Proprietà del latte di capra per i cani

Quanto c'è di vero sui benefici del latte di capra per i cani? Scoprite quali elementi sono importanti quando dovete scegliere un latte sostitutivo per il vostro cucciolo.
Proprietà del latte di capra per i cani

Ultimo aggiornamento: 20 aprile, 2021

Recentemente, il latte di capra per i cani è diventato uno degli integratori più popolari nel mondo degli animali domestici. Viene pubblicizzato per migliorare la digestione, aiutare con le allergie e persino curare il cancro.

Questo prodotto, è ampiamente disponibile nei negozi di animali e online. Ma possiamo avere piena fiducia nelle affermazioni fatte nelle pubblicità?

Capire perché il latte è così importante

Il latte è un fluido fisiologico secreto dalla ghiandola mammaria che fornisce nutrimento e protezione al piccolo. La natura fa sì che questo alimento sia prodotto esattamente secondo i bisogni specifici del cucciolo, ed è per questo che è difficile sostituirlo.

L’origine dei componenti del latte materno è duplice: un certo numero di questi sono sintetizzati nella ghiandola mammaria stessa, mentre altri componenti sono estratti già formati da una filtrazione selettiva del sangue. Quindi, il latte non solo nutre, ma promuove anche la maturazione del sistema intestinale e immunitario.

Capra mentre allatta un capretto.

Sostituti del latte per i cani appena nati

In alcuni casi, i cuccioli potrebbero aver bisogno di essere alimentati con sostituti del latte per salvare la loro vita. Le circostanze in cui questo accade possono includere la morte della madre, il rifiuto della cagna o la nascita prematura.

A volte, potrebbero essere presenti dei problemi da parte della madre che le impediscono di fornire al proprio piccolo la quantità di latte necessaria. Ad esempio la madre potrebbe soffrire di mastite o potrebbero essere presenti anomalie congenite nel cucciolo come la macroglossia (lingua ingrossata), che impediscono un corretto allattamento.

Come valutare l’idoneità del latte di capra per i cani?

I nutrizionisti valutano la qualità di qualsiasi latte in base al contenuto di quattro elementi: proteine, lipidi, vitamine e minerali. Naturalmente, è facile capire che esiste una grande variabilità nella composizione del latte da un tipo all’altro.

Tuttavia, anche all’interno dello stesso tipo, esiste una variabilità nel latte materno associata a fattori genetici e non genetici. I fattori genetici includono la razza e la varietà, mentre i fattori non genetici includono l’età materna, il tempo trascorso dal parto, la dieta e l’esposizione a fattori ambientali sfavorevoli come lo stress.

Ecco il contenuto medio della proteina principale del latte, la caseina, e il contenuto di lattosio, espresso in grammi per chilogrammo di liquido.

Caseina (proteina) Lattosio (zucchero)
Cane 69,6 37,3
Capra 28,8 (dipende dalla razza) 47,2
Mucca 32,1 55,00
Allevatore che munge. Latte di capra per i cani.

Lattosio e latte di capra per i cani

Il lattosio viene digerito dall’azione di un enzima chiamato lattasi. Come avete appena visto nella tabella, il latte di cane ha un contenuto di lattosio molto più basso rispetto al latte di capra e di mucca.

Se il cucciolo non ha una quantità sufficiente di questo enzima, può avere più difficoltà a digerirlo. Così, il lattosio che si trova nel latte raggiunge l’intestino non digerito.

Questo zucchero non digerito attira l’acqua nel colon e causa la diarrea. Inoltre, l’alta presenza di lattosio innesca un processo di fermentazione da parte dei batteri del colon, che causa flatulenza e disagio. Inoltre, il cucciolo potrebbe arrivare a sviluppare un’intolleranza al lattosio.

Perché il contenuto di caseina è importante?

È comune che il latte e i suoi derivati scatenino allergie alimentari nei cani. Le proteine del latte che possono agire come induttori di una reazione allergica sembrano essere principalmente le alfa s1 caseine e le beta-lattoglobuline.

Si è osservato che nelle capre c’è una variabilità genetica legata a una maggiore o minore quantità di caseina nel latte. Questo aspetto ha suscitato particolare interesse, poiché il contenuto di caseina determina l’uso industriale e di consumo di questo latte. Per esempio, nelle razze caprine francesi, Alpine e Saanen, è stata determinata una certa variabilità del gene dell’alfa s1 caseina.

Così, in termini di contenuto di questa proteina, si possono distinguere quattro diverse classi di latte di capra: livello zero, cioè assenza totale di alfa s1 caseina (più digeribile, ideale per evitare allergie alimentari). Livelli bassi, intermedi e alti (ideali per fare il formaggio).

Un’allergia alimentare al latte o ai suoi derivati può apparire come un’irritazione della pelle, rossore, prurito e disturbi gastrointestinali, come vomito e diarrea.

Da quanto sopra, è chiaro che il latte di capra di certe razze può essere considerato ipoallergenico rispetto al latte di mucca.

Pertanto, scegliere il tipo di latte di capra in base al genotipo dell’animale produttore può essere la soluzione ideale quando si somministra questo prodotto ai cani. In ogni caso, se il vostro cucciolo ha bisogno di un sostituto del latte, assicuratevi di parlarne con il veterinario.

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