Come prendersi cura di cuccioli e gattini orfani

· 25 giugno 2015

Sfortunatamente esistono casi di cuccioli appena nati che rimangono orfani, perché rifiutati dalle loro madri, oppure perché la stessa muore. Vengono denominati cuccioli o gattini orfani, quelli che non hanno la fortuna di trovarsi sotto la protezione materna e richiedono le cure e le attenzioni di una madre sostitutiva affinché possano sopravvivere fino allo svezzamento.

Gli animali in queste condizioni sono ovviamente incapaci di sopravvivere da soli, dunque dipenderanno completamente dalle cure di una terza persona per pulirsi, mangiare, proteggersi, coprirsi dal freddo e interagire con gli altri.

Nel momento in cui ci si prende la responsabilità di occuparsi di gattini o cuccioli rimasti orfani, bisogna anche verificare se essi siano prematuri o meno. In questo caso infatti, le cure e le attenzioni necessarie al loro corretto sviluppo e alla loro sopravvivenza, dovranno intensificarsi.

Alimentazione

I cani e i gatti appena nati devono seguire una dieta che prevede esclusivamente latte per animali lattanti. Di solito grazie al latte, la madre protegge i suoi cuccioli rafforzando il loro sistema immunitario, mantenendoli così al riparo da virus e batteri che possono incidere negativamente sulla loro salute.

In generale devono essere alimentati almeno 4 volte al giorno. Tuttavia ciò dipenderà da quante settimane abbiano gli orfani. I cuccioli più piccoli, deboli e con meno tempo di vita, devono essere nutriti ogni 3 ore per diventare più forti e per incrementare il loro sviluppo.

Il latte che si userà come sostituto di quello materno, dovrà essere somministrato lentamente e dovrà essere tiepido. Alimentare gli orfani con latte freddo, o somministrarlo molto velocemente, potrebbe infatti causare rigurgiti, broncoaspirazione e diarrea. Sarebbe meglio che il latte artificiale fosse prescritto direttamente dal veterinario al fine di evitare possibili reazioni avverse.

Se il cucciolo non vuole mangiare, non lo obbligate. Tuttavia se passa molto tempo senza nutrirsi può essere un brutto segno. Gli orfani dovrebbero passare quasi tutto il tempo in cui sono svegli a mangiare. Se uno di essi non lo fa in modo adeguato o regolarmente, la cosa migliore da fare è portarlo dal veterinario. Ricordate di osservare i loro bisogni, se notate alterazioni nel colore, nella consistenza o nell’odore, qualcosa potrebbe non andare per il verso giusto.

Non usate il latte vaccino per nutrire gli orfani appena nati, perché contiene molti grassi e zuccheri.  Gatti e cani non riescono a digerirlo bene, nemmeno quando sono adulti, dunque non è raccomandabile nutrirli con questo latte.

Ambiente

cuccioli

Gli orfani richiedono uno spazio caldo e comodo, dovete proteggerli  con delle coperte su una base imbottita, preferibilmente assorbente. Tenete presente che i cuccioli appena nati non possono regolare la loro temperatura, dunque il freddo può essere una minaccia pericolosa per loro.

Se il cucciolo è molto piccolo, dovrete considerare una fonte di calore artificiale. In condizioni normali infatti, è la madre che si occupa di fornire il microclima adatto a loro, dunque venendo a mancare questo ambiente, gli orfani sono più propensi a soffrire di ipotermia, che può portare anche alla morte.

Allo stesso modo gli animali avranno bisogno di stimoli esterni che li invitino ad esplorare l’ambiente circostante. Nonostante i rumori eccessivi, gli odori e gli stimoli visivi possano causargli stress, gli stessi elementi possono essere considerati positivi in dosi non eccessive, perché aiutano lo sviluppo neurologico degli orfani. Gli animali che non ricevono stimoli, sviluppano condotte atipiche, come nervosismo e aggressività.

Il contatto con i fratelli è molto importante per loro, perché compensa in parte l’assenza della madre. Tuttavia bisogna prestare attenzione perché gli orfani tendono a succhiarsi tra di loro e possono generarsi lesioni cutanee.

Igiene

orfani

Gli animali orfani sono incapaci di pulirsi da soli, dunque sono più esposti al rischio di contrarre infezioni. Bisogna pulire il pelo del cucciolo varie volte al giorno aiutandosi con un panno umido, allo stesso modo bisogna rimuovere le feci tutte le volte che i cuccioli fanno i loro bisogni.

Anche chi si prende cura del cucciolo deve stare molto attento a lavarsi per bene le mani prima di prenderlo in braccio o toccarlo, può infatti trasmettergli delle infezioni attraverso le mani sporche. Si può stimolare il cucciolo a fare i propri bisogni toccandogli il ventre, le parti posteriori e la zona perianale con del cotone umido. Il cucciolo comincerà a fare i suoi bisogni in modo volontario solo a partire dalla terza settimana.

Ricordate che i biberon, le siringhe e gli altri utensili che userete con i vostri cuccioli orfani, dovranno essere mantenuti puliti perché è molto facile trasmettere batteri attraverso la bocca.