Scintigrafia in medicina veterinaria: cos’è e come funziona?

· 5 novembre 2018
Per quanto riguarda le sue applicazioni, va notato che la tecnica della scintigrafia offre informazioni morfologiche e informazioni funzionali.

La scintigrafia è una tecnica diagnostica della medicina nucleare. Utilizza isotopi radioattivi per riconoscere e seguire patologie di vario tipo.

Questo termine indica anche la specialità che si occupa direttamente dello studio e dell’applicazione di detta metodologia. Vediamo di capire meglio cos’è la scintigrafia veterinaria.

Come funziona la scintigrafia?

Il paziente che deve eseguire una scintigrafia, sia esso uomo, cane o gatto, riceve una dose controllata di isotopi reattivi (radioisotopi).

Queste sostanze possono essere somministrate per via orale o iniettate direttamente nel sangue per via endovenosa.

Il tipo di isotopo utilizzato dipende dallo scopo dello studio e dal tipo di organo che si deve analizzare. Lo iodio-131 viene utilizzato con albumina marcata per analizzare il cervello. Quando viene combinato con oro colloidale 198, serve per esaminare il fegato. Il cromo 51 viene applicato per studiare la milza.

Queste sostanze si muovono attraverso il flusso sanguigno per raggiungere determinati organi. Quindi, una macchina chiamata contatore a scintillazione (o scintillatore) ricopre con la sua telecamera l’intero contorno del corpo del paziente.

Questo apparecchio rileva i raggi gamma che risultano dalla reazione degli isotopi reattivi forniti al paziente. L’emissione di questi raggi deriva dal rilascio di particelle radioattive derivate dal decadimento spontaneo di radioisotopi.

Shar pei dal veterinario per controllo

Il computer collegato allo scintillatore registra e trasmette il comportamento degli isotopi sotto forma di immagini e curve di azione. Ciò consente di ottenere un prospetto di alta qualità delle strutture interne dell’organismo, come tessuti e pareti di diversi organi.

Applicazioni della scintigrafia in medicina veterinaria

Per quanto riguarda le applicazioni, la tecnica della scintigrafia offre informazioni morfologiche (sull’anatomia e struttura degli organi) e informazioni funzionali.

Consente di riconoscere diverse patologie in modo precoce. Favorisce la diagnosi precoce e una prognosi migliore per il paziente.

Infatti, nelle malattie degenerative la sua azione è determinante per la sopravvivenza.

Grazie alla sua elevata sensibilità, la scintigrafia è molto efficace nella diagnosi di tumori benigni e maligni. Normalmente, è complementare ad altre tecniche di imaging, come tomografie ed ecografie.

Oltre all’oncologia, questa tecnica viene utilizzata anche nelle seguenti aree mediche:

  • Gastroenterologia
  • Endocrinologia.
  • Cardiorespiratoria.
  • Neurologia.
  • Nefrologia.
  • Urologia.

Scintigrafia e oncologia veterinaria

Rispetto alle ossa, la scintigrafia viene utilizzata per analizzare e valutare i tumori di primo e secondo grado. È efficace nel rilevare lesioni di tipo osseo e scovare le metastasi causate da carcinomi mammari.

Per quanto riguarda la sua applicazione nel midollo osseo, è efficace per riconoscere aplasie, ipoplasie, iperplasie e masse anomale.

Si è anche mostrato utile per diagnosticare in modo efficace l’esistenza di tumori maligni e lesioni nel tessuto linfatico e mammario, e individuare l’esistenza di adenopatia topica.

D’altra parte, l’altra modalità, chiamata linfocentografia, viene principalmente utilizzata per localizzare il linfonodo sentinella nei casi di melanoma.

Quando viene somministrato un isotopo di Gallio 67 sarà possibile identificare ascessi non visibili e disordini immunologici in pazienti con linfoma.

Scintigrafia in endocrinologia veterinaria

Nell’endocrinologia veterinaria, l’uso principale della scintigrafia è associato alla diagnosi di carcinoma tiroideo.

Questa tecnica consente di valutare la morfologia della ghiandola e di rilevare i disturbi nella sua struttura e nel suo funzionamento.

È anche efficace nel riconoscere la presenza di noduli maligni, iperplasia, ipotiroidismo congenito e malattia nodulare.

Pertanto, il paziente deve interrompere la somministrazione giornaliera di levotiroxina o metilmercaptoimidazolo in modo da non interferire con la qualità dello studio.

Infine, la scintigrafia endocrina indaga anche l’area pancreatica ed è in grado di indicare iperplasie, neoplasie e insulinomi.

Scintigrafia in gastroenterologia veterinaria

È utilizzata per realizzare le analisi in cellule salivari, epatobiliari e transcoloniche. La sua alta sensibilità consente di diagnosticare le seguenti condizioni:

  • Analisi di infiammazioni e sialolitiasi (regione salivare).
  • Verifica della funzione della colecisti, degli epatociti e delle vie escretorie del fegato, principalmente in pazienti con diagnosi di colecisti e malattie del fegato.
  • Percezione e misura del frazionamento dello shunt portosistemico nella regione del colon.
Bassoto in uno studio veterinario

Scintigrafia cardiorespiratoria

  • Diagnostica dei polmoni: Rilevamento e monitoraggio di embolia polmonare (EP), nonché la verifica della pressione polmonare in presenza di casi di derivazione delle cardiopatie congenite.
  • Analisi miocardica: identifica la perfusione di diverse aree del miocardio, malattie cardiache e aritmie e differenzia anche i coaguli di masse anomale.
  • Angiografia: verifica il flusso della circolazione sanguigna e identifica la posizione dei tromboemboli e la funzione renale.

La scintigrafia consente inoltre di indagare e riconoscere tumori e infezioni nell’encefalo, motivo per cui è elevato il suo impiego come strumento di diagnosi nella neurologia veterinaria.