Come migliorare la qualità delle uova di gallina

2 Febbraio 2018

Quando parliano di migliorare la qualità delle uova, non ci riferiamo solamente a un possibile aumento dei benefici per i produttori agricoli, ma anche alla maggiore garanzia per tutti i consumatori. Senza dimenticare che solamente una gallina sana è in grado di deporre ottime uova.

In questo articolo vedremo una serie di consigli utili per fare in modo che, tutelando e allevando le vostre galline nel miglior modo possibile, possiate ottenere una produzione di uova davvero di livello superiore.

Migliorare la qualità delle uova con galline più sane

Per poter analizzare la qualità delle uova, è necessario studiare il risultato dell’allevamento e dell’alimentazione fornita, che si riflette, inequivocabilmente, su tuorlo, albume e guscio.

gallina nel prato

Quando un tuorlo è perfetto

La qualità del tuorlo si rivela nella consistenza, nel colore e nella composizione. Il colore del tuorlo varia dal giallo pallido all’arancione intenso. La tonalità dipende dall’assimilazione dei pigmenti lipidici che costituiscono la dieta di questi uccelli.

Molti produttori utilizzano sostanze o mangimi sintetici specifici per ottenere il colore preferito dai consumatori. Dipende da ogni paese, ma di solito un colore più intenso viene associato a uova bio o di animali allevati in modo naturale.

La combinazione sintetica è solitamente composta da zeaxantina, luteina e capsantina in diverse proporzioni. Questi supplementi possono essere integrati introducendo mais o erba medica nella dieta delle galline.

La consistenza del tuorlo dipende principalmente dalla permeabilità della membrana vitellina. La nutrizione delle galline di solito non influenza direttamente questa permeabilità. Ad incidere, sono invece fattori come: le condizioni di conservazione, l’età della gallina ovaiola e il tempo dalla posa al consumo.

Macchioline sul tuorlo

Uno degli aspetti più importanti della composizione del tuorlo è la presenza di piccole macchie. Queste minuscole zone di sangue si formano durante l’ovulazione e appaiono sulla superficie del tuorlo e, una volta ossidate, assumono un colore bruno o biancastro.

La causa di questo fenomeno è dovuta a fattori genetici, all’età dell’animale e allo stress nella sua educazione. Attualmente, si ritiene che la presenza di sostanze tossiche nei mangimi commerciali possa aumentare la frequenza di questi puntini neri.

Qualità dell’albume

La qualità dell’albume (chiamata comunemente chiara) è determinata principalmente dalla sua consistenza. I fattori più importanti sono: la freschezza delle uova e l’età della gallina che ha deposto. Ovviamente, influisce anche il tipo e gli ingredienti usati nel mangime, che deve garantire una giusta quantità di proteine.

Farina di carne o fagioli sono fonti proteiche che possono favorire una migliore consistenza dell’albume, mentre, al contrario, colza e farina di girasole danneggiano questa caratteristica. Alcuni amminoacidi specifici, come la lisina, hanno anch’essi un effetto positivo sulla consistenza della chiara.

Tuttavia, l’eccesso di magnesio e altri metalli nella dieta può compromettere la qualità delle uova. Lo stesso accade con la contaminazione da vanadio, che può essere neutralizzata da dosi controllate di acido ascorbico.

Qualità del guscio

In relazione al guscio, l’unico aspetto che può essere modificato alimentando la gallina è lo spessore. Quasi il 95% del guscio d’uovo è composto da carbonato di calcio, una sostanza che, sebbene sia derivata dalla maggior parte delle ossa dell’animale, può anche essere favorita dal tipo di alimentazione.

Ecco perché è possibile somministrare una dose extra di calcio nel mangime per galline ovaiole. Si raccomanda di accompagnare il calcio con fosforo inorganico per favorire anche la rigenerazione ossea degli animali.

D’altra parte, non bisogna dimenticare che la dieta dei vostri animali dovrà necessariamente contenere la vitamina D3, che è essenziale per garantire la calcificazione delle ossa e migliorare la densità del guscio.

galline che becchettano

Qualità delle uova: cura nella gestione e medicina preventiva

Quando parliamo di medicina preventiva, ci riferiamo all’uso di prodotti esclusivamente con l’obiettivo di mantenere l’animale sano e migliorare la sua produttività. In questo senso, è essenziale rispettare la vaccinazione periodica contro la sindrome di deficienza posturale, la bronchite infettiva e la malattia di Newcastle.

Per quanto riguarda la gestione degli animali, l’ideale è eliminare ogni possibile fonte di stress durante l’allevamento. A tal fine, vi consigliamo di:

  • evitare improvvisi cambiamenti nell’habitat e nell’illuminazione
  • garantire spazio adeguato, senza un’eccessiva densità di allevamento
  • mantenere una regolarità degli orari e delle frequenze per la raccolta delle uova.

Non bisogna poi sottovalutare il legame tra produzione e esigenze del mercato. Oggi, c’è una tendenza a ottenere uova con qualità nutrizionali privilegiate: alta assunzione di omega 3, vitamine e acido folico. A prescindere da ragionamenti prettamente materialistici, comunque, abbiamo visto come, per migliorare la qualità delle uova di gallina, per prima cosa ci si debba preoccupare della salute dell’animale. Ciò che viene prodotto con calma, misura e nel rispetto della natura è l’unica cosa che giova davvero al consumatore umano.