Tutto sull’addestramento dei cani da difesa

· 18 novembre 2018
Quando un cane viene addestrato per la difesa e l'attacco, c'è il rischio che possa perdere il controllo e agisca in modo inopportuno, nel modo sbagliato e nel momento sbagliato.

Da sempre, i cani da difesa vengono utilizzati per la protezione della proprietà privata. Spesso vengono usati dei cani di grossa taglia per proteggere la casa o anche l’ingresso di stabilimenti e magazzini.

Ma, forse non lo sapevate, anche un cagnolino piccolo può essere efficace, in questo senso. Basta che completi un addestramento adeguato.

Va sottolineato che esiste una differenza importante tra l’addestramento di un cane da guardia e uno da attacco.

Nel primo caso, l’animale potrebbe non essere pronto per ferire un possibile criminale, mentre un cane addestrato ad attaccare, sarà sicuramente anche un ottimo cane da guardia.

Certo, dovrete essere pienamente consapevoli che addestrare cani da difesa o attacco è qualcosa di competenza esclusiva degli organismi e delle forze di sicurezza dello stato.

Questo aspetto va sottolineato, in parte, perché quando si addestra un cane per attaccare, ciò lo converte in un’arma e occorrerà avere pieno controllo su di essa.

Senza, è possibile che l’animale debba essere sacrificato. Per questo motivo, la responsabilità di tale formazione non può essere affidata a un individuo, e rientra nelle competenze dei tutori della legge.

Come funziona l’addestramento dei cani da difesa?

Per aiutarvi a capire la procedura di formazione, abbiamo diviso l’addestramento in sei passaggi. Vediamo assieme quali sono:

1. La scelta del cane giusto

Non tutti i cani sono adatti a questo tipo di allenamento, quindi è necessario analizzare le razze e scegliere quelle che sono più inclini a tale addestramento.

Ciò non significa, a priori, che un cane meticcio sia meno portato di uno dal pedigree importante. Però, l’aspetto più cruciale riguarda il temperamento specifico che, sì, può essere determinato dalla discendenza del cane.

Le razze più utilizzate a questo scopo sono: il pastore tedesco, il pastore belga e il Rottweiler. Ve ne sono anche altre che possono altresì valere per compiti di attacco e difesa.

Come il mastino spagnolo, ad esempio, che è un buon cane da guardia, soprattutto se messo a protezione delle mandrie (in genere non morde se non viene prima attaccato). Parlate con un veterinario o un addestratore per farvi aiutare nella scelta.

2. Rivolgetevi solo a professionisti qualificati

L’addestramento dei cani da difesa ha l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza di terzi, dal momento che è possibile che il vostro cane possa ferire una persona.

Pertanto, è obbligatorio che l’animale venga addestrato da un professionista.

Pastore tedesco si allena ad attaccare un estraneo

La prima cosa che farà l’istruttore cinofilo sarà quella di insegnargli i comandi di base, come sedersi, portare o stare fermi. Il cane dovrà imparare ad obbedire a questi comandi prima che possa essere formato a realizzare azioni più complesse.

In questo modo, si abituerà a capire chi è il capo e presterà attenzione, non solo quando deve attaccare, ma anche quando devi fermarsi.

3. Insegnare al cane la neutralità

Quando un cane viene addestrato per la difesa e l’attacco, c’è il rischio che possa perdere il controllo e agisca in modo inopportuno, nel modo sbagliato e nel momento sbagliato.

Pertanto, è importante insegnargli ad essere innocuo nei confronti di altre persone e animali. In modo che, così, possano essere evitati incidenti inutili.

Essere troppo affettuosi è l’altro estremo e, in quanto tale, è anch’esso un comportamento inappropriato. Un cane che viene addestrato in questo tipo di disciplina, deve essere equilibrato e mai portato verso gli estremi.

Deve essere in grado di ignorare tutto ciò che lo circonda, ed ascoltare e rispettare alla lettera solo la voce del suo proprietario.

4. Allenare il morso

Questo sarà un lavoro che spetterà soltanto al professionista. Sarà l’istruttore cinofilo ad incaricarsi di insegnare, all’animale, quali parti del corpo attaccare.

L’obiettivo è quello di mettere fuori combattimento il possibile malvivente, senza arrecargli troppo danno né, tantomeno, metterlo in pericolo di vita.

Addestratore mentre allena un pastore tedesco

Per proteggersi, inoltre, l’addestratore userà un abito speciale in tessuto rinforzato e dotato di copri-braccia speciali. All’inizio, comunque, l’uomo inizierà usando solo piccoli rami o bastoni.

5. Scelta dei comandi per cani da difesa

Il cane deve imparare ad ubbidire perentoriamente ai comandi. L’addestratore gli insegnerà due parole chiavi, che l’animale assocerà all’azione e all’interruzione della stessa.

Entrambi i momenti sono importanti, quindi dovrete scegliere due parole brevi e usarle, sempre e solo, per la medesima azione.

6. Uso del rinforzo positivo

Se volete insegnare al cane solo a difendere, la cosa migliore è sfruttare la leva del rinforzo positivo. Questo consiste nel premiarlo ogni volta che fa ciò che gli è stato chiesto.

In questo modo relazionerà l’obbedienza a qualcosa che di positivo, come una carezza, un giocattolo o il suo snack preferito. Le punizioni e la violenza creano solo sfiducia.

Come avete visto, l’addestramento canino per la difesa e l’attacco è qualcosa di delicato, quindi è necessario seguire i passaggi menzionati sopra. È essenziale avere l’aiuto di un professionista, soprattutto per una questione di sicurezza.

Non dimenticate di usare il rinforzo positivo, che aiuterà l’animale ad imparare meglio e più rapidamente. Potrete dunque contare su un perfetto cane da difesa e da guardia, sereno e con un temperamento equilibrato. Perfetto anche per convivere con una famiglia, dentro casa.