Un poliziotto rischia la vita per salvare un cane

21 Dicembre 2015

Si sente spesso parlare di animali che salvano la vita alle persone. Ma capita altrettanto spesso che gli esseri umani mettano a repentaglio la loro vita, per salvare quella di un animale.

Ecco la storia di un poliziotto che ha rischiato la sua vita per salvare quella di un cane.

È accaduto a maggio di quest’anno, a Salgar, un piccolo comune colombiano, gravemente danneggiato da una inondazione.

Gli attimi del disastro

I mesi di aprile e maggio sono stati periodi di forti piogge in Colombia; queste sono spesso causa di grandi inondazioni, che danneggiano cose, persone e animali.

Il 18 maggio, alle tre del mattino, le forti piogge presenti durante tutto il mese nella regione dell’ Antioquia fecero ingrossare notevolmente il fiume Liboriana, situato nei pressi di Salgar.

Il fiume straripò e generò una corrente d’acqua, distruggendo tutto ciò che incontrava sul suo corso, inclusi ponti e case. Ci furono 98 vittime, 13 scomparsi e metà delle infrastrutture del villaggio andarono completamente distrutte.

I soccorsi nel mezzo della tragedia

cane terapista

I lavori di soccorso inziarono immediatamente, per evitare che il numero di morti aumentasse. I soccorsi contarono più di cento uomini, che prestarono aiuto a tutti i feriti.

Tuttavia, la pioggia continuò incessante per altri due giorni, l’argine del fiume era ancora sommerso e la corrente continuava ad essere forte.

Di fronte alla possibilità di una nuova inondazione, vennero massimizzati i lavori di ricerca dei sopravvissuti.

Un gruppo di poliziotti stava pattugliando i margini del fiume quando, improvvisamente, udì dei guaiti. Immediatamente notarono qualcosa che lottava disperatamente per uscire dal fiume.

Si trattava di Principe, un meticcio che era caduto nelle acque del fiume e cercava di uscirne, mentre veniva colpito da pali e pietre e la violenza del fiume lo trascinava sempre più lontano.

Senza pensarci due volte, i poliziotti si gettarono nel fiume, lottando contro la corrente e cercando di raggiungere il cane.

Salvare l’animale divenne immediatamente la priorità per il poliziotto Jeison Amaya, che si lanciò nelle acque furiose per recuperare Principe, che nel frattempo era sparito tra le imponenti onde  del fiume.

Amaya riuscì dopo diversi sforzi a salvare il cane; immediatamente i poliziotti iniziarono ad praticare un massaggio cardiaco, per rianimare Principe, che si trovava in uno stato di incoscienza.

Jeison Amaya praticò la respirazione artificiale al cane, insistendo fino a quando l’animale non riprese a respirare.

Un futuro brillante

cane gioca uomo

Una volta rianimato, Principe (il cui nome gli venne assegnato proprio dai poliziotti) fu trasportato d’urgenza in un centro veterinario  provvisorio, che era stato allestito dopo la catastrofe, con l’apposita intenzione di aiutare gli animali in difficoltà.

Fortunatamente il cane era stato tirato fuori dall’acqua in tempo e, nonostante la paura e la stanchezza, non presentava ferite gravi.

I sette poliziotti che presero parte al rapido salvataggio di Principe furono decorati con una medaglia al valore da parte della polizia locale, avendo dimostrato coraggio, umanità e solidarietà, anche nei confronti degli indifesi.

Amaya, che fu onorato del titolo ricevuto dopo questo evento, chiese alle istituzioni di poter adottare Principe, che divenne la mascotte dei poliziotti di Salgar.

Oggi i due vivono ancora insieme, felici e in armonia.

Ecco il video dell’eroico salvataggio di Principe: