Tipi di serpenti colubridi in italia

· 17 settembre 2018
Attualmente, nel nostro paese, sono presenti circa 17 specie di questi affascinanti rettili squamati. In particolare, è possibile trovare 4 tipi di Viperidi e ben 13 varietà di Colubridi.

Quando parliamo di serpenti, di solito indichiamo tutta una serie di animali che però appartengono a specie ben distinte. Sulla Terra, attualmente, ci sono circa tremila famiglie di rettili striscianti. Le più famose sono quattro: Colubridi (tra cui gli ofidi, sprovvisti di veleno), Elapidi, Viperidi, Crotali e Boidi (i più grandi del mondo). Oggi vi parleremo dei tipi di colubridi più diffusi in italia.

Quanti tipi di serpenti ci sono?

Come si capisce, dunque, anche se è lecito chiamare “serpenti” tutti questi animali, è corretto distinguerli in base alle loro caratteristiche più evidenti. Vediamo di riassumere, brevemente, qualche esempio in questo elenco:

  • Colubridi: misurano da 100 a 200 cm, non hanno né denti perforanti né inoculano veleno, si nutrono di piccoli mammiferi, uccelli e altri rettili. Qualche esempio: cervone, saettone o colubro di Esculapio, colubro leopardino, biacco, colubro ferro di cavallo, colubro liscio e di riccioli, colubro dal cappuccio e serpente gatto europeo.
  • Elapidi: hanno denti veleniferi fissi, sono molto tossici, possono essere lunghi dai 30 cm fino ai 5 metri, come il cobra reale. A questo gruppo appartengono serpenti molto esotici come: mamba, cobra, taipan, serpente corallo, serpente bruno australiano e persino i serpenti di mare.
  • Viperidi: lunghi da 28 cm a 4 metri circa, vivono in diversi habitat e si nutrono di mammiferi, uccelli e piccoli vertebrati. In Italia ne esistono 4 specie: aspide, marasso, vipera dal corno e vipera dell’orsini. Sono molto velenosi, possiedono denti cavi e hanno una tipica testa triangolare.
  • Crotali: il nome deriva dal greco “krotalon” che significa “sonaglio”, caratteristica che di solito presentano nella coda. Vanno dai 25 cm a oltre i 150 cm di lunghezza, hanno due denti aguzzi e vivono in America, Canada e Argentina. Tra questi vale la pena menzionare il cascabel (il più velenoso) e il popolare serpente a sonagli.
  • Boidi: vanno dai 60 cma ai 9 metri (come l’anaconda) e si nutrono di roditori e piccoli mammiferi. Uccidono per stritolamento e vivono in foreste pluviali o regioni desertiche. Appartengono a questa famiglia il boa constrictor, il boa smeraldino, l’anaconda verde e altri.

Tipi di serpenti colubridi in Italia

Rispetto ad altre nazioni, come per esempio i paesi tropicali, l’Italia ospita una varietà moderata di serpenti. Attualmente, nel nostro paese, sono presenti circa 17 specie di questi affascinanti rettili squamati. In particolare, è possibile trovare 4 tipi di Viperidi e ben 13 varietà di Colubridi:

Biacco (il più comune), Natrice dal collare, Natrice Tassellata, Natrice Viperina, Saettone, Saettone Occhirossi, Cervone (il più grande), Colubro Liscio, Colubro del Riccioli (il più raro), Colubro Leopardino (il più bello), Colubro Lacertino, Colubro Dal Cappuccio e Colubro Ferro di cavallo.

1. Colubro di Esculapio (Zamenis longissimus)

È un serpente molto popolare, poiché ha accompagnato storicamente il dio greco della medicina, Asclepio o Esculapio. Tuttavia, la sua distribuzione è molto limitata in tutto il continente europeo. Sono grandi serpenti, che possono raggiungere i due metri di lunghezza, di color marrone o olivastri.

Zamenis longissimus striscia in terra

2. Biacco (Coluber viridiflavus)

Il suo nome esprime i colori sorprendenti e belli che il suo corpo assume in età adulta. Questi serpenti sono i più numerosi sul territorio italiano così come in paesi come la Grecia e la Spagna: sono frequenti sulla catena dei Pirenei.

Biacco

3. Colubro di Riccioli (Coronella girondica)

Sono facili da riconoscere grazie alla notevole colorazione a la forma ad U della testa. Inoltre, di solito sono più piccoli degli altri tipi di serpenti in Italia. Vivono soprattutto nelle foreste e nei cespugli, ma possono anche essere trovati tra i campi coltivati. Il colubro di Riccioli e’ il più raro del nostro paese.

Colubro di Riccioli

4. Colubro liscio (Coronella austriaca)

È uno dei serpenti meno diffusi nel continente europeo, poiché preferisce vivere nei pressi di catene montuose e dove è presente un’abbondante vegetazione. È completamente innocuo nonostante sia dotato di veleno, poiché la sua dentatura non consente l’inoculazione in altri animali.

Colubro liscio

5. Cervone (Elaphe quatuorlineata)

È il più grande serpente italiano e uno dei più lunghi in Europa; può misurare dagli 80 ai 240 cm. Ha una pelle con tonalità che vanno dal bruno al giallo. E’ un animale più attivo di giorno, poco veloce su terra ma in grado di nuotare e arrampicarsi sugli alberi.

Ama nutrirsi di topi, toporagni, donnole ma anche di conigli e scoiattoli; non disdegna qualche uccello e le lucertole. Vive nella macchia mediterranea ed è considerato a basso rischio di estinzione dal WWF. Il suo habitat negli ultimi anni è stato sensibilmente ridotto dall’intervento umano.

6. Colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis)

Deve il suo nome alle peculiari macchie scure che ricoprono la sua schiena, con una forma molto simile a quella di un ferro di cavallo. Vive per lo più in boschi e foreste secche, in tutta la metà meridionale dell’Europa e anche in Nord Africa.

Colubro ferro di cavallo

Come detto, tutti questi serpenti sono innocui. Solamente due specie, il Colubro Lacertino e il Colubro dal cappuccio possiedono delle ghiandole velenifere, ma hanno i denti posti in fondo alla bocca. E’ altamente improbabile che possano mordere l’uomo e, inoltre, tale veleno non causerebbe problemi particolari.