Terza palpebra nei cani: di cosa si tratta?

· 4 gennaio 2018

Alcuni animali hanno delle parti del corpo che le persone non possiedono e che, ovviamente, ignorano. Tuttavia, queste zone sono molto importanti per loro, e la terza palpebra negli occhi è una di queste.

Il fatto di non conoscere alcune caratteristiche dell’organismo del vostro cane può portare a trascurare la sua salute. E’ il caso della terza palpebra nei cani, e nel seguente articolo vi diremo di cosa si tratta.

Chiamata anche membrana nittitante, si attiva quando è presente una piccola lesione o qualche problema nell’occhio dell’animale. In questo caso, non si tratta di un sintomo di una malattia o di qualcosa di negativo, ma di un efficace meccanismo di autoprotezione.

Cos’è la terza palpebra?

Questo organo è una membrana del tessuto connettivo. Non contiene muscoli, peli o altro, però si manifesta quando l’occhio si sente minacciato. In poche parole, si attiva come risultato di un riflesso.

cane con occhi chiusi appoggiato su una mano

Il suo funzionamento è semplice: di fronte alla lesione o al possibile urto, il tessuto si muove mentre l’occhio è retratto nell’orbita. E’ in questo momento che la terza palpebra appare per pochi secondi e, passato il pericolo, torna al suo stato originale.

Anche se la sua comparsa non è preoccupante, la sua evoluzione può essere considerata un problema di salute moderato. In questo caso, è meglio recarsi da un veterinario per effettuare un esame oftalmologico che valuti lo stato della membrana del cane.

Vantaggi della terza palpebra

La capacità protettiva del tessuto è la sua principale funzione, ed è un vantaggio per  l’integrità dell’animale. Questa agisce quando si presentano ulcere e infezioni, e inoltre il suo funzionamento facilita l’idratazione costante dell’organo visivo.

Infatti, a questa membrana viene attribuita la produzione del 40% della lacrimazione dei cani. Per quanto riguarda le infezioni, la sua azione di ricoprimento permette agli anticorpi di agire contro i microorganismi.

Il suo movimento naturale permette di rimuovere la sporcizia e i corpi estranei che si introducono nell’organo oculare. A questo proposito, possiamo dire che agisce in modo simile al tergicristallo di una macchina.

Anche se non sempre si riesce a riconoscere, se vedete che una pellicola bianca copre uno dei due occhi del cane, si tratta di questa membrana. Il problema si presenta quando non scompare dopo più di 5 o 6 ore.

Il fenomeno dell’occhio a ciliegia

A volte, la membrana nittitante compare ma non se ne va, e quindi viene considerata un prolasso. Questa patologia può essere un fenomeno ereditario, o semplicemente, appare a causa della fragilità o della secchezza del tessuto.

A dir la verità, è una delle malattie più comuni per quanto riguarda l’oftalmologia veterinaria. Questo disturbo può essere più frequente in alcune razze. Nel Bulldog inglese, nel Boxer, nel Pechinese, nel Chihuahua e nel Mastino napoletano.

In questo caso, la terza palpebra agisce in maniera quasi costante però, a prescindere dalla razza, i cani di qualsiasi età possono subire un prolasso totale della membrana, ed è necessario trovare una soluzione medica.

cane bianco con occhi azzurri

Cosa fare in caso di prolasso?

Non esistono medicine che possano trattare questo disturbo. L’unico procedimento disponibile è un intervento chirurgico per suturare il tessuto e ridurlo. Quando si presenta il prolasso, dirigetevi immediatamente dal veterinario.

Per quanto riguarda gli effetti, l’occhio a ciliegia non provoca dolore o danni gravi all’occhio del cane. All’apparenza sembra tutto normale e i sintomi sono praticamente impercettibili all’occhio umano. Nonostante ciò, non trattarlo in tempo può provocare malattie come l’occhio secco e la congiuntivite.

Non è neanche consigliabile l’estrazione della ghiandola. Cosa succede in questo caso? Questa azione implica la secchezza permanente dell’occhio. Un aspetto fondamentale della protezione dell’organo visivo di qualsiasi animale è proprio l’idratazione.

In conclusione, la terza palpebra nei cani è un fenomeno naturale, ed esercita una funzione primordiale nella protezione degli occhi. Non dovete allarmarvi, ma se notate qualcosa di strano, recatevi dal vostro specialista di fiducia.