che modo la solitudine influisce sui cani?

Sia gli esserei umani che gli animali domestici sono in grado di accettare dei momenti di solitudine. A patto che si tratti di tempi brevi o medi. Alla maggior parte delle persone non piace rimanere sole, per non parlare di esseri viventi così speciali come i cani.

L’assenza di tempo libero riduce i minuti da dedicare loro. Questo, alla fine, porta a conseguenze abbastanza negative sia fisicamente che psicologicamente per l’animale. Se un cane piange quando andate via, una delle cause indiscusse potrebbe essere un grado eccessivo di solitudine.

Prima che usciate di casa, noterete comportamenti inappropriati che servono ad attirare la vostra attenzione. Aggressività, comportamenti distruttivi, movimenti ripetitivi, ululati, abbaio e pianto. Sono alcuni dei modi più comuni con cui il cane esprime i suoi sentimenti.

È importante distinguere tra l’ansia causata dalla solitudine o quella da separazione. Quest’ultima si verifica quando il cane perde un elemento per sempre (la morte della madre, di un fratello o di una persona cara). Si innescherà uno stato di stress che permane nonostante la vicinanza con altri familiari o persone.

Cane sullo zerbino aspetta davanti alla porta

Motivi per cui un cane piange quando andate via

Allo stesso modo dei loro antenati più prossimi, i lupi, i cani sono animali socievoli che, in natura, vivevano in branchi.

Anche quando sono in un ambiente domestico non riescono a dissociarsi da questo istinto. Quindi adottano la famiglia umana come parte del loro circolo sociale. Come se fosse un nuovo “branco”.

Il cane piange quando sa che rimarrà completamente solo, come conseguenza della naturale tendenza a diventare triste.

E, in casi estremi, mostrerà i sintomi dell’ansia di separazione già nominata.

I possibili traumi vissuti in passato sono un altro fattore scatenante per lo sviluppo di questo comportamento negativo.

Molte volte, i cuccioli abbandonati vivono esperienze terribili prima di essere adottati, quindi la loro paura di sentirsi soli di nuovo li rende nervosi, in assenza del loro capobranco.

Un altro motivo per cui il cane piange quando andate via sono le cattive abitudini favorite da alcuni proprietari. Viziarlo eccessivamente e non fornirgli un’educazione corretta che permetta di affrontare la solitudine porta a un attaccamento eccessivo, che va evitato per mantenere una sana relazione.

Ansia da separazione

E’ la paura che motiva tali comportamenti. Il vostro cane si sente minacciato, in pericolo, quindi attiva il suo stato di allerta, che lo porta alla distruzione di oggetti, al pianto e alla disperazione.

Questo stato di ansia incontrollabile del vostro animale domestico è naturale negli animali abituati a vivere in branchi.

La verità è che almeno il 15% della popolazione canina ne soffre. Se non prestate abbastanza attenzione al loro comportamento, il cane può diventare infelice, triste o ansioso.

Cane aspetta padrone guardando dalla finestra

Suggerimenti per evitare che il cane pianga

È molto importante che l’animale impari a rimanere da solo. Se il cane piange quando andate via, dovete educarlo in modo che non soffra lo stress e possa intrattenersi mentre siete fuori. Lasciategli dei giocattoli di vario tipo – ossa, pupazzi da mordere o giochi interattivi – per gestire l’ansia del vostro animale domestico.

Un ambiente confortevole, accogliente e silenzioso lo aiuterà a sentirsi al sicuro. Una cuccia morbida, e anche a forma di grotta, come una specie di rifugio, lo incoraggerà a non aver paura di nulla.

È consigliabile, a volte, lasciare una radio accesa in modo che il cane non senta silenzio assoluto intorno a sé.

Portarlo a spasso, prima di uscire, è un’altra eccellente attività per evitare che il cane pianga quando andate via.

L’esercizio servirà per farlo stancare e l’animale dormirà parecchie ore. Se uscirete per un lungo periodo di tempo, dategli da mangiare subito dopo l’attività fisica, per evitare problemi come la torsione dello stomaco e mantenere bassi i livelli di ansia nell’animale.

Un’ottima opzione, se avete lo spazio e la possibilità di farlo, è quella di adottare un altro cane in modo che entrambi si facciano compagnia a vicenda.

È una decisione che non va presa alla leggera, dato che dovrete considerare carattere e peculiarità dei due esemplari. La presentazione e la convivenza dovranno essere graduali e gestite con molta attenzione, per evitare gelosie e dispute.