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Animali ermafroditi: caratteristiche e quali sono

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Animali ermafroditi: caratteristiche e quali sono
Ultimo aggiornamento: 26 marzo, 2018

Alcune specie di animali possiedono organi riproduttivi associati a entrambi i sessi e possono produrre gameti sia maschili che femminili. Solo alcuni animali ermafroditi possono autofecondarsi e, in presenza di un partner, possono adottare il sesso opposto affinché la riproduzione abbia luogo. In questo articolo vi diremo tutto quello che c’è da sapere a proposito degli animali ermafroditi.

Cosa sapere sugli animali ermafroditi?

La principale distinzione che possiamo fare, su questi animali, è che al loro interno hanno organi sessuali maschili e femminili integrati. A causa di questa condizione, possono produrre cellule di entrambi i sessi in base alla loro necessità. Per esempio, se si ha contatto con un individuo maschio, l’altro svilupperà gli organi opposti, femminili, e viceversa.

Questi animali hanno la capacità di produrre gameti di entrambi i sessi e, sebbene alcuni possano fecondarsi da soli, nella maggior parte dei casi hanno bisogno di un’altro esemplare. Quasi tutti gli ermafroditi sono invertebrati, come pesci o insetti. Quindi, non esiste nessun mammifero con questa capacità.

Esistono due tipi di ermafroditismo:

  • sequenziale.
  • simultaneo.

Il primo include le specie che nascono con un sesso specifico e, nell’età adulta, lo cambiano. Se passano da quello maschile al femminile sono chiamati proterandrici. Al contrario, se da femmine diventano maschi, si definiscono proteroginici.

Nel caso degli ermafroditi simultanei, essi hanno entrambi gli organi sessuali e possono alternarsi in base al momento, alla situazione o al sesso del “partner” con cui decidono di portare a termine la riproduzione.

Quali animali sono ermafroditi?

Il sesso in questi animali non è determinato dai cromosomi X e Y, come accade con i mammiferi. Deriva dalla maturità degli organi o da una situazione particolare. Vediamo ora degli esempi di animali ermafroditi:

Some figure

1. Lumaca

Questo mollusco, provvisto di un guscio a spirale e di due coppie di antenne che servono per orientarsi e vedere, è uno degli ermafroditi più noti che esistano. Le lumache, infatti, possono produrre sia ovuli che spermatozoi, ma devono accoppiarsi con un altro esemplare, per completare la fecondazione.

Le lumache da giardino si inseminano a vicenda e fecondano gli ovuli internamente, sia in autunno che in primavera. La copulazione avviene di notte e può durare fino a sette ore e, dopo tale intervallo di tempo, entrambi gli esemplari fanno un buco nel terreno per depositare le uova. Rimarranno sepolte qui per 15 giorni, fino alla loro schiusa.

2. Stella marina

È una delle tante specie che vivono sui fondali degli oceani di tutto il mondo. Questi particolari animali marini, appartenente alla classe classe asteroidea, sono anch’essi ermafroditi. Di solito hanno cinque braccia, da cui il nome “stella” e possono riprodursi sia sessualmente che asessualmente.

È possibile determinare quale sia il maschio e quale la femmina soltanto durante la deposizione delle uova, poiché non presentano alcuna differenza fisica evidente (in questo caso di parla di assenza di dimorfismo sessuale). E’ curioso che alcune stelle marine siano maschi alla nascita e poi diventino femmine quando invecchiano.

3. Gamberetti

Come con altri crostacei, anche i gamberetti sono ermafroditi e in alcuni casi nascono maschi e poi, con l’età o per via di determinate circostanze gerarchiche, diventano femmine. Queste incubano le uova fecondate, che rimangono bloccate all’interno della coda, fino a schiudersi e nuotare via.

4. Tenia

Questo parassita, noto come “verme solitario” e che causa gravi malattie a persone ed animali, è anch’esso ermafrodita. Al suo interno possiede gli organi sviluppati di entrambi i sessi. Dunque è possibile apprezzare sia i testicoli che le ovaie. Una delle principali caratteristiche dei cestodi è che possono autofecondarsi, sebbene possano anche procreare incrociandosi tra due individui.

5. Verme piatto

Gli organi sessuali di questa specie sono uno dei più complessi del regno animale, a differenza del suo semplice corpo a forma di tubo. I vermi piatti sono ermafroditi, la loro riproduzione è interna e hanno organi copulanti. Il maschio introduce il pene per trasmettere lo sperma alla femmina, che produce le uova che verranno ospitate nell’utero.

I vermi vengono allora suddivisi in parti diverse e ciascuno di essi serve da “contenitore” per conservare le uova già fecondate. A volte si riproducono asessualmente, e talvolta attraverso la rigenerazione di sé stessi.


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