Gli animali esotici non sono animali domestici

· 25 gennaio 2017

Come tutti sapete, sono cani e gatti gli animali domestici più diffusi e maggiormente conosciuti. Assieme a loro, nelle moderne famiglie possiamo trovare anche pesci, uccelli, rettili e piccoli roditori. Ci sono, però, anche persone che preferiscono circondarsi di animali più esotici. Forse per moda, curiosità o per l’ebrezza di avere accanto una razza assai speciali. Ebbene, ciò suggerisce un’interessante domanda: quali animali possono essere considerati domestici e quali no?

Tutti gli animali possono essere considerati domestici?

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Per ‘domestici’ si intendono quegli animali (di compagnia o di allevamento) abituati ormai da tempo alla vita in un ambiante condiviso con l’essere umano. Al contrario, gli animali selvaggi, per poter sopravvivere in cattività, hanno bisogno che vengano riprodotte le condizioni del proprio habitat naturale.

Nonostante questa significativa differenza, l’uomo continua a pensare di avere il diritto di comandare sulla natura. Per questo continua ad agire in modo spesso sprovveduto quando parliamo di animali. La legislazione italiana, fortunatamente, stabilisce l’illegalità di diverse specie di animali esotici, proibendone la vendita e la detenzione.

Esiste un regolare registro che permette solo il possesso di un determinato tipo di esemplari, maggiormente adattabili alla vita in località urbanizzate. Norme necessarie a proteggere animali in pericolo di estinzione e disincentivare il contrabbando di esseri viventi. Se l’animale che volete adottare è stravagante o appartiene ad un altro continente, è importante controllare sempre che non sia incluso in questi elenchi e verificare che la sua provenienza sia frutto di un procedimento legale.

Per colpa di mode e per ostentare denaro, molte persone scelgono animali “domestici” esotici. Ma non tutti gli animali sono adatti a convivere con l’uomo.

Il pericolo della presunzione umana

L’innato desiderio dell’uomo di controllare ogni cosa e distinguersi, agli occhi del prossimo, può creare seri problemi. Come dimostrano certi atteggiamenti di personaggi famosi o VIP che si fanno fotografare con animali esotici, semplicemente per far parlare di sé.

Un buon esempio di quanto detto è quello dell’artista catalano Salvador Dali. Il geniale maestro surrealista si distinse anche per l’originalità con cui sceglieva i propri animali domestici. Molti suoi fan, purtroppo, arrivarono a imitarlo, con conseguenze che potete immaginare.

Verso la fine degli Anni Sessanta, il pittore decise di ospitare in casa un formichiere. Esiste una famosa immagine che ritrae Dali con al guinzaglio la povera bestiola, mentre esce da una fermata della metropolitana di Barcellona. Diversi intellettuali parigini imitarono l’eccentrico artista e riempirono il centro storico della capitale francese con tali esemplari. Va detto che Dali, anteriormente, aveva convissuto con un raro esemplare di ocelotto (o gattopardo americano), ribattezzata Babu.

Ancora oggi, sfortunatamente, sono tantissime le celebrità che appaiono in prima pagina abbracciate a tigri, canguri, leoni, puzzole o persino scimmie. L’emulazione è il peggior rischio. Se, per esempio, in un film di successo appare un determinato animale, state certi che migliaia di persone vorranno averlo in casa con loro. E senza una vera ragione, esclusivamente per capriccio.

Anche gli animali esotici vengono abbandonati

Come ben sapete, anche le mode passano. E, di conseguenza, quell’animale esotico che molti avevano deciso di trasformare in mascotte, smette di essere interessante. L’irresponsabilità e la superficialità di alcuni padroni viene pagata a caro prezzo da questi animali.

Anche loro, nonostante siano diversi, rari, speciali, diventano inevitabilmente vittime dell’abbandono. Con conseguenze assai più gravi rispetto agli animali, per così dire, autoctoni. Al trovarsi lontano dal proprio habitat naturale in cattività, non hanno sviluppato capacità di sopravvivenza. La maggior parte di loro va incontro a morte certa.

D’altro canto, le specie più adattabili possono convertirsi in un problema per la fauna locale. Dotati di maggiori qualità di caccia o penetrazione nel territorio, possono arrivare a sterminare altri animali.

Un esempio ci viene dato dalle tartarughe della Florida, i procioni o i maialini del Vietnam. Questi ultimi si riproducono con estrema rapidità, arrivando a incrociarsi con razze native di cinghiali.

Non tutti gli animali possono essere domestici

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Per completare il nostro discorso, eccovi una serie di ragioni pratiche che spiegano come mai non tutti gli animali sono adatti alla vita domestica:

  • Strappare un animale dal proprio habitat per farlo crescere in un ambiente completamente differente è una mera crudeltà.
  • Si contribuisce al proliferare del contrabbando e si finanziano i bracconieri.
  • Gli animali esotici possono trasmettere malattie rare o pericolose (rabbia, salmonella, psittacosi).
  • In età adulta possono rappresentare un pericolo e arrivano ad attaccare persino i membri della famiglia.
  • Devono seguire un’alimentazione specifica, spesso a base di alimenti di altre zone e regioni del mondo, difficilmente reperibili. Modificare la dieta di un animale può pregiudicarne seriamente la salute.
  • La vita domestica li priva delle capacità native di sopravvivenza.
  • La lontananza dall’ambiente naturale e dai propri simili produce stress e forme gravi di depressione.

Vale la pena terminare con una riflessione scontata quanto necessaria. Con tanti gatti e cani che riempiono i canili e rischiano di essere eliminati, che bisogno c’è di andare a strappare un animale dalla propria casa? Attenzione a non confondere l’amore con l’egoismo.